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Pensioni ultime notizie mini pensioni, agevolazioni, quota 41, quota 100 impatti Governo Renzi con rimpasti in arrivo

Nuovi rimpasti di governo in arrivo: particolarmente attesa la successione del ministro dello Sviluppo economico che potrebbe avere conseguenze per novità pensioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:27):  Entro dieci giorni, circa, ci dovranno essere degli importanti rimpasti, ma non è ancora fissato quello altrattanto importante del nuovo Ministro dello Sviluppo come confermano le ultime notizie e ultimissime. E come abbiamo visto sotto, per il nome siamo ancora in alto mare e il Dl Sviluppo è bloccato che, invece, potrebbe portare importanti novità per le pensioni.

Ci si avvia ad un ennesimo rimpasto di governo che interesserà diversi comparti e Ministeri: alcuni dei nuovi nomi non avranno alcun effetto su eventuali novità per le pensioni e stiamo parlando in particolar modo delle nuove nomine che interessano Polizia, Guardia di Finanza, servizi segreti. Per la nomina a capo della polizia, si pensa a Franco Gabrielli, attuale prefetto di Roma come successore di Alessandro Pansa; più complicata la scelta del nuovo comandante della Guardia di Finanza:non sembra appoggiata da tutti la nomina del generale Giorgio Toschi, al momento il preferito del premier; per quanto riguarda i servizi segreti, i nomi derivano tutti dall’Arma dei carabinieri per la guida dell’Aisi, l’Agenzia per la sicurezza interna e la partita si gioca tra l’attuale vice Mario Parente e il comandante della Regione Toscana Emanuele Saltalamacchia, particolarmente legato al premier.

Particolarmente atteso invece per le novità per le pensioni il rimpasto nel Dl Concorrenza in quanto proprio nel dl Concorrenza di potrebbero avere effetti sulle pensioni per le mini pensioni+stafetta o per le pensioni private che permetterebbero comunque la possibilità di uscita prima. Nel Dl concorrenza troverebbe infatti posto un sistema di uscita prima sostenuto anche dalle gestioni private o la mini pensione con il coinvolgimento di aziende e istituti di credito per l’erogazione dell’anticipo sulla pensione finale che permetterebbe al lavoratore di andare in pensione prima senza avere alcun impatto sui conti pubblici.

Nel Dl Concorrenza sarebbe anche prevista la possibilità, per gli aderenti a fondi privati, di andare in pensione 10 anni prima. In particolare, secondo quanto previsto dall’emendamento Taranto del ddl Concorrenza sulla portabilità dei fondi pensione, verrebbe ridotto da 48 a 24 mesi il periodo di disoccupazione e da 10 anni a 5 anni il periodo mancante alla maturazione dei requisiti anagrafici per la pensione pubblica anche se, in base alle norme dei fondi di pensione complementare, si potrà tornare all’anticipo massimo di 10 anni.

Dopo oltre un anno di discussione in Parlamento, l’esame del Dl concorrenza ha subito una battuta d’arresto per le dimissioni del ministro dello Sviluppo Economico. Si era parlato della possibile nomina della Bellanova, ex sindacalista della Cgil, che certamente, in quanto ex rappresentate sindacale, avrebbe potuto certamente spingere su novità per le pensioni ma il suo nome ad oggi sembra piuttosto incerto. Gli altri due nomi che potrebbero sostituire la Guidi sono quelli di  Epifani e Fabrizio Barca, nomi dai quali potersi aspettare novità per le pensioni, visto che entrambi non hanno mai nascosto il loro appoggio a modifiche dell’attuale legge.

Tra i nomi in corsa alla successione della Guidi anche quello dell’attuale sottosegretario De Vincenti ed anche il suo nome potrebbe essere importante nella prospettiva di novità per le pensioni. Chiare da sempre le idee di De Vincenti sulle pensioni e sulla necessità di cambiarle: il sottosegretario ha infatti sempre sostenuto innanzitutto la necessità di ristabilire equità sociale attraverso una migliore erogazione e distribuzione dei redditi da pensione,, di introdurre un sistema di contrasto della povertà e incentivi per coloro che, pur lavorando, non percepiscono un reddito che consente loro di vivere una vita dignitosa, attraverso l’approvazione dell’assegno universale, e con queste su posizioni dimostra una chiara condivisione delle misure del piano pensioni dell’Istituto di Previdenza.

La difficoltà della nomina di un sostituto del ministro Guidi indica una forte spaccatura tra maggioranza e opposizione interna ma anche con Ncd e Udc, che prima di novità per le pensioni come quota 100, quota 41 o mini pensione, vorrebbero innanzitutto un taglio delle tasse e l’approvazione della nome indigenti. Sarà, dunque, importante vedere come procederanno le trattative in tal senso.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il