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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41, agevolazioni e le prime detrazioni decise da occuparsi o meno

Le prossime novità pensioni potrebbe essere di segno negativo poiché Palazzo Chigi sta per ora lavorando sul taglio delle agevolazioni.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:07):  Al momento è stato deciso che vi sono alcune detrazioni e agevolazioni che nell'ambito della revisione non potranno essere toccate, salvo, però situazioni particolari di emergenza di bilancio. Queste agevolazioni non riguardano però le novità per le pensioni, nè particolari tipologie di pensioni o elementi collegati come l'Isee e, dunque, per le pensioni ancora tutto è aperto in questa revisione che si immagina peggiorativa. Le detrazione che, invece, le ultime notizie e ultimissime ufficiali, confermano come non toccabili sono quelle dei bonus casa, bonus bebè e bonus occupazione anche se su questi è possibile che vi sia un calo dei soldi dati (ma anche sui restanti rimane possibile)

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:47):  L'iter della finanziaria è molto lungo e ci saranno tante, tantissime sorprese e novità. Tanto è vero che il voto odierno è stato praticamente immediato con pochissimo confronto, perchè il vero dibattito inizierà dopo le risposte dell'Europa. Ma se c'è un punto fermo che potrebbe passare tra Montecitorio e Palazzo Madama sono le agevolazioni e le detrazioni fiscali che non potranno essere cambiate, salvo novità dell'ultimo minuto, come ha spiegato il relatore nelle ultime notizie e ultimissime. Nessuna novità per le pensioni al momento nè negativa nè positiva. Vista la situazione è oggettivamente troppo presto.

In mancanza di risorse fresche per intervenire sulle novità pensioni, Palazzo Chigi sposta l'attenzione sul riordino delle agevolazioni con cambiamenti che, alla fine dei giochi, potrebbero essere solo di segno negativo. Si tratta comunque di un passaggio transitorio in attesa di capire se e in quale misura il Paese si riprenderà dal punto di vista economico e se arriveranno concessioni sul rispetto dei rigidi parametri sui conti pubblici da parte degli organismi sovranazionali. Quel che appare chiaro è come in questo momento non possono rientrare tra le novità pensioni le varie ipotesi di quota 100, mini pensioni, quota 41, assegno universale o staffetta generazionale perché sono considerate troppo costose per le casse dello Stato.

La scure sulla previdenza, andando in scia con quanto suggerito dai vari commissari per la spesa pubblica, potrebbe raggiungere con tempistiche differenti le pensioni disabili, le regole sul cumulo, gli assegni per vedove e orfani di guerra, oltre a quelle collegate per l'ottenimento di agevolazioni anche in riferimento all'Isee. Secondo gli ultimi due commissari, sono almeno 52 e non solo quelle riferite alle pensioni, le agevolazioni che dovrebbero essere cancellate dal sistema normativo italiano. La priorità di intervento, sempre in un'ottica di novità pensioni, viene adesso assegnata sul riordino degli strumenti di contrasto all'indigenza.

Ecco allora che c'è già un disegno di legge che interviene sulle prestazioni solamente assistenziali come la pensione sociale per gli anziani privi di reddito, la Sia ovvero il sostegno all'inclusione attiva, e l'Asdi, l'assegno di disoccupazione che possono chiedere coloro che hanno esaurito la Naspi, sono ancora disoccupati e hanno un basso Isee. Il riordino riguarderà sarà solo le nuove prestazioni e non quelle esistenti e su questo il presidente dell'Istituto nazionale della previdenza sociale nei giorni scorsi ha espresso perplessità dato che la transizione sarebbe troppo lunga.

L'esecutivo ha già predisposto uno specifico emendamento al disegno di legge delega contenente norme relative al contrasto dell'indigenza, che ha iniziato l'iter parlamentare nelle commissioni riunite Lavoro e Affari Sociali di Montecitorio. Il documento prevede l'abolizione del riferimento alla razionalizzazione di altre prestazioni anche di natura previdenziale, "sottoposte alla prova dei mezzi". In questo modo, spiega il ministero del Lavoro e delle Politiche, si esclude, in maniera assoluta, qualsiasi tipo di intervento su prestazioni quali le integrazioni al minimo.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il