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Pensioni ultime notizie su quota 100, mini pensioni, quota 41 le parole di Padoan sono state fraintese. Tanto rumore per nulla

Le ultime dichiarazioni del ministro dell’Economia sarebbero state fraintese e l’apertura a novità per le pensioni sarebbe solo ancora teorica: la situazione




Solo pochi giorni di euforia: da mesi, o meglio da due anni ormai, si parla di necessità di cambiamento dell’attuale legge pensioni e sono diverse le novità che l’esecutivo continua a valutare, ma tutto finora è sempre rimasto fermo, bloccato dalla mancanza di risorse economiche necessarie, ma anche dalla ferma contrarietà di ministro dell’Economia Padoan e dell’Europa. Ogni volta che una proposta è approdata sul tavolo dell’esecutivo, pur riscuotendo consensi e dissensi, è sempre stata respinta dal ministro dell’Economia, non perché le novità pensioni avanzate, da quota 100 a quota 41, mini pensione, o uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi non fossero valide, importanti e interessanti, quanto per il fatto che mancando i soldi necessari e avendo difficoltà a reperirli, sarebbe meglio mantenere l’attuale legge così com’è ancora per un po’ visto che è l’unica che riesce a garantire sostenibilità finanziaria.

Qualche tempo fa, a sorpresa, Padoan ha aperto all’introduzione dell’assegno universale ma di tipo comunitario, cioè da adeguare per a livello europeo, provvedimento sostenuto anche dalla presidente della Camera. Le ultime notizie, invece, hanno riportato aperture da parte del ministro Padoan a novità per le pensioni: il ministro dell’Economia non ha infatti escluso la possibilità di intervenire sulle pensioni in maniera flessibile per permettere a chi lo volesse di andare in pensione prima rispetto agli attuali 66 anni e sette mesi.

Sembrava aver, dunque, lasciato uno spiraglio aperto per la definizione di novità per le pensioni, facendo anche riferimento ad eventuali modifiche, come la mini pensione, con o senza staffetta. Le parole del ministro dell'Economia ha suscitato un grandissimo entusiasmo perchè la sua aperture, sempre troppo rigido e chiuso sulla questione, hanno rappresentato agli occhi di molti finalmente possibilità concrete di cambiamenti per le pensioni. Ma il viceministro è arrivato a smentire quanto detto dal ministro Padoan: lui che è sempre stato favorevole all’approvazione di novità per le pensioni, qualche settimana fa ha chiarito che la priorità è mettere a punto novità per chi rimane senza lavoro, quindi sostenere chi ha iniziato a lavorare da giovanissimo ma non può ancora andare in pensione perché bloccato dall’attuale legge, e abolire, infine, i vitalizi d’oro. E sulla stessa sua scia si collocherebbero le intenzioni del ministro dell’Economia.

Secondo quanto spiegato dal viceministro, infatti, quelle che dai media sono state considerate aperture a possibilità di modifiche per le pensioni attuali, in realtà sono state ammissioni di necessità di cambiamenti per regole che bloccano l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro ma solo teoricamente, perché l’ostacolo economico esiste ancora e perché nel documento di programmazione economica non si fa alcun riferimento a novità per le pensioni e questione previdenziale. Le parole del ministro dell’Economia sarebbero state, dunque, fraintese, o forse ingigantite, perché tanta è la voglia di cambiamento che ogni minima, seppur sottesa, apertura porta nuova speranze.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il