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Bonus 80 euro Renzi aumento busta paga, stipendio 100 euro. A Chi spetta, quando, come funziona dipendenti, pensionati. No p.iva

Come funzionerebbe il nuovo bonus di 100 euro: probabili regole e tempo di arrivo della novità. Forse negativa l’esclusione dei professionisti dal provvedimento




Ci si avvicina alle prossime comunali e l’esecutivo accelerare sull’annuncio di novità, comprese quelle per le pensioni, utili soprattutto a recuperare fiducia e voti, e soprattutto alla luce delle ultime notizie sui sondaggi decisamente negativi per il partito della maggioranza nelle principali città italiani, da Milano, a Napoli e Roma: se fino a qualche giorno fa si parlava di anticipare il taglio delle tasse già all’anno prossimo piuttosto che attendere il 2018, ora le ultime notizie si concentrano sull'aumento del bonus di 80 euro da aumentare a 100 euro e da erogare non solo ai pensionati che percepiscono pensioni più basse ma anche ai lavoratori statali che percepiscono un reddito annuo inferiore ai 26mila euro e a cui oggi viene già erogato il bonus di 80 euro nello stipendio.

Il bonus di 100 euro, che ancora non si sa se sarà definitivo o una tantum, varrà eventualmente solo per lavoratori statali e pensionati e ne sarebbero esclusi i liberi professionisti con Partita Iva, e questo non rappresenterebbe certo un punto a favore per l’esecutivo. Una volta definita, però, questa eventuale novità, ci si chiede, se approvata, da quando potrebbe entrare in vigore questa misura? Se si lavorasse tramite decreto, e questo fosse deciso velocemente, probabilmente i primi aumenti arriverebbero nelle buste paga o negli assegni di pensione tra maggio e giugno o al massimo a luglio. Nonostante il poco tempo, si potrebbe pensare di seguire questa strada perchè le risorse sarebbero disponibili, visto che sono state già stanziate con risorse per l’attuazione del taglio imposte di cui si parlava fino a qualche giorno fa. Se, invece, la misura venisse inserita nella prossima Manovra, bisognerà attendere il successivo decreto attuativo e il bonus arriverà tra gennaio e febbraio 2017, o al massimo a marzo.

Secondo le stime, aumentare il bonus di 80 euro portandolo a 100 euro per pensionati e lavoratori dipendenti costerebbe allo Stato circa 2,4 miliardi di euro, a cui andrebbero aggiunti altri 2 miliardi per l’estensione del bonus ai pensionati. Per un totale, quindi, di quasi 4 miliardi di euro che si ricaverebbero da quei 3,6 miliardi che erano stati previsti per il taglio dell’Ires e dell’Irpef: per diminuire abbassare le aliquote di 3 punti percentuali delle imposte, era, infatti, stata stimata una spesa di 3,6 miliardi di euro, per cui usando questa cifra si potrebbe approvare subito, come sopra detto, il nuovo bonus.

Ma quanto potrebbe servire questa novità a far accaparrare all’esecutivo nuovi appoggi rispetto all’approvazione di piani di uscita prima come quota 100, quota 41, mini pensione, che sarebbero al momento più urgenti, soprattutto alla luce delle ultime notizie Istat sulla disoccupazione italiana giovanile?

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il