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Pensioni ultime notizie su mini pensioni, quota 41, quota 100 per la prima volta Istituto di Previdenza e Ministeri d'accordo

Agire sull’attuale legge con novità per le pensioni per dare nuova spinta all’occupazione giovanile ed evitare rischi pensionistici per i giovani di oggi: l’incontro tra Ministeri e Istituto di Previdenza




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ultimo fatto dell'articolo ore 18:44): Finalmente sembra che vi sia un accordo per le novità per le pensioni tra i vari Ministeri competenti e l'Isituto di Previdenza, anche se con il passare delle ore incominciano a venire fuori già se non degli atriti delle differenze. Il Ministero dell'Economia vorrebbe, infatti, fare una mini pensioni sostenuta dagli Isituti di Credito e potrebbe anche andare bene all'Istiuto di Previdenza come primo passo anche se nelle ultime notizie appena si è mosso qualche altra autorità importante, ha riposto al centro i metodi più a sè tradizionali come quota 100, quota 41. La Mini pensioni andrebbe bene, sempre secondo le ultime notizie e ultimissime, al Ministero dell'Occupazione, ma legata alla staffetta e all'occupazione e non da sola.

L’elevata disoccupazione giovanile è il punto di incontro che per la prima volta rappresenta una condivisione di obiettivi tra Ministeri e Istituto di Previdenza per mettere a punto concrete novità per le pensioni. Solo attraverso prepensionamenti si darebbe il via al ricambio generazionale, sempre più urgente. E le ultime notizie di oggi lo confermano, alla luce dell’allarme del presidente dell’Istituto, secondo cui se non si farà qualcosa per cambiare le attuali regole pensionistiche, si andrà in pensione talmente più tardi che la generazione 1980 per lasciare il lavoro dovrà raggiungere addirittura i 75 anni di età. Questo è il motivo per cui si vorrebbe accelerare per rendere più flessibili i requisiti di uscita e se, come ribadito dalle ultime notizie, i Ministeri di Economia e Lavoro spingono per novità volte al rilancio occupazionale, l'Istituto di Previdenza rilancia su novità per le pensioni sia per risollevare l’occupazione giovanile sia perché permettendo ai giovani di entrare nel mondo del lavoro, vi sarebbero ulteriori entrate contributive.

E le soluzioni di revisione pensionistica volte al rilancio dell’occupazione potrebbero, come del resto si è tanto detto in queste ultime settimane, rappresentare una mossa vincente per l’esecutivo stesso in vista delle prossime elezioni amministrative di giugno, strategia per recuperare nuovi voti e ritrovare fiducia. E si tratta di una novità cui in questi ultimissimi giorni ha aperto, seppur tra le righe, anche il ministro dell’Economia, da sempre contrario a novità per le pensioni come quota 100, mini pensioni, quota 41, ad eccezione dell’assegno universale unica misura appoggiata, che ha ammesso come la legge pensioni attuale blocchi l’occupazione giovanile.

E quale migliore occasione per definire novità per le pensioni se non ora che, come detto, ci si avvicina alle elezioni amministrative prima e al referendum costituzionale d’autunno poi? Ci sarebbe tuttavia da definire la soluzione ideale: è vero infatti che Ministero di Economia e Lavoro potrebbero agire sulle pensioni perché collegate al lavoro, esattamente come auspicato dall’Istituto di Previdenza, ma i piani al vaglio sono diversi. Nulla sulla mini pensione dall’Istituto di Previdenza che, invece, è fortemente rilanciata dai Ministeri, soprattutto dell’Occupazione.

Se tra gli obiettivi contenuti nel nuovo Documento di programmazione economica c’è una revisione della contrattazione aziendale per migliorare i contratti, facendo prevalere quelli aziendali su quelli nazionali, novità che certamente implicherebbero costi e che, al pari delle novità per le pensioni, risultano comunque necessarie ma difficili da attuare per la stessa mancanza di risorse economiche che da sempre blocca l’attuazione di novità concrete per le pensioni e, considerando che anche il Ministero del Lavoro spinge su cambiamenti della contrattazione, è possibile che proprio nell’ambito di questa trattativa possano inserirsi anche novità per le pensioni.

E tra queste, come sopra accennato, sostenuta come ben noto da Dicastero stesso dell’Occupazione, la mini pensione, ultimamente rilanciata dal sottosegretario all’Economia accompagnata dalla staffetta. Si tratta di un sistema che permetterebbe al lavoratore di andare in pensione tre anni prima circa rispetto all’attuale soglia dei 66 anni, percependo una sorta di anticipo sulla pensione finale, di circa 800 euro, che poi il lavoratore dovrà restituire una volta raggiunti i normali requisiti con piccole decurtazioni mensili sull’assegno finale. E’ possibile che elaborata insieme alla staffetta possa prevede il coinvolgimento di banche e imprese lì non dove arriva lo Stato ad erogare l’anticipo.

E tramite questo piano, con l’uscita prima dei lavoratori più anziani e la loro graduale pensione, si potrebbe avviare il ricambio generazionale. Aprono sia Ministero dell'Occupazione che Istituto di Previdenza anche al piano di uscita con quota 41, che nel piano dell'Istituto di Previdenza potrebbe arrivare a che anche a quota 42 o 43 ma senza penalizzazioni. Ancora nulla sul piano di quota 100, che già tempo fa il presidente dell'Istituto di Previdenza aveva messo da parte perchè troppo costoso.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il