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Evasione fiscale 2016: nuovi controlli Agenzia delle Entrate. Per chi, quando e come funzionano nuove regole accertamenti

Circolare dell'Agenzia delle entrate sulle linee guida di contrasto all'evasione fiscale. Ecco le modalità di controllo.




Nuovi importanti indicazioni e indirizzi operativo dell'Agenzia delle entrate sul fronte della prevenzione e del contrasto all'evasione fiscale. Come sottolineato dalle stesse Entrate, si tratta di un grave problema per il Paese, toglie risorse importanti, altera la libera concorrenza e distorce le scelte economiche, creando inefficienze nel mercato e situazioni di non equità. Ecco allora che nuova circolare fissa alcuni importanti paletti. Si va dallo stop a contestazioni puramente formali o di ammontare esiguo alle presunzioni fissate dalla legge a salvaguardia della pretesa erariale che saranno applicate secondo criteri di proporzionalità e ragionevolezza, grazie alla collaborazione del contribuente che potrà dimostrare e giustificare eventuali anomalie.

Per quanto riguarda la lotta alle frodi, spazio al ricorso agli scambi informativi spontanei, utili per contrastare le frodi intracomunitarie nel campo Iva. Capitolo voluntary disclosure: tutte le strutture coinvolte dalla procedura di collaborazione volontaria saranno impegnate nelle attività di accertamento fino al 31 dicembre dell'anno in corso. E svolgeranno un'attività di raccolta digitale dei dati e delle informazioni contenuti nelle istanze che permetterà in seguito la redazione di analisi ed elaborazioni utili anche per le future attività di contrasto all'evasione.

In merito alla promozione della compliance, entro giugno prossimo, partiranno comunicazioni dedicate ai contribuenti con particolari anomalie relative al triennio 2012-2014, rilevate dai dati per l'applicazione degli studi di settore. Entro dicembre prossimo partiranno le lettere destinate a chi presenta anomalie dal confronto tra la comunicazione annuale Iva e la dichiarazione Iva per il 2015. Debutterà inoltre una nuova comunicazione unica destinata a persone fisiche e imprese individuali, per cui, nel 2012, sono emerse anomalie legate, tra l'altro, a redditi da locazione immobiliare, di lavoro dipendente, di partecipazione, di capitale, o plusvalenze di beni relativi all'impresa.

Si amplia la platea dei grandi contribuenti ammessi alla cooperative compliance: entrano anche le imprese che intendono dare esecuzione alla risposta dell'Agenzia delle entrate, a seguito di interpelli sui nuovi investimenti. In campo immobiliare, incoraggiati le visite presso l'immobile o l'azienda da valutare e i sopralluoghi nella zona di ubicazione, per acquisire una conoscenza diretta dello stato esteriore e delle caratteristiche del bene e intercettare così le corrette analogie e differenze con altri immobili o aziende presi a riferimento per la determinazione del prezzo di mercato. L'immagine dell'immobile accertato sarà allegata all'avviso di rettifica consegnato al contribuente.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il