Pensioni ultime notizie quota 100, mini

Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 cosa attendersi realmente in questa prima fase del DEF

Le prime misure in discussione che potrebbero essere inserite nella prossima Manovra e quali novità per le pensioni eventualmente aspettarsi



Nonostante la presentazione della prima stesura e le prime misure annunciate tra riduzione delle tasse, spinta a nuovi investimenti e necessità di rilancio del Sud, il documento finanziario è ancora suscettibile di cambiamenti e potrà infatti essere modificato fino alla fine della trattativa con l’Europa che, in base o meno alla concessione di extra deficit e clausola per i migranti di circa 3 o 4 miliardi di euro, potrebbe aprire a ulteriori margini di inserimento di nuovi provvedimenti, tra cui novità per le pensioni. Prima si pensava di investire questi soldi per l’approvazione di metodi sperimentali per le pensioni, essendo fondi temporanei e quindi non per soluzioni definitive. Ma viste le ultime notizie, decisamente negative, sull’andamento dell’economia italiana, è possibile che gli eventuali soldi in più che potrebbero essere concessi dall’Europa vengano invece usati per evitare che scattino le clausole di salvaguardia che porterebbero a nuovi aumenti di tasse per i cittadini.

Il problema è che nonostante i pareri favorevoli ricevuti, il nuovo Def ha ricevuto anche parere contrario a causa della mancanza in esso di novità per le pensioni. La revisione dell’attuale legge, la cui urgenza è stata rilanciata da diversi deputati, sarebbe necessaria proprio per raggiungere quegli obiettivi di ricrescita economica ed occupazionale che la stessa Europa chiede ma che continua ad ostacolare. E il Comitato ristretto per le pensioni a Montecitorio continua a chiedere all'esecutivo di inserire novità per le pensioni nel documento entro la sua approvazione definitiva in modo da approvarle con la prossima Manovra.  

Le ultime notizie si concentrano sulla questione delle ricongiunzioni che potrebbero diventare gratuite e, in minima parte, permettere a chi ne avrà i requisiti di andare in pensione anche prima senza necessariamente maturare il requisito anagrafico oggi richiesto. Il Comitato ristretto, intanto, ha ufficialmente presentato una nuova richiesta ufficiale di correzione per le ricongiunzioni onerose ma anche soluzioni per quei lavoratori che sono entrati giovanissimi nel mondo del lavoro e fortemente penalizzati dalle norme in vigore.

Dovrebbero essere confermati, invece, i tagli a ben 52 detrazioni fiscali che servirebbero per non far scattare le clausole di salvaguardia. La situazione resta dunque piuttosto controversa soprattutto perché anche quei tecnici di quel Tesoro che inizialmente sostenevano novità per le pensioni, come quota 100, quota 41, mini pensioni o uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalità, sembrano voler temporeggiare proprio per capire se ci saranno ulteriori margini di intervento concessi dall’Europa considerando la scarsa disponibilità di soldi attuale.

E al momento tra le novità pensioni che potrebbero essere privilegiate resta la mini pensione, sostenuta dai Ministeri di Lavoro ed Economia, perché sarebbe a costo zero, soprattutto se venissero coinvolte anche imprese e istituti di credito. Se effettivamente qualcosa si potrà fare per le pensioni nel nuovo documento finanziario e arrivare nella prossima Manovra, bisognerà poi capire se si lavorerà con decreto attuativo, e quindi le novità sarebbero in vigore già dal 2017, o con legge delega, per cui bisognerà aspettare ulteriori due anni per la loro messa in atto concreta ma con la certezza dell’impegno da parte dell’esecutivo a chiudere definitivamente la partita sulle pensioni.



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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il

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