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Pensioni ultime notizie mini pensioni, ricongiunzioni, quota 41, quota 100 e costi per immigrati non dati alle pensioni

I costi per la gestione dei migranti, l’assenza di politiche per l’integrazione e il blocco all’attuazione di novità per le pensioni: cosa potrebbe cambiare



Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:27): Una base importante che la maggioranza sostiene è che questi soldi spesi per le politiche sull'immigrazione ci vengano riconosciuti e se ci venissero sia effettivamente sia come più ampia discrezionalità nel bilancio che potrebbe essere un vantaggio per le novità per le pensioni e tutto le altre tematiche dove occorrono delle coperture. Il problema è che non ci viene riconosciuto e che i 4 miliardi della clausola immigrazione sono ancora dopo mesi in fase di trattativa, mentre alla Turchia sono stati dati 6 miliardi. E poi c'è il problema della gestione dell'immigrazione che se fatta come nella maggior parte dei casi viene fatta si trasforma in una ulteruiore beffa per tutti i cittadini italiani, ma soprattutto per quelli più in difficoltà tra cui chi è senza occupazione e pensione oppure chi ha lavorato una vita (quota 41) e non si evde riconoscere i propri diritti.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:17) E' un bene sfatare subito un falso mito, ovvero che gli immigrati costano 30-35 euro quotidiani, al massimo possono arrivare a queste cifre, ma non ci si arriva quasi mai. Certo, comunque, che anche solo 17-20 euro per 30 giorni si arriva a 600-700 euro e non noi, ma una serie di reportage, tra cui quello del Corsera, parlavano di immigrati che stavano a bazzicare tutto il giorno con vitto e alloggio pagati (nei famosi 20 euro). E questo non può che dare fastidio a chi non ha occupazione e nemmeno la pensione o una pensione da fama o vede le pensioni lontane. Perchè a questo punto le novità per le pensioni sembrano costantemente un miraggio per mancanza di coperture che per altro però ci sono. Ma attenzione anche a questo punto che vedremo meglio di seguito in questa analisi da fare cin molta cautela per non cadere in facile propagando pro razzista.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22
:27):
Vorremmo subito sottolineare prima di qualsiasi altra cosa, che il nostro sito non è assolutamente razzista come abbiamo dimostrato in oltre dieci anni di attività, ma questo articolo abbiamo deciso di scriverlo anche leggendo e cercando di interpretare i pensieri e le emozioni di chi ci scrive in email e sscrive spesso sui social attendo novità per le pensioni spesso in situazione di estrama difficoltà e leggendo nelle stesso tempo ultime notizie e ultimissime spesso legate alla questione immigrazione.

Il nostro premier in questi ultimissimi giorni di fronte alla linea dura del governo austriaco contro gli immigrati si è scagliato dichiarando che non si stanno rispettando le regole comunitarie e le ultime notizie confermano la sua posizione ferma nel voler dare aiuto a chi ne ha bisogno, magari impiegandoli anche in lavori di pubblica utilità iniziando un percorso di integrazione che oggi non esiste. Una posizione condivisa dalla gran parte dei cittadini italiani che si rendono conto di sofferenze e drammi che gli immigrati vivono al punto tale da costringerli a scappare dalle loro terre, lasciare le proprie case, avventurarsi in viaggi della speranza in mare che, sanno, potrebbero mai portarli a ritoccare la terraferma.

Eppure la disperazione delle condizioni di vita nei loro Paesi li spinge a fare tutto questo, alla ricerca di un futuro migliore e guardando al nostro Paese e all'Europa come una nuova opportunità di rinascita. Ma è bene anche fare i conti con la realtà di questi virtuosismi e determinate considerazioni sono da prendere, avvisiamo i lettori, con le pinze: in dieci anni di lavoro di businessonline.it non è mai stata manifestata alcuna posizione razzista nei confronti di nulla e di nessuno e certamente non lo si vuol fare proprio ora la situazione migranti è drammatica.

Le considerazioni che stiamo per riportare sono mere riflessioni sulla nostra condizione economica interna e decisamente negativa, acuita dalla gestione e dagli ingenti costi che gli immigrati implicano. Occorre, infatti, riflettere sui costi per l’immigrazione, che poi non è strettamente correlata ad una politica di integrazione che invece dovrebbe essere perseguita in un paese civile, e costi per le pensioni.

Miliardi di euro che vengono impiegati senza alcun criterio contro miliardi di euro che, invece, potrebbero essere impiegati per quelle novità per le pensioni, come piani di uscita prima tra quota 100, quota 41, mini pensione, o assegno universale e revisione delle ricongiunzioni, che permetterebbero ai cittadini italiani, lavoratori e pensionandi, ma anche più giovani, di vivere una vita dignitosa e assicurarsi un futuro roseo. Se, cioè, i soldi impiegati per l’accoglienza e la gestione degli immigrati venissero impiegati con criterio e per favorire processi di integrazione ad ogni livello, allora si tratterebbe di un investimento civile e sociale del nostro Paese, ma invece così non è e c’è chi pensa che i soldi potrebbero trovare un impiego più vantaggioso, sempre considerando le drammatiche condizioni economica in cui versa ancora l’Italia.
 
AI migranti, alcuni dei quali non provengono nemmeno da zone di guerra, che costano 35 euro al giorno al nostro Stato, vengono forniti vitto e alloggio in cambio di nulla: non lavorano, non studiano, non fanno volontariato. In pratica, e sembra brutto da dire, ad eccezione di alcuni casi di persone meritevoli che si rimboccano le mani e cercano lavoro e fanno qualsiasi tipo di lavoro possono, molti bivaccano, vivendo le loro giornate nella nullafacenza, convinti che il loro mantenimento a spese nostre sia dovuto. Proprio per evitare che queste situazioni persistano, lo stesso esecutivo ha invitato i sindaci dei diversi Paesi dove sono concentrati gli immigrati a far svolgere loro lavoretti socialmente utili negli stessi Comuni.

Di contro, ci sono gli italiani che oggi si ritrovano in gravi difficoltà economiche che non godono di vitto e alloggio gratis e che per mangiare a volte sono costretti a frugare nei bidoni della spazzatura. Molti di loro sono il risultato di una crisi che ha colpito soprattutto i lavoratori di mezza età che in alcuni casi si sono ritrovati senza lavoro ma impossibilitati anche ad andare in pensione e per cui non esistono sistemi di aiuto sociale né la possibilità di pensione prima.



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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il

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