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Canone Rai 2016: taglio canali e telegiornali si aggiunge a problemi autocertificazione cointestatari, seconda casa e dubbi regole

Sono ancora tanti i nodi da sciogliere sul canone Rai, ma si va anche verso la ristrutturazione dei canali di Viale Mazzini.




Le nuove regole sul canone Rai 2016 non sono completamente chiare perché non riescono a coprire tutti i casi particolari nell'individuazione dei contribuenti. In buona sostanza, con l'abbandono dei bollettini postali e il passaggio alla bolletta elettrica, il rischio di essere chiamati ingiustamente alla cassa, anche due volte, è molto alto. In ogni caso e in attesa degli aggiustamenti alle norme, indispensabili anche alla luce del recente pronunciamento del Consiglio di Stato anche in relazione alla definizione di apparecchio televisivo, il suggerimento è di rispettare le date per l'invio dei modelli per l'autocertificazione dell'esenzione dal versamento del canone Rai 2016, tra cui quella del 30 aprile.

Ai non detentori di un televisore, si aggiungono i cittadini over 75 anni con un reddito annuo non superiore a 6.713 euro, tra quelli esonerati dal pagamento del canone. Tutto loro devono rivolgersi agli uffici dell'Agenzia per presentare una dichiarazione sostitutiva di richiesta di esenzione. La richiesta deve essere compilata sul modello pubblicato sul sito web delle Entrate. In merito alle scadenza, chi fruisce dell'esenzione per la prima volta deve presentare il modulo entro il 30 aprile. Per coloro che intendono beneficiarne dal secondo semestre, la scadenza è al 31 luglio.

C'è poi il caso di coloro che hanno già pagato il canone negli anni scorsi che possono chiederne eventualmente il rimborso compilando e inviando l'apposito modello per raccomandata, senza busta, all'indirizzo Agenzia delle Entrate – Ufficio Torino 1 Sat – Sportello abbonamenti tv – Casella Postale 22 - 10121 – Torino. In alternativa è possibile consegnarlo presso un ufficio territoriale dell'Agenzia delle entrate. Esonerati anche i militari delle Forze Armate Italiane, limitatamente a ospedali militari, case del soldato e sale convegno dei militari; quelli di cittadinanza straniera appartenenti alle Forze Nato; agenti diplomatici e consolari stranieri accreditati in Italia a condizione che nel Paese siano applicate misure corrispondenti per quelli italiani; imprese che esercitano l'attività di riparazione o commercializzazione di apparecchiature di ricezione radio televisiva.

Il tutto mentre oggi pomeriggio sarà presentato al consiglio di amministrazione Rai il nuovo piano industriale. Si va verso il taglio dei telegiornali, considerando che in Italia ci sono 27 edizioni al giorno contro le 9 della Francia e le 8 della Spagna. Prospettata anche l'eliminazione di alcuni canali, come uno dei due RaiSport. Entro l'anno, poi, tutta l'offerta sarà in HD ed entro il 2020 in ultra HD.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il