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Def 2016 pensioni, quota 100, quota 41, mini pensioni approvate ufficiale voto come rinnovo contratti statali, tasse, detrazioni

Le discussioni del Def in Parlamento e nuove richieste per necessarie novità per le pensioni: misure previste e ulteriori cambiamenti che potrebbero ancora arrivare




Aggiornamento: Il def 2016 è stato approvato questio tardo pomeriggio, alla sera, con nessuna novità di rilievo rispetto agli argomenti più importanti come pensioni (quota 100, mini pensioni, quota 41) o per le tasse, detrazioni, agevolazioni, rinnovo sbklocco stipendi contratt statali e dipendenti pubblici. Importante al momento l'approvazione del rinvio del pareggio di bilancio tra due anni che se venisse accettato dall'Europa permerebbe di poter agire su diverse novità come per le pensioni o le tasse o altri temi anche se le pensioni è stato detto anche in Aula non sono tra le priorità.

Dopo i primi pareri, favorevoli e contrari, è ripartito l’iter di discussione del nuovo Def in Parlamento per la definizione ultime delle misure che arriveranno entro la fine di questa settimana sul tavolo della Commissione europea. Tra i provvedimenti contenuti nel nuovo documento finanziario, la riforma della contrattazione collettiva, l’adozione di un unico documento di bilancio al posto della legge di stabilità, benefici fiscali per chi sceglierà procedure automatizzate di fatturazione o di registrazione, nuova spinta per gli investimenti nel Mezzogiorno, nuovo Piano nazionale di ricerca 2015-2020 volto a incentivare la competitività industriale e a promuovere lo sviluppo del Paese, ma anche cancellazione di ben 52 detrazioni fiscali che oggi possono essere richieste da famiglie e lavoratori, come quelle mediche, da cui si potrebbero ricavare, come spesso detto, ulteriori risorse economiche, cercando anche di arginare il fenomeno dei ‘furbetti’ del fisco.

Nel nuovo documento finanziario è stata, inoltre, confermata la proroga del blocco dell’indicizzazione dei trattamenti pensionistici superiori a tre volte il minimo, che dovrebbe assicurare un risparmio di circa 335 milioni nel 2017 e circa 750 milioni nel 2018. Salvaguardia. Il documento si pone l’obiettivo di evitare che scattino le clausole di salvaguardia per un ammontare pari a circa lo 0,9% del pil e che richiederebbero necessariamente una revisione della spesa pubblica e delle spese fiscali, un aumento delle tasse a carico dei cittadini, a partire proprio dalla riduzione delle agevolazioni sopra dette, nonché misure di rafforzamento per i controlli fiscali.

Grandi assenti dal Def modifiche e novità per le pensioni: questa mancanza rappresenta una forte criticità di questo documento da tanti sottolineata, tanto che la maggioranza parlamentare è torna a chiedere oggi l’inserimento di novità per le pensioni nel nuovo documento finanziario, per rivedere i requisiti di uscita dal lavoro per tutti e se non fosse possibile anche solo rivolti a determinate categorie di lavoratori, come per esempio coloro che sono entrati sin da giovanissimi nel mondo del lavoro.

Si tratta di novità che, nonostante le richieste di alcune forze sociali e politiche, potrebbero essere approvate anche a fronte di penalizzazioni. Del resto, tutti i sistemi di uscita prima da mesi al vaglio dell’esecutivo, da quota 100 a mini pensione, quota 41, e uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi prevedono penalità a carico del lavoratore stesso che decide di lasciare il lavoro prima dell’attuale soglia dei 66 anni e sette mesi. Si tratta di un rilancio su richieste di novità per le pensioni che è arrivato prepotentemente soprattutto all’indomani del nuovo allarme lanciato dal presidente dell’Istituto di Previdenza sul futuro pensionistico decisamente nero dei giovani di oggi, catastrofe che si potrebbe evitare solo se agisse oggi con cambiamenti e novità, permettendo ai giovani di entrare nel mondo del lavoro.  Probabilmente però per definire davvero concrete novità per le pensioni bisognerà aspettare l’esito con la trattativa con l’Europa, che si chiuderà il prossimo autunno, per sapere se si avranno maggiori risorse economiche e margini di intervento nella futura Manovra. Ma si potrà aspettare, considerando che le discussioni vere e proprie del documento finanziario con le misure che saranno poi inserite nella prossima Manovra inizieranno a settembre, ottobre, per cui si sarebbe ancora tempo per introdurre ulteriori provvedimenti, comprese le novità per le pensioni.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il