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Pensioni ultime notizie simulazioni, sistemi, calcolo, norme per uscita prima già in vigore e in preparazione quota 100, quota 41

Tutte le possibilità già in vigore per andare in pensione prima nell’attesa di novità per uscita anticipata per tutti: metodi e costi stimati




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:03):  E, per quanto riguarda, i nuovi sistemi che si stanno studiano per andare in pensione prima, vi sono senza dubbio come ben si sa i seguenti per le novità per le pensioni che riferiscono le ultime notizie e ultimissine:

- Quota 100 con penalità del Comitato Ristretto
- Quota 100  con penalità dei Consiglieri Economici
- Quota 41 (al momento la più in difficoltà)
- Mini pensioni con staffetta
- Mini pensioni senza staffetta
- Mini pensioni per tutti
- Mini pensioni solo per coloro che sono senza occupazione
- Contributivo maschile-femminile equiparato
- Naspi rivisista
- Assegno Universale

Li vedremo, poi, nel dettaglio.
 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:03): Facciamo, alcuni esempi, di novità per le pensioni o, meglio di norme, che seppur non propriamente dedicate alle pensioni sono molto importanti per chi è senza occupazione e pensione e devono arrivare. Novità in questo senso, simile ad un assegno universale, sono già in vigore in Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Lombardia, Puglia, Toscana con un sostegno di circa 500 euro. Una norma molto simile a quella che sostiene fra l'altro lo stesso Ministro dell'Economia, M5S e tanti altri esponenti e forze.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:44): Da sottolineare alcune possibilità regionali, provinciali e comunali realizzate correlate alle novità per le pensioni non solo e non tanto per uscire prima, ma per il grave problema di chi rimane senza occupazione e ha concluso anche le forme di sostegno previste dall'INPS centralmente. E sono sempre di più questi meccanismi, come vedremo, in numero zone come riferiscono le ultime notizie e ultimissime notizie.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:47): Quali sono i metodi e i sistemi già in vigore per poter uscire già prima con le attuali norme in vigore? Ve ne sono alcuni che si possono sfruttare in attesa delle novità per le pensioni tanto attese e di cui si sta dibattendo molto nelle ultime notizie e ultimissime. Ne abbiamo visti alcuni sotto e poi ne vedremo altri anche più particolari

Dal primo gennaio 2016 l’età per andare in pensione è salita da 66 anni e tre mesi a 66 anni e sette mesi e sono aumentati anche i requisiti per l’uscita contributiva, passati dai 42 anni e 6 mesi per gli uomini e 41 anni e 6 mesi per le donne a 42 anni e 10 mesi per gli uomini, di 41 anni e 10 mesi per le donne. Mentre le ultime notizie confermano che il dibattito politico per la messa a punto di novità per le pensioni che possano permettere a tutti di andare in pensione prima continua, tra divisioni tra coloro che spingono su quota 100 o quota 41, e chi invece ritiene sia più fattibile la mini pensione, con o senza staffetta, con eventuale coinvolgimento di istituti di credito o datori di lavoro, esistono già dei meccanismi che permettono ad alcune categorie di lavoratori di lasciare prima il lavoro, o il piano di uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalità fino all’8%. Si tratta, tuttavia, di differenze che si cerca di appianare, per risolvere squilibri sociali ma anche per dare a tutti i lavoratori la possibilità di decidere di lasciare prima il lavoro, sempre a fronte di penalità, nel caso in cui non riuscissero a maturare i requisiti necessari.

Sono diverse le proposte presentate per cambiare l’attuale legge pensioni e, secondo le simulazioni dell’Inps, i costi per realizzarle sarebbero piuttosto elevati, motivo per il quale a fronte di ogni uscita prima sono previste penalità e per cui si è ancora bloccati nella messa in atto di novità per le pensioni: mancano, infatti, i soldi necessari. Secondo l’Inps, infatti, per l’uscita a 62 anni con 35 anni di contributi servirebbero circa 1,5 miliardi di euro nel 2017, per poi salire a 2,5 miliardi di euro nel 2018 e a 3 miliardi nel 2019; per l’uscita a 63 anni e sette mesi e 20 di contributi servirebbero circa 7 miliardi di euro; per la quota 41 1,5 miliardi di euro.

Tornando ai meccanismi già esistenti di uscita prima, tra le ultime notizie, qualche settimana fa, la firma da parte del Ministero dell’Occupazione, del decreto per il part time, che permette l’uscita prima di qualche anno rispetto all’attuale soglia dei 66 anni ai dipendenti del settore privato che maturano il requisito pensionistico entro la fine del 2018. Scegliendo di passare al part time, si subirà una riduzione dell'orario di lavoro del 40, 60%, con conseguente riduzione dello stipendio mensile, ma lo Stato riconoscerà al lavoratore la contribuzione figurativa per prestazione non effettuata per tutto il periodo del part time. I requisiti per richiedere il part time sono aver maturato almeno 20 anni di contributi e raggiunto i63 anni e sette mesi entro il 31 dicembre 2018.

Le possibilità attuali già in vigore per lasciare il lavoro prima riguardano poi le donne lavoratrici che possono andare in pensione a 57 anni e 3 mesi di età, che salgono a 58 anni e 3 mesi per le autonome, con 35 anni di contributi, ma accettando il calcolo della pensione finale esclusivamente con metodo contributivo e assegni finali ridotti del 25, 30% rispetto a quanto si sarebbe percepito con sistema misto o retributivo. Si può andare in pensione prima anche attraverso i meccanismi di cumulo o totalizzazione: il primo sistema consente al lavoratore, appunto, di cumulare tutti i contributi versati nelle diverse gestioni in maniera gratuita, richiede l’aver raggiunto almeno 60 anni d’età per le donne e 65 anni per gli uomini o 40 anni di contribuzione, con calcolo della pensione finale risultato della somma di tutti i contributi versati, rivalutati, moltiplicati per il coefficiente pensionistico in base all'età; anche la totalizzazione, anch’essa gratuita, permette di cumulare tutti i contributi versati in differenti gestioni ma la pensione finale sarà risultato del sistema contributivo.

Esistono poi diverse categorie di lavoratori che possono andare in pensione prima con requisiti diversi rispetto ai normali richiesti: stiamo parlando, per esempio, dei lavoratori usuranti, che possono andare in pensione a 61 anni e 7 mesi di età con 35 anni di contributi e con quota 97,6; degli invalidi non inferiori all’80% che possono andare in pensione a 60 anni e 7 mesi, che diventano 55 anni e 7 mesi per le donne; dei dirigenti medici e professori e ricercatori universitari, che possono andare in pensione a 65 anni; dei militari, che possono lasciare il lavoro a 57 anni e 7 mesi di età con 35 anni di contributi o avendo maturato 40 anni e 7 mesi di contributi indipendentemente dall'età anagrafica.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il