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730 precompilato 2016 e Canone Rai 2016 autocertificazione: due obblighi per migliaia di cittadini. Aiuto, assistenza, istruzioni

Tutte le informazioni necessarie per evitare errori di compilazione e invio 730 precompilato 2016 e modulo esenzione Canone Rai 2016: cosa sapere




L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile sul proprio sito il modello 730 precompilato 2016 ce si può scaricare e reinviare, una volta controllato e modificato, sullo stesso sito delle Entrate entro il prossimo 7 luglio. Sullo stesso sito delle Entrate è disponibile anche il modulo da compilare per richiedere l’esenzione dal pagamento del Canone Rai e vi sono riportati esempi per cui è necessario compilare l’autocertificazione o meno, in base ai casi che automaticamente prevedono o no l’addebito diretto dell’importo del Canone in bolletta elettrica. Il modulo di autocertificazione si può scaricare oltre che dal sito delle Entrate, anche dal sito della Rai o del Ministero dell’Economia. Una volta compilato deve essere poi nuovamente trasmesso o nuovamente online direttamente sul sito delle Entrate entro il 10 maggio, o tramite raccomandata all’indirizzo Agenzia delle Entrate, Direzione Provinciale I di Torino, Ufficio territoriale di Torino 1, Sportello S.A.T., Casella postale 22, 10121 Torino (To).

L’autocertificazione può essere presentata anche a mano agli uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate. Secondo quanto chiarito dalle Entrate, possono presentare domanda di esenzione coloro che non possiedono una tv, coniugi che hanno due abitazioni, residenza anagrafica in una ma le utenze elettriche delle due case intestate una al marito e l’altra alla moglie e in tal caso la moglie può presentare l’autocertificazione per non pagare canone sull’utenza elettrica a lei intestata, compilando la sezione ‘Dichiarazione’ contenuta nel Quadro B del modello e riportando il codice fiscale del marito intestatario dell’utenza per cui paga il canone.

Possono presentare poi domanda di esenzione dal pagamento del Canone gli eredi già intestatari di un'utenza elettrica per cui già paga il Canone per evitare l'addebito del Canone sull'utenza elettrica intestata al deceduto. Ricordiamo, infatti, che da quest’anno il Canone Rai sarà dell’importo di 100 euro e sarà automaticamente addebitato nella bolletta della luce. Il primo addebito, secondo quanto detto, arriverà con la bolletta di luglio e sarà di 70 euro. Nelle successive bollette poi all’importo della bolletta della luce verranno sommati dieci euro di Canone per tre rate, fino cioè al raggiungimento dei 100 euro. In caso di problemi, richieste di aiuto e ulteriori informazioni, è possibile contattare il numero verde Rai gratuito 800.93.83.62.

Passando al 730 precompilato, come detto, si può scaricare sul sito delle Entrate e controllare, dal 2 maggio sarà possibile poi effettuare modifiche, correzioni e integrazioni, ed entro il 7 luglio dovrà essere reinviato al Fisco. Il consiglio, non solo delle Entrate, ma anche dei professionisti, è quello di controllare che dati e informazioni inserite automaticamente nel modello precompilato siano corrette, in modo che la propria dichiarazione dei redditi sia fedele alla realtà. Nel 730 precompilato sono riportati tutti i dati relativi al contribuente, da quelli anagrafici a quelli dei redditi percepiti, eventuali redditi diversi di cui è titolare, e alcune spese che danno diritto a detrazioni.


Per eventuali correzioni o integrazioni, è bene che il contribuente, controlli innanzitutto il Quadro E relativo proprio ad oneri e spese, perché alcune spese non sono state direttamente inserite nel modello precompilato, a partire dalla spese mediche: per quanto infatti da quest’anno parte di esse sono state trasmesse in tempo per la precompilazione del 730 online, alcune tipologie di farmaci, come quelli da banco SOP-OTC, non rientrano tra i dati sanitari trasmessi dalle farmacie o spese sostenute per trattamenti di fisioterapia, per cui i medici non hanno avuto l’obbligo di trasmissione dei dati al fisco.

Bisognerà inserire anche le spese di istruzione secondaria e universitaria, spese funebri, spese per attività sportive per ragazzi, erogazioni liberali, spese veterinarie e spese per asilo nido, che non sono presenti nel 730 precompilato. Insieme a informazioni mancanti, anche alcuni dati già presenti nel modello 730 precompilato possono rivelarsi errati, per cui devono essere controllati ed eventualmente corretti. Ci si potrebbe, per esempio, imbattersi nell’errata o omessa indicazione dei componenti del nucleo familiare, perchè i dati riportati derivano dalla dichiarazione dell’anno precedente e dalla certificazione unica 2016, per cui bisognerebbe verificare che la composizione del nucleo familiare non sia cambiata nel 2015; o anche nell’errato inserimento delle diverse tipologie di redditi da dichiarare. Insieme alla possibilità di correggere il proprio 730 direttamente online, ricordiamo che è sempre possibile presentare la propria dichiarazione dei redditi in formato cartaceo rivolgendosi a Caf, commercialisti e altri professionisti abilitati, e presentando loro tutti i documenti necessari, a partire dalla propria Certificazione Unica ricevuta dai datori di lavoro, per compilare il modello.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il