Pensioni ultime notizie quota 100, mini

Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni con staffetta o senza, quota 41, contributivo uomo-donna da Nannicini spiegate

Quali sono le ultime novità pensioni sul tavolo dell’esecutivo e norme ipotetiche spiegate dal sottosegretario Nannicini: ancora nulla di concreto



Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ultimo fatto dell'articolo ore 17:07):  Nanninici non è mai stato così convinto della mini pensioni con o senza staffetta anche se ha sempre detto di voler valutare tutti i metodi e nelle ultime notizie e ultimissime ha spiegato che gli piacerebbe poter lasciare la decisione ai lavoratori lasciando sia quota 100, sia la mini pensioni sia il contributivo donna-uomo (che, però a questo punto, dovrebbe avere delle condizioni un pò diverse, per non essere così penalizzante com attualmente si pensa che venga fatto). Poi, è chiaro in base alle possibilità, Nannicini potrebbe optare anche per una singola scelta e molto probabilmente sarebbe quota 100, avendo i soldi, o senza, invece, la mini pensioni ma senza staffetta, ma come decisione individuale. E anche il fatto del finanziamento degli istituti bancari non è così ben visto.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ultimo fatto dell'articolo ore 19:17):  Dopo le ultime indicazioni, ha voluto meglio precisare la sua posizione anche Nannicini che parla di fatto come una delle autorità più importanti in quanto Consigliere della Presidenza e voluto dalla stessa come capo di un gruppo di economisti. E le sue novità per le pensioni sono un pò differenti rispetto a quanto detto dai rispettivi responsabili dei Dicasteri nelle ultime notizie e ultimissime e poi vedremo i motivi e ulteriori precisazione che aveva nel recente passato dato per avere un quadro più completo.

Piano di uscita prima con quota 100, quota 41, mini pensione, estensione del contributivo donna anche agli uomini: inaspettate le ultime notizie sulle novità per le pensioni di cui si parla da ieri sera. A sorpresa, infatti, il ministro dell’Economia ha detto che potrebbero esserci margini di intervento per novità per le pensioni, forse spinto dall'ultimo allarme del presidente dell'Istituto di Previdenza sul futuro pensionistico che attende i giovani di oggi, nonchè dalle ultime notizie sulle condizioni di pensionati e pensionandi attuali, e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Nannicini ha colto l’occasione per tornare a parlare di stime di costi per l’attuazione di novità per le pensioni e possibili modifiche da attuare realmente.

Secondo quanto stimato da Nanninici, andare in pensione prima costerebbe tra i 5 e i 7 miliardi di euro all’anno, una somma che in parte potrebbe essere recuperata dall’imposizione di penalizzazione a carico dei lavoratori che decidono di andare in pensione prima, in base al sistema di uscita prima messo a punto, ma che in parte, secondo le ultime notizie, potrebbero anche derivare dal coinvolgimento degli istituti di credito, anche se Nannicini non ne sarebbe convinto.

Ma vediamo, nel dettaglio, quali sarebbero le novità per le pensioni allo studio spiegate dallo stesso Nannicini, che ha parlato di una sorta di mix di diversi sistemi, a partire dal piano, che appoggia da sempre, dell’uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni che sarebbero del 2% per ogni di anticipo in cui si decide di lasciare il lavoro e fio ad un massimo dell’8%, per arrivare alla possibilità, come era stato anticipato già mesi fa del resto, di estendere anche agli uomini le attuali norme contributive che permettono alle donne di andare in pensione a 57 anni di età (58 per le autonome) con 35 anni di contributi e pesanti decurtazioni sulla pensione finale, fino al 25%, risultato di un calcolo con sistema esclusivamente contributivo e non retributivo, che penalizza parecchio.

Tra le altre ipotesi in ballo per cambiare l’attuale legge, insieme ai piani di quota 100 e quota 41 con penalizzazioni, anche la mini pensione: questa novità potrebbe essere quella più accreditata, rilanciata solo qualche mese fa dal Ministero dell’Occupazione, ripresa da quello dell’Economia e ora appoggiata anche da Nannicini. Secondo quanto aveva spiegato qualche tempo fa il Ministero dell’Occupazione, la mini pensione sarebbe al momento l’ipotesi più fattibile di modifica pensionistica perché non prevederebbe alcun impatto sui conti pubblici.

Il lavoratore con la mini pensione potrebbe scegliere di andare in pensione circa tre anni prima rispetto agli attualmente richiesti 66, percependo un anticipo sull’assegno finale, che potrebbe essere di circa 700, 800 euro, ma che, una volta raggiunti i requisiti pensionistici richiesti, dovrebbe essere restituito decurtazioni sull’assegno finale che però sarebbero minime, circa del 3 o 5%. La ini pensione potrebbe poi essere combinata con la staffetta e questa soluzione di mini pensione contribuirebbe a rilanciare il turn over, necessario per aprire le porte del mondo del lavoro ai più giovani e dare nuova spinta alla produttività.

Perché questo piano di mini pensione sia ancor più sostenibile, è possibile che vengano coinvolti gli istituti di credito, ipotesi che mette d'accordo di Ministeri di Economia e Occupazione, e se così fosse il lavoratore riceverebbe il suo anticipo sulla pensione finale dallo stesso istituto di credito e, una volta maturata la normale pensione, quando l’Istituto di Previdenza inizierà ad erogare il regolare assegno mensile, il lavoratore inizierà a restituire all’istituto l’anticipo ricevuto con piccole rate mensili di rimborso. Prima, però, di procedere alla definizione di questa novità, dovrebbe essere messo a punto un accordo tra Istituto di Previdenza e Abi, in modo da definire nuovi piani di lavoro che vadano incontro soprattutto alle esigenze di lavoratori e pensionandi, che rischiano, come le ultime notizie confermano, di ritrovarsi in condizioni sempre più difficili. Ciò che serve necessariamente è un netto cambio di rotta nel nostro Paese, sia per quanto riguarda le pensioni che per quanto riguarda il lavoro.



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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il

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