Tfa 2016 nuovo terzo ciclo, valutazione

Tfa 2016 nuovo terzo ciclo, valutazione docenti premi, bonus, mobilitÓ 2016: Miur e Ministero Istruzioni nuove indicazioni

Non solo Tfa ordinario 2016, tra le questioni centrali del mondo della scuola ci sono anche la mobilitÓ e il bonus docenti.



Continua a essere vivace il mondo della scuola, come dimostrato dalle tante questioni di attualità che stanno guadagnando le pagine delle cronache. E non c'è solo il Tfa terzo ciclo 2016, di cui non è ancora chiaro quando verrà pubblicato il bando. Proseguono le operazioni relative alla mobilità degli insegnanti. Due passaggi sono già alle spalle: le domande per la prima fase dei trasferimenti e quelle di movimento per il personale ed educativo. Le domande per la seconda fase dei movimenti dei docenti andranno invece presentate dal 9 maggio al 30 maggio. In questo contesto, il personale ATA è chiamato a presentare le domande entro il 16 maggio.

Nella prima fase, si ricorda, sono in ballo i trasferimenti dei docenti all'interno delle singole province, con la mobilità da scuola a scuola. Nella seconda i movimenti dei docenti tra province, con trasferimenti tra ambiti territoriali. Si tratta della fase straordinaria di mobilità su tutti i posti vacanti sul territorio nazionale.

La questione del bonus docenti si sta rivelando più spigolosa si quel che sembra e c'è già chi ha evidenziata profili per ricorrere in tribunale. A ogni modo, il Ministero dell'Istruzione ha fatto presente che la legge in corso finalizza il fondo alla valutazione del personale docente di ruolo delle istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado. Da qui, ha evidenziato il Miur, è necessario tenere in considerazione tutti i docenti di ruolo in dotazione organica, di tutti i gradi di istruzione e di tutti gli indirizzi scolastici. Inoltre, con riferimento ai criteri indicati dalla legge, il fondo dovrà essere utilizzato non attraverso una generica distribuzione allargata a tutti e neanche attraverso la destinazione a un numero esiguo di insegnanti.

Questi sono anche i giorni del concorso scuola, rispetto al quale è stato proclamato uno sciopero generale dalle sigle sindacali per il prossimo 23 maggio. Mentre dal palco della protesta sindacale, davanti a Montecitorio, Cgil, Cisl, Uil e Snals annunciavano lo sciopero generale della scuola, il ministro dell'Istruzione giudicava "singolare" la decisione "contro un governo che assume" e annunciata "nel giorno in cui parte un concorso da 63.712 posti". Ma le assunzioni, ribatte il segretario della Uil scuola, Pino Turi, "non cambiano le condizioni dei lavoratori": il nodo da sciogliere è il contratto. "Il concorsone non elimina i problemi, la ministra invece di lamentarsi dovrebbe proporre l'apertura di un confronto contrattuale", fa eco Susanna Camusso, leader della Cgil.



Commenta la notizia

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il

Ultime Notizie