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Mutui variabili, fissi Aprile-Maggio 2016 migliori offerte a confronto. Tassi di interessi più bassi, condizioni, spese, sicurezza

Continua la tendenza al rialzo del mercato dei mutui: qual è il miglior tipo da scegliere tra mutuo a tasso fisso e variabile e proposte attualmente disponibili




Il mercato immobiliare e dei mutui, esattamente come quello dei prestiti personali, continua a mostrare segni di ripresa: complice anche il calo dei prezzi delle abitazioni, sono cresciute le domande di mutui da parte di tanti che desiderano acquistare una casa. Per i tassi bassi, continua ad essere più vantaggioso il mutuo a tasso variabile ma, contrariamente a quanto accaduto fino a qualche tempo fa, anche il tasso fisso segna ottimi risultati e il motivo è la sicurezza che questa tipologia di mutuo garantisce. Se, infatti, il mutuo a tasso variabile, pur essendo conveniente perché prevede rate mensili di pagamento decisamente inferiori a quelle previste dal mutuo a tasso fisso, è comunque soggetto alla volatilità del mercato, per cui in base a determinate oscillazioni la sua convenienza potrebbe venire meno e le rate alzarsi improvvisamente, il mutuo a tasso fisso permette, invece, di dormire sonni tranquilli.

E’ vero che il rimborso mensile delle rate è più alto rispetto a quelle del mutuo a tasso variabile, ma con un tasso fisso si ha la certezza di pagare sempre la stessa somma indipendentemente dai movimenti del mercato.  Sono diverse le proposte di mutui a tasso sia fisso che variabile disponibili ancora per la fine di questo mese di aprile e che varranno anche per i primi giorni di maggio.

Intesa Sanpaolo propone ancora i mutui Domus, sia a tasso fisso che a tasso variabile: Mutuo Domus Fisso permette l’erogazione di un mutuo fino all’80% del valore dell’immobile, prevede spese di 600 euro di istruttoria, 320 di perizia, circa mille euro per assicurazione scoppio e incendio, e il pagamento delle spese ricorrenti per le spese amministrative mensili di incasso rata (1.5 euro ognuna) e 0.70 euro annuali e permette anche la Sospensione delle rate dopo 24 mensilità regolarmente pagate. E’, infatti, possibile chiedere per tre volte durante la durata del mutuo la sospensione fino a 6 rate consecutive.

Anche Mutuo Domus Variabile permette l’erogazione dell’80% del valore dell’immobile, prevede il pagamento di un'imposta sostitutiva dello 0,25% dell'importo del mutuo erogato se l’acquisto riguarda la prima casa, e spese di istruttoria comprese tra i 400 e i 700 euro in base alla durata prevista del mutuo, e il tasso variabile viene stabilito ogni mese. Anche Mutuo Arancio di Ing Direct propone mutui sia a tasso fisso che a variabile che fisso rinegoziabile, con uno spread dell'1,70% e che per l’acquisto della prima casa garantisce un importo finanziabile fino all'80% del valore dell'immobile, partendo da un valore minimo di 50mila euro e fino ad un massimo di un milione di euro.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il