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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 impatti positivi e negativi su Governo Renzi da scontro magistratura

Continuano le tensioni tra governo e magistratura e potrebbero avere diverse conseguenze sull’applicazione di novità per le pensioni: la situazione



Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:51): Sempre nello stesso periodo favorevole, diversi tribunali hanno deciso di non esprimersi sui vitalizi come confermano le ultime notizie e ultimissime creando anche ovviamente molto malumore in numerose parti. E nella Consulta sono stati nominati alcuni nuovi membri vicini al Governo Renzi e che per le novità per le pensioni stando a quanto raccolto dovrebbero avere più o meno le stesse idee o comunque sostenerle comprese le novità anche negative su diverse tipologie di prestazioni, agevolazioni e tipologie di pensioni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:01): In una primo momento, infatti, la Consulta si era esposta contro le decisioni del Governo renzi in tema di pensioni dicendo che il blocco delle perequazioni non era legale e creando non pochi problemi per reperire i soldi. Poi, il clima si è, per così dire disteso, e sono arrivate anche sentenze molto favorevoli, ad esempio, una su tutte che apre per le novità per le pensioni secondo la quale le pensioni non sono sempre diritti acquisiti, ma possono subire variazioni se servono per favorire equilbrio in un patto generazionale. Dunque, il ruolo dei tribunali, a partire dal più alto come si vede è stato e molto importante.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:47): La magistratura con diverse sentenze sono state fondamentale per le novità per le pensioni sia nei confronti dei cittadini con alcune a loro favore almeno nel primo periodo e altre più verso le novità che voleva portare avanti il Governo Renzi come abbiamo visto sotto. Ora lo scontro con la magistratura che continua come riportiamo nelle ultime notizie e ultimissime porta dei rischi alla maggioranza, ma anche delle oppurtunità dei cittadini sebbene poi vi siano ulteriori precisazioni da fare non essendo così semplice lo schema.

E’ scontro continuo tra governo Renzi e magistrati e si tratta di una tensione che contribuisce a rendere sempre più difficile la realizzazione di provvedimenti, tra cui le novità per le pensioni. E le ultime notizie non fanno che confermare questa tensione, soprattutto all’indomani delle ultime parole usate dal nuovo presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati Anm Davigo, tra i protagonisti dell’ormai famosa inchiesta Mani Pulite degli anni Novanta, che attacca il al sistema politico italiano, scatenando non poche reazioni si polemica e protesta da parte di tutte le forze politiche, dal Pd a Scelta Civica, a Forza Italia, al Nuovo Centrodestra, alla Lega. Ad appoggiare Davigo il M5S. Il motivo per cui il presidente dell’Anm contesta l’operato dei politici, sia di destra che di sinistra, è che ostacolano spesso il lavoro dei magistrati piuttosto che collaborare.

L’attacco di Davigo ai politici, che, sottolinea, continuano a rubare ma non se ne vergognano più, non fa che alimentare i conflitti e questo non va certo bene in un’ottica di lavoro condiviso.  Il rischio è quello che dopo sentenze favorevoli per le novità per le pensioni per il governo Renzi, ve ne siano altre da parte della Consulta simili a quelle sullo sblocco delle perequazioni delle pensioni contro le norme del governo. E questo andamento potrebbe anche favorire la realizzazione di novità per le pensioni, soddisfacendo le varie richieste avanzate dai cittadini di cambiamento dell’attuale legge tramite anche class action o singolarmente, cercando i far valere i diritti precedenti le norme attualmente in vigore.

Ma non è una cosa nuova il ricorso ai tribunali per l’approvazione di singole novità per le pensioni: era successo tempo fa con la questione dei quota 96 della scuola, alcuni dei quali si erano rivolti al Tribunale di Salerno per rivendicare la loro uscita prima e a cui fu concesso l’immediato pensionamento dopo essere stati bloccati a lavoro dall’entrata in vigore delle nuove norme pensionistiche; è successo con la richiesta di giustizia, come detto sopra, per la rivalutazione delle pensioni superiori tre volte il minimo che era stata bloccata dall’ex governo Monti. E prossimamente potremmo attenderci nuovi interventi da parte della Consulta che potrebbe pronunciarsi sulla questione dei vitalizi d’oro, come sembra accadrà dopo che si terrà il referendum costituzionale d’autunno.

La magistratura, del resto, si dice da sempre favorevole a novità per le pensioni e già da tempo sono note le posizioni di appoggio a misure come ricalcolo degli assegni più importanti, non solo per recuperare soldi ma per ristabilire equità sociale; introduzione dell'assegno universale per tutti gli over 55; e anche piani di uscita prima che, però, contemplerebbero uno di quei metodi in prova, come quota 100 con mini pensione o mini pensione con assegno universale, di cui si era parlato sul finire dello scorso anno. Le prossime mosse saranno dunque importanti per capire quale potrebbe essere l'effettivo futuro delle auspicate novità per le pensioni, tra quota 100, quota 41, mini pensione o altri metodi di uscita prima sul tavolo dell'esecutivo, e quale potrebbe essere il ruolo della magistratura nell'attuazione di esse, nell'attesa che lo stesso governo metta a puto una soluzione universale e condivisa.



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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il

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