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Pensioni ultime notizie su mini pensioni, quota 100, ricongiunzioni, detrazioni obiettivi sembrano già meno ambiziosi nel DEF

Quali sono le nuove misure in prossimità di approvazione e le speranze di attuazione di novità per le pensioni: i pareri discordanti e le prospettive




Taglio delle tasse per imprese e famiglie, spinta a nuovi investimenti per il Mezzogiorno, modifiche per novità pensioni più flessibili ma esclusivamente se compatibili con la tenuta dei conti pubblici: sono le misure principali che erano state annunciate per il nuovo documento di programmazione economica. Ma in esso non vi è alcun riferimento diretto a novità per le pensioni, tra quota 100, quota 41, mini pensione, volte a rivedere i requisiti di uscita dal lavoro per tutti. Nonostante il parere favorevole ricevuto dalle Commissioni, il Comitato ristretto per le pensioni a Montecitorio continua a chiedere all'esecutivo di inserire novità per le pensioni nel documento entro la sua approvazione definitiva in modo da approvarle con la prossima Manovra.  

Le ultime notizie si concentrano sulla questione delle ricongiunzioni che potrebbero diventare gratuite e, in minima parte, permettere a chi ne avrà i requisiti di andare in pensione anche prima senza necessariamente maturare il requisito anagrafico oggi richiesto. Il Comitato ristretto ha infatti ufficialmente presentato una nuova richiesta ufficiale di correzioni per le ricongiunzioni onerose e soluzioni per quei lavoratori che hanno iniziato a lavorare prestissimo e sono stati penalizzati dall’attuale legge, e una revisione di detrazioni fiscali.

Si tratterebbe comunque dell’unica novità per le pensioni possibile che, esattamente come l’anno scorso, vorrebbe poter far dire che qualcosa di concreto sulle pensioni è stato fatto ma quest’anno non basterà. La battaglia sembra davvero serrata sul fronte pensionistico: mentre infatti sembrano confermati i tagli alle detrazioni fiscali, che dovrebbero interessare ben 52 agevolazioni, tra cui le detrazioni per spese mediche e sanitarie, che, in vista dello scattare eventuale della clausole di salvaguardia, permetterebbe di non aumentare ancora le tasse a carico dei cittadini.

La questione pensioni resta dunque ancora apertissima e mentre ci sono deputati che hanno dato parere contrario e che rivendicano la necessità di novità per le pensioni, compresa anche la soluzione per risolvere la disparità di trattamento previdenziale di genere tra uomini e donne, il sottosegretario all’Economia sembra appoggiare la prudenza dell’esecutivo sulla questione, puntando, ancora una volta, l’attenzione sulla tenuta dei conti pubblici, che evidentemente rappresentano un forte ostacolo, considerando che lo stesso sottosegretario, primo firmatario insieme al presidente del Comitato ristretto per le pensioni a Montecitorio, della proposta di uscita prima a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalità fino ad un massimo dell’8%, è sempre stato favorevole a novità per le pensioni.

L’ostacolo di lavorarci in tempi immediati è ancora una volta la mancanza di risorse economiche, si attendono le riposte dall’Europa su clausola per i migranti ed extra deficit, questioni che si chiuderanno il prossimo ottobre e solo allora si saprà se l’Italia avrò tutti i fondi richiesti. E sarà forse ancora possibile rivedere il documento di programmazione economica, considerando che le vere e proprie discussioni sulle misure da inserire nella prossima Manovra inizieranno realmente dopo l’estate, tra settembre e ottobre, per l’approvazione finale della Manovra a dicembre. E se eventuali novità per le pensioni dovessero essere realmente inserite, allora altro step sarà capire se ci si lavorerà con decreto attuativo, e quindi entreranno in vigore già a gennaio 2017, o con legge delega, per cui bisognerà aspettare ancora due anni, con l’impegno certo e scritto dell’esecutivo a rivedere le norme attuali.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il