BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie su quota 100, mini pensioni, quota 41 affermazioni Nannicini, Boeri, Padoan e rischio modello americano

La strada presa dall'esecutivo italiano sulle novità pensioni avvicina il sistema previdenziale italiano a quello statunitense.




Nel complesso quadro delle novità pensioni ci sono una serie di misure allo studio dell'esecutivo che rischiano di passare in secondo piano perché non intervengono in maniera diretta sulla possibilità da concedere al lavoratore di uscire un po' prima rispetto ai requisiti adesso in vigore. Il riferimento va alla maggiore importanza che Palazzo Chigi vuole assegnare ai fondi pensioni e meno tasse e Trattamento di fine rapporto. In buona sostanza, con la prossima manovra finanziaria, considerata lo strumento adatto per fare passare novità pensioni, potrebbe arrivare una piccola ma significativa riforma della previdenza integrativa.

L'obiettivo dell'esecutivo è quello di rendere più appetibile e di fatto obbligatoria l'adesione ai fondi pensione. Il pacchetto di misure in arrivo sulle novità pensioni, al quale sta lavorando il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Tommaso Nannicini, con la regia del ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan e naturalmente con l'approvazione del premier Matteo Renzi, potrebbe prevedere in prima battuta un alleggerimento del peso della tassazione con la riduzione di 3-4 punti dell'aliquota fiscale sui rendimenti dei fondi, oggi al 20% dopo essere stata a quota 11,5%, e l'incremento della deducibilità fiscale dei versamenti.

Potrebbe poi essere prevista la destinazione obbligata di almeno una parte del Trattamento di fine rapporto alle forme di previdenza complementare. Tra le ipotesi che si stanno valutando nel più complessivo quadro delle novità pensioni, c'è anche quella di un legame più marcato tra la pensioni integrative e i contratti aziendali. Palazzo Chigi punterebbe a far salire nel medio periodo del 10-15% il peso della previdenza integrativa nella copertura pensionistica dei lavoratori. In questo contesto, Tito Boeri, presidente dell'Istituto nazionale della previdenza sociale, è da tempo un sostenitore della necessità di puntare sui contributi aggiuntivi, insieme all'unificazione dei trattamenti, alle uscite flessibili, all'assegno universale e all'armonizzazione dei regimi.

Qualcuno parla di avvicinamento del sistema previdenziale italiano a quello statunitense, che punta molto sull'assistenza pensionistica privata, anche alla luce delle difficoltà economiche da tempo attraversate dall'Istituto nazionale della previdenza sociale e dalle evidente necessità dell'esecutivo a mettere le mani sulle novità pensioni in maniera profonda e decisa. Il quadro diventerà più chiaro con la scrittura della versione finale del Documento di economia e finanza 2016.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il