Bonus 80 euro 2017: per chi, cosa cambia, come funziona. Casi di restituzione e calcolo nel 2017

Palazzo Chigi sta studiando una doppia misure per lavoratori dipendenti e assimilati e per pensionati.

Bonus 80 euro 2017: per chi, cosa cambia


AGGIORNAMENTO: Quali sono le principali novità per il bonus 80 euro deciso dal Governo Rebnzi due anni fa e ora ancora attivo nel 2017? Chi lo prende? Come fare il calcolo? E chi lo dve restituire e non lo avrà più? Abbiamo realizzato un approfondimento per il 2017 in questo articolo al seguente link diretto

Aggiornamento: Da quando vi potrebbe essere questo aumento stipendio? Se fatto con decreto ce lo si potrebbero trovare in busta paga a Maggio-Giugno o al massimo nella busta paga di Luglio con competenza Giugno, mentre se venisse fatto in manovra tra Gennaio e Marzo 2017, probabilmente Marzo.

Da tempo si vocifera di un nuovo piano, di novità e nuove misure dell'esecutivo, anche in vista delle prossime elezioni di giugno. E stando alle ultime notizie, l'intenzione di Palazzo Chigi è di intervenire su buste paga e stipendi dei lavoratori dipendenti e assimilati da un parte e dei pensionati dall'altra. Nel primo caso, mantenendo le stesse fasce di reddito, l'obiettivo è di ritoccare verso l'alto il bonus da 80 euro e di portarlo a 100 euro. I calcoli rimarrebbero di fatto immutati perché sarebbero coinvolti coloro che guadagnano fino a 26.000 euro lordi. Ma il bonus, ed è questa la seconda novità, verrebbe allargato anche ai pensionati al minimo.

Ad anticipare la notizia è stato il Messaggero, secondo cui una misura di questo tipo avrebbe un impatto per le casse dello Stato pari a circa 2,4 miliardi di euro solo per i lavoratori dipendenti. Nel caso di estensione ai pensionati, sarebbero da mettere in conto altri due miliardi euro per un totale di una cifra intorno ai 4,5 miliardi di euro all'anno. Tuttavia, come fa notare lo stesso quotidiano romano, il Ministero dell'Economia aveva già effettuato stime di calcolo sulla possibilità di estendere il bonus pensionati al minimo e la spesa stimata era stata di quasi 4 miliardi di euro. Come finanziarla? Con il rinvio del taglio dell'Ires dall'attuale 27,5% al 24%.

Continuerebbero a essere esclusi i titolari di redditi prodotti da titolari di partita Iva in forma autonoma o d'impresa e i cosiddetti incapienti ovvero coloro che hanno un'imposta lorda, calcolata sui redditi da lavoro dipendente, inferiore o uguale alle detrazioni determinate per il medesimo reddito, pari a 8.000 euro. Ma in vista delle elezioni comunali che coinvolgeranno anche le importanti città di Milano, Roma, Bologna, Torino, Cagliari, Trieste, nulla è da escludere.

In ogni caso, coinvolti dall'eventuale passaggio del bonus da 80 a 100 euro, coloro che percepiscono redditi di lavoro dipendente e assimilati a questi ovvero compensi percepiti dai lavoratori soci delle cooperative, indennità percepite a carico di terzi dai lavoratori dipendenti per incarichi svolti in relazione a tale qualità, somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio o di assegno, premio o sussidio per fini di studio o addestramento professionale, redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, remunerazioni dei sacerdoti, prestazioni pensionistiche, compensi per lavori socialmente utili in conformità a specifiche disposizioni normative.

Ti è piaciuto questo articolo?





Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Chiara Compagnucci pubblicato il