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Pensioni ultime notizie su quota 100, mini pensioni, quota 41 con accanto privatizzazioni sempre più forti

La crescente attenzione di Palazzo Chigi per le previdenza complementare avvicinerebbe il sistema delle pensioni italiano a quello americano.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:27): Tra gli elementi più sicuri che sembrano convergere da più iter legislativi sia in corso che ancora non ufficialmente partiti vi è una serie di novità per le pensioni che riguardano un potenziamento delle privatizzazioni sia per le pensioni che per l'assistenza e le agevolazioni con un modello molto simile a quello anglossasone. Sarebbe questa la risposta nel medio-lungo termine a molti dei problemi alc entro dell'attenzione attualmemente, lasciando quota 100 o mini pensioni come soluzioni se non tamponi almeno sperimentali per il brevissimo termine (comunque tra i 5-10 anni)

E se le novità pensioni riguardassero la previdenza complementare? Come è noto, le ultime notizie riferiscono di un serrato impegno dell'esecutivo a rivedere le norme in vigore che, in seguito all'ultima manovra finanziaria, ha visto un aggravio della tassazione. L'intenzione sembra essere quella di convincere una volta per tutte i lavoratori italiani, soprattutto se giovani e precari, a puntare sulla pensione integrativa. Insomma, verrebbe compiuto un altro passo verso quella che alcuni esperti definiscono l'americanizzazione delle pensioni italiane. Palazzo Chigi pensa anche a una riforma complessiva del sistema sulla previdenza complementare, con un maggiore utilizzo del Trattamento di fine rapporto. I prossimi giorni saranno quelli decisivi per capire la profondità di queste intenzioni.

Ma chissà quale effetto avrà la ricezione della buste arancioni, con la previsione della pensione futura. Sono in arrivo e saranno 150.000 gli italiani a riceverla a domicilio. Se c'è un motivo per cui questa misura non è mai decollata in passato è per il timore sulle conseguenze psicologiche per i lavoratori che, se precari, potrebbero scoraggiarsi nello scoprire il futuro che li potrebbe attendere. Eppure, secondo l'Istituto nazionale della previdenza sociale, la maggiore consapevolezza potrebbe spingere ad affidarsi maggiormente alla previdenza complementare. Ma il rischio di entrare in corto circuito è evidente: come spostare i risparmi su forme di integrazione della pensione se il lavoro è precario se non addirittura assente?

La platea che l'Istituto nazionale della previdenza sociale ha l'obiettivo di raggiungere conta oggi circa 12 milioni di italiani, tutti contribuenti ancora senza Pin, la password necessaria per accedere al servizio online. Chi la riceve, trova all'interno una lettera di tre pagine, con la storia contributiva, la previsione della data di uscita, l'importo dell'assegno e del rapporto tra busta paga e quanto si avrà in tasca una volta a riposo. In questo modo scoprono tra quanti anni potranno lasciare il lavoro e soprattutto su quanto potranno contare come assegno mensile.

A ogni modo, si tratta di una proiezione standard, basata su delle costanti come la crescita del Pil e dello stipendio dell'1,5%, nessuna interruzione lavorativa. Ma i più attenti potranno fare tutte le simulazioni, cambiando i parametri dopo essersi registrato a Spid, il Sistema pubblico d'identità digitale: l'operazione è stata realizzata col sostegno dell'Agid, l'Agenzia per l'Italia digitale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il