BusinessOnline - Il portale per i decision maker






Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 Festa del Lavoro e delle pensioni 1 Maggio 2016

Per essere efficaci, gli interventi sulle novità pensioni andrebbero coordinati con le politiche sul lavoro giovanile.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:12): E' una grossa parola "Festa" del lavoro e delle pensioni, quando nelle ultime notizie e ultimissime appena pubblicate vengono mostrati dei sondaggi dove il 70% degli italiani non crede nel recupero del lavoro e nello stesso tempo non crede, come avevamo visto precedentemente, o è poco convinto delle stesse forze sociali. L'obiettivo principale sono sempre le novità per le pensioni come quota 100 o quota 41 e sostegni alle pensioni più basse. Vedremo se vi saranno ulteriori risposte dopo le manifestazioni odierne dalla maggioranza.

In questi giorni in cui si parola di lavoro, l'impegno dell'esecutivo è sull'elaborazione di un emendamento al disegno di legge sulle prestazioni assistenziali come la pensione sociale per gli anziani privi di reddito, la Sia, il sostegno all'inclusione attiva, e l'Asdi, l'assegno di disoccupazione che possono chiedere coloro che hanno esaurito la Naspi, sono ancora disoccupati e hanno un basso Isee. Il riordino riguarda solo le nuove prestazioni e non quelle esistenti e su questo il presidente dell'Istituto nazionale della previdenza sociale ha espresso perplessità dato che la transizione sarebbe troppo lunga. L'impressione è che manchi la lungimiranza alla definizione di un disegno complessivo che contempli lavoro e novità pensioni, le due facce della stessa medaglia del welfare.

A ogni modo, sembra che siano concrete e voci che vedono Palazzo Chigi effettivamente impegnato sull'ipotesi di introdurre un ammorbidimento delle regole in uscita, superando i rigidi schemi delle norme in vigore. Ma tutti gli interventi devono fare i conti con i vincoli di bilancio imposti da Bruxelles, e non è quindi possibile un finanziamento a carico del bilancio pubblico. Eppure, come sostengono sindacalisti e sinistra parlamentare, i ragionamenti sulle novità pensioni devono prescindere dal mero calcolo economico.

Che ci sia l'urgenza di mettere mano al comparto delle novità pensioni è dimostrato da almeno tre segnali: l'Italia è un Paese sempre più anagraficamente vecchio, in cui il numero dei poveri è in aumento e il tasso di disoccupazione giovanile continua a rimanere troppo alto. Si tratta di tre questioni che, se affrontate separatamente, non producono evidentemente risultati efficaci. Per il 2050, ad esempio, si prepara un autentico boom dei centenari: nei prossimi 35 anni il loro numero potrebbe impennarsi, sfiorando 3,7 milioni, vale a dire che potranno diventare otto volte più numerosi rispetto agli attuali 451.000. Sono le previsioni del Centro di ricerca americano Pew. Il rapporto indica che nel 2050 oltre la metà di centenari sarà concentrata in cinque Paesi con l'Italia al primo posto.

Di più: in Italia, secondo i dati Eurostat sul 2015, ci sono quasi sette milioni di poveri ovvero persone "in gravi privazioni materiali", il numero più alto nell'Unione europea. La percentuale è scesa dall'11,6% all'11,5% a fronte di un calo comunitario dal 9% all'8,2%. Sono intanto in consegna, in queste ore, le prime 150.000 buste arancioni, con la simulazione standard della futura pensione. Gli invii coprono tutto il territorio nazionale, da Nord a Sud.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il