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Pensioni ultime notizie a quota 100, mini pensioni, quota 41 prima scelta ieri ritorna bonus 80-100 euro pensioni minime preferito

Si torna a parlare di estensione del bonus di 80 euro anche ai pensionati con la sorpresa di un ulteriore aumento, ma servirebbero altre novità per le pensioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:47): Queste ultime novità indicano chiaramente che c'è grande confusione su cosa fare per le novità per le pensioni, perchè solo ieri nelle ultime notizie e ultimissime si parlava di quota 100, mini pensioni, quota 41 e tutte le variabili che poteva essere le migliori da scegliere. Ora, invece, per fare subito qulcosa e che porti subito dei vantaggi sembra ch si ritorni indietro a soolo dieci giorni fa alimentando una grande confusione su una idea che ricordiamolo aveva diviso profondamente.

Dopo le ultime aperture del ministro dell’Economia a nuovi margini di intervento su possibili novità per le pensioni di uscita prima, le ultime notizie si concentrano sul ritorno dell’ipotesi di estensione del bonus di 80 euro anche ai pensionati, con una sorpresa inaspettata, misura che sembrerebbe essere la prima scelta di cambiamento per le pensioni, ad oggi, rispetto a piani di uscita prima come quota 100, mini pensione o quota 41. Ieri, infatti, si è tornati a parlare della possibilità di approvazione del bonus di 80 euro anche per i pensionati che, addirittura, potrebbe diventare di 100  euro.

Secondo quanto emerso, nei piani dell’esecutivo ci sarebbero ulteriori cambiamenti di lavoro, situazione che fa ben capire la confusione che regna all’interno dell’esecutivo stesso, dove non si riesce bene a capire da quali novità partire e come investire quelle minime risorse economiche disponibili. Se, infatti, solo due giorni fa si parlava di anticipare il taglio delle tasse per tutti, oggi si parla in prima battuta di questo nuovo aumento per i pensionati, che ancora non si capisce se sarà una tantum o un provvedimento definitivo, novità che potrebbe essere messa in atto investendo quei quasi 4 miliardi di euro che fino a due giorni fa erano destinati all’anticipo del taglio dell’Ires, che, se fosse confermato questo bonus ai pensionati, tornerebbe ad essere rinviato al prossimo anno.

Insieme al bonus di 100 euro sarebbero al vaglio dell’esecutivo anche altri provvedimenti, tra cui quello proposto dal vice ministro dell’economia di una flat tax della classe media, cioè definizione di un’aliquota unica per i redditi compresi tra i 27mila a i 75mila euro; e quello proposto da Alleanza Popolare, di un aumento degli sgravi per i figli a partire dal secondo. A questo punto, potremmo dire che, a parte la confusione ormai chiara in cui naviga l’esecutivo che, da quanto si evince da annunci e discussioni, evidentemente vuole fare qualcosa di concreto sulle pensioni, soprattutto, come più volte spiegato, in vista delle prossime elezioni amministrative e del prossimo referendum costituzionale d’autunno, per recuperare voti ed elettori, la novità del bonus ai pensionati non sarebbe poi una mossa così vincente.

Certo, contribuirebbe almeno in parte a migliorare le condizioni di vita di milioni di italiani, ma lascerebbe fuori i giovani, che oggi sono in grandissima difficoltà perché non riescono ad entrare nel mondo del lavoro e questo avrà decise ripercussioni negative nel futuro come anticipato dallo stesso presidente dell’Istituto di Previdenza, e i pensionandi che vedono spostarsi sempre più l’età di pensionamento. L’allungamento, infatti, del tempo di permanenza a lavoro, che, secondo le norme pensionistiche attualmente in vigore, è destinato ad allungarsi ogni due anni per effetto dell’adeguamento all’aspettativa di vita Istat, non agevola di certo né lavoratori né pensionandi. Ed è da questo che bisognerebbe partire: una revisione dei termini di uscita dal lavoro, piuttosto che aumenti e bonus, anche se da un punto di vista di calcoli economici sono più fattibili. Le risorse infatti ci sarebbero (quelle che abbiamo detto sarebbero servite per il taglio dell’Ires), mentre per i sistemi di uscita prima bisognerebbe recuperarle e definire ancora piani di risparmi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il