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Canone Rai 2016: aiuto per autocertificazione per risolvere problemi seconda casa, intestatari da Agenzia Entrata, Rai, Caaf

Informazioni e chiarimenti su pagamento ed esenzioni Canone Rai 2016 e come avere ulteriore assistenziale da Entrate e non solo




Centri di assistenza, Caf compresi, sito di Agenzia delle Entrate e della Rai hanno messo a punto servizi di aiuto per i cittadini che richiedessero informazioni e chiarimenti su regole e modalità di pagamento del Canone Rai 2016 ma soprattutto sui casi in cui è necessario inviare la domanda di richiesta per l’esenzione dal pagamento del Canone. Esistono infatti diverse casistiche, oltre coloro che non possiedono la tv, che possono presentare l’autocertificazione per evitare di pagare la tanto odiata tassa sulla tv. Si tratta di servizi che sono stati resi necessari dai tanti problemi che finora sono emersi proprio in merito a casi e modalità di trasmissione dell’autocertificazione. La Rai, insieme ai chiarimenti pubblicati sul suo sito, ha anche attivato il numero verde gratuito 800.93.83.62 per fornire chiarimenti ai cittadini sulle novità del Canone 2016, il servizio è attivo dal lunedì al sabato dalle 9 alle 21.

La domanda di esenzione deve essere spedita tramite raccomandata all’indirizzo Agenzia delle Entrate, Direzione Provinciale I di Torino, Ufficio territoriale di Torino 1, Sportello S.A.T., Casella postale 22, 10121, Torino (To) o inviata direttamente online tramite lo stesso sito delle Entrate. Se si scegliere di inviare la richiesta di esenzione via web il termine di scadenza per l’invio è fissato al 10 maggio, mentre chi sceglie di inviare l’autocertificazione tramite raccomandata ha tempo ancora fino al 30 aprile. Considerando, però, che si attendono ancora i nuovi modelli dall’Agenzia delle Entrate, più completi e più precisi, è possibile che entrambe queste scadenze vengano prorogate al prossimo 15 maggio.

Ma al momento si tratta di indiscrezioni che non sono state ancora confermate. Il Canone Rai si paga solo sulla prima casa e una sola volta nella famiglia, a condizione che coniugi e figli siano tutti residenti nello stesso immobile, non è quindi dovuto sulle seconde case; nel caso di una coppia di coniugi con residenze in due immobili diversi, l’addebito il Canone in bolletta avverrà su entrambi gli immobili, stesso discorso che vale per i figli.

Se, infatti, essi cambiano residenza dovranno pagare il canone nell'immobile in cui si trasferiranno, anche se in locazione o in comodato. Sono esenti dal pagamento del Canone Rai anche gli over 75 con un reddito annuo che, sommato a quello del coniuge, non sia superiore ai 6.713,98 euro. Devono, invece, pagare il Canone Rai coloro che possiedono una tv, gli abbonati a servizi pay per view via satellite, chi risiede all’estero ma possiede una casa in Italia dove c’è un televisore, e i locali e gli esercizi pubblici, che però pagano il Canone non in bolletta. Nel caso di possesso di una seconda casa, i proprietari devono pagare, come detto, solo sulla prima casa, sia nel caso che la seconda sia sfitta o in affitto.

In quest’ultimo caso, infatti, sono gli inquilini che devono pagare il Canone Rai. Gli inquilini non devono pagare il Canone sulla casa in affitto se fanno parte di una famiglia anagrafica che già paga il canone, per esempio se hanno la residenza anagrafica nella casa dei genitori, o se per un'altra abitazione è intestatario di una bolletta elettrica per uso domestico residenziale per cui si paga già il Canone e in tal caso non serve presentare alcuna domanda di esenzione. Per ricapitolare, dunque, l’autocertificazione non deve essere inviata, perchè non necessaria, dai vecchi abbonati Rai che non sono titolari di utenza elettrica o con utenza elettrica intestata al coniuge, perché è prevista la voltura automatica dell’abbonamento Tv; dai titolari di più utenze elettriche o di più utenze elettriche con abbonamento Tv intestato al coniuge.

Il Canone Rai non deve essere pagato da conviventi, colf e badanti : l’Agenzia delle Entrate ha, infatti, chiarito che colf e badanti residenti (o domiciliati) presso un’abitazione occupata da una famiglia che paga già il canone non devono, ovviamente, pagare il Canone. Sono esenti dal pagamento del Canone anche i conviventi .

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il