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Canone Rai 2016 chi paga e come non pagare seconda casa, affitto, conintestatari, comodato, invalidi,conviventi autocertificazione

Quanto costa, come si paga e casi particolari: le novità del Canone Rai 2016 ed esempi di chi deve effettuare i versamenti




Ha un costo di 100 euro, si paga da quest’anno con diretto addebito nella bolletta della luce ed è dovuto una volta sola: sono tante le novità che quest’anno interessano il Canone Rai 2016. Sono esenti dal pagamento del Canone Rai gli over 75 anni che hanno un reddito annuo inferiore ai 6.713 euro e chi ha già pagato il Canone per gli anni 2008, 2009, 2010, 2011, 2012, 2013, 2014 e 2015 può chiederne il rimborso. Sono esenti dal pagamento del Canone Rai anche gli invalidi degenti in case di riposo a patto che non siano titolari di una fornitura della luce per un’abitazione in cui è presente una tv. Se, infatti, il contribuente pur nella casa di riposo possiede una tv dovrà pagare il Canone anche se risiede in una casa di riposo. Anziani e invalidi devono presentare la domanda per la richiesta di esenzione dal pagamento del Canone Rai.

Il Canone Rai si paga una sola volta anche nel caso in cui si sia proprietari di due immobili: non deve essere versato, infatti, sulla seconda casa, anche se data in comodato a figli o altri parenti di primo grado, sia nel caso in cui sia sfitta, sia nel caso in cui sia locata. In quest’ultimo caso, infatti, sono tenuti al pagamento del Canone Rai non i proprietari dell’immobile ma gli inquilini che diventano titolari della fornitura elettrica e usufruiscono della tv. Non devono pagare gli inquilini che siano già titolari di un’altra bolletta per cui pagano già il Canone.

Non pagano il Canone Rai e non hanno bisogno di inviare il modulo con la richiesta di esenzione, badanti, colf e conviventi. Rifacendosi alla definizione di famiglia anagrafica, indipendentemente dal numero di abitazioni possedute dai suoi componenti e dal numero di contratti di fornitura di energia elettrica, sappiamo ormai che il Canone Rai è dovuto una sola volta e si dovrà comunicare al Sat a Torino su quale fattura elettrica effettuare gli addebiti.

Tale comunicazione avviene compilando il Quadro B del modulo disponibile. La famiglia anagrafica si riferisce non solo a persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, adozione, ma legate anche da vincoli affettivi, conviventi e aventi dimora nello stesso Comune e in questi casi deve essere presentata una dichiarazione, sena la quale non c'è famiglia anagrafica, quindi, se l'altro membro della coppia non registrata è intestatario di un'altra utenza elettrica in un'altra casa pagherà un secondo canone.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il