Casa a tempo determinato: si utilizza per un numero di anni e poi si restituisce allo Stato. Prezzi

Desideri avere per un tempo determinato una casa, un posto barca o addirittura un esercizio commerciale direttamente sulla spiaggia, a due passi dal mare? Oggi si può



Desideri avere per un tempo determinato una casa, un posto barca o addirittura un esercizio commerciale direttamente sulla spiaggia, a due passi dal mare? Oggi si può.

E’ la nuova moda che poco a poco sta prendendo piede anche in Italia, dopo l’Inghilterra e che prevede il possesso di un’abitazione o altro in una località di mare ma di cui non si è proprietari e trascorso un periodo di tempo dovrà essere restituita al “vero” proprietario. Si parla dunque di una formula di “assegnazione”.
Praticamente funziona così: le nuove case che stanno sorgendo in riva al mare sono costruite su un terreno del Demanio che affida per un certo periodo di tempo il proprio spazio terra ad una società che si incarica di gestirlo, realizzando case, posti barca o anche esercizi commerciali. I privati acquistano la casa ma sanno già che trascorso un certo periodo dovranno lasciare le strutture che torneranno allo Stato o alla società concessionaria. La legge, infatti, prevede che scaduto il tempo a disposizione , il bene ritorni allo Stato insieme a tutto ciò che il privato cittadino, eventualmente, vi ha costruito. Si deduce, quindi, che si tratta di un “diritto d’uso a tempo” : si ha la possibilità di “possedere” per un periodo una casa e poi si restituisce.

Quali sono i tempi del prestito?
Generalmente le abitazioni o gli immobili vengono concessi per un periodo di 50- 60 anni, dopo di che il contratto termina e bisognerebbe abbandonare la casa. Dico bisognerebbe, in quanto, la tendenza è quella di rinnovare il contratto allo scadere dello stesso.
Questa formula è diffusa soprattutto il Liguria e il Emilia Romagna dove si trovano i progetti più interessanti. In pochi anni, infatti, sono stati costruiti diversi appartamenti e tutt’ora si continua con la realizzazione di altri immobili: per esempio a Genova, è in corso la realizzazione di 200 appartamenti su un terreno in concessione per 90 anni (fino al 2093).

Ma quanto costa un immobile secondo la formula “uso e restituisco”?
Diversamente a quanto si possa pensare, i prezzi delle case non sono per niente economici, anzi! Ad esempio, «i costi vanno dai 540mila euro per un bilocale di 60 mq, a oltre un milione per 87 mq con terrazzo di 150». Prezzi alti anche per le 100 abitazioni (dai monolocali agli appartamenti di 160 mq) della Marina Porto Antico di Genova. (fonte Il sole 24 Ore). Pare di capire che non tutti possono permettersi l’acquisto di queste casettine in riva al mare e che quindi questo nuovo mercato del “prestito” sia indirizzato ad un target ristretto, medio-alto.

Vantaggi della formula dell’appartamento a tempo determinato:
Il vantaggio è quello di possedere per un tempo determinato una casa sul mare e a detta dell’Avvocato Serrato e come ha riportato Il Sole 24 Ore, il vantaggio può avere anche un riscontro economico in quanto «i valori vanno confrontati con quelli delle locazioni piuttosto che con quelli delle vendite in piena proprietà».

Svantaggi:
Lo svantaggio è evidente: si compra un immobile ad una cifra per niente modica che poi sarà sottratto alla fine del contratto e ci si ritrova con niente in mano. Insomma, tanti soldi per poi vederci togliere sotto il naso i nostri sacrifici. Ecco perchè questo nuova formula di prestito è indirizzata ad un target medio alto.
Un ulteriore rischio è quello del fallimento della società concessionaria: può accadere che durante il periodo del prestito la società fallisca perdendo di conseguenza i contratti ad essa legati. Oggi, però, esistono delle assicurazioni che tutelano il cittadino.

A parte i costi , i benefici e gli svantaggi, va detto che questa nuova formula di concessione delle abitazioni in prestito non è ancora ampiamente sviluppata e si pensa che la sua affermazione richiederà tempo e anche un modo di pensare diverso della gente: noi italiano siamo propensi a investire nel mattone, la casa è l’investimento per eccellenza da lasciare poi ai figli e pensare di spendere un capitale per poi non ritrovarsi nulla fa dedurre che questo mercato della “casa in prestito” non avrà un rapido sviluppo.

(V. Articolo correlato da Il Sole 24 Ore)
(V.articolo correlato da Il Sole 24 Ore)

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il