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Canone Rai 2016: autocertificazione anziani, cointestatari bolletta, seconda casa, eredi e regole meglio delineate Agenzia Entrate

Posticipato al 16 maggio 2016 la scadenza per l'autocertificazione di non possesso dell'apparecchio televisivo.




La notizia è ufficiale: i contribuenti hanno più tempo per presentare la dichiarazione sostitutiva relativa al canone Rai 2016 in bolletta. Con il provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate di ieri, che recepisce le decisioni del Ministero dello Sviluppo Economico, viene spostato al 16 maggio il termine entro cui presentare la dichiarazione di esenzione, sia in forma cartacea che online. È quanto precisa una nota congiunta di Rai e della stessa Agenzia delle entrate. In questo modo, precisano, i contribuenti possono presentare la dichiarazione in tempo utile per evitare l'addebito del canone da parte delle imprese elettriche, a partire dal mese di luglio 2016, qualora abbiano i requisiti previsti dalla legge.

Per le nuove utenze attivate nel mese di gennaio, febbraio e marzo 2016 la dichiarazione va dunque presentata entro il 16 maggio 2016 anziché il 10 maggio 2016, per avere effetto a decorrere dalla data di attivazione della fornitura. Resta invece invariato il vincolo secondo il quale la dichiarazione di non detenzione debba essere presentata ogni anno, in quanto ha valenza annuale. Il provvedimento aggiorna anche le istruzioni relative alla compilazione del modello di dichiarazione sostitutiva, per tenere conto dei chiarimenti sulla definizione di apparecchio televisivo contenuti nella nota del 20 aprile 2016 del Ministero dello Sviluppo Economico ai fini del canone di abbonamento alla televisione.

Più esattamente, per apparecchio televisivo si intende "un apparecchio in grado di ricevere, decodificare e visualizzare il segnale digitale terrestre o satellitare, direttamente (in quanto costruito con tutti i componenti tecnici necessari) o tramite decoder o sintonizzatore esterno". Per sintonizzatore si intende "un dispositivo, interno o esterno, idoneo a operare nelle bande di frequenze destinate al servizio televisivo secondo almeno uno degli standard previsti nel sistema italiano per poter ricevere il relativo segnale TV". Da qui Agenzia delle entrate e Rai precisano che "non costituiscono quindi apparecchi televisivi computer, smartphone, tablet, e ogni altro dispositivo se privi del sintonizzatore per il segnale digitale terrestre o satellitare".

Il modello di dichiarazione sostitutiva e le istruzioni per la compilazione del modello, approvati con il provvedimento del 24 marzo 2016, vengono quindi sostituiti da quelli approvati con il nuovo provvedimento. Restano ovviamente valide le dichiarazioni di non detenzione già presentate. Lo scopo dell'inserimento del canone Rai nella bolletta elettrica è quello di impedire l'evasione, fino a oggi molto alta, dell'imposta dovuta alla Rai.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il