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Imu e Tasi 2016: novità settimana. Aliquote, esenzioni, detrazioni in diverse città e Comuni continuano decisioni

Cosa cambia quest’anno per il pagamento di Imu e Tai 2016 e prossime decisioni in arrivo dai diversi Comuni di Italia




Sono diverse le novità previste per quest’anno per Imu e Tasi 2016 e tra queste la decisione di congelare per quest’anno le aliquote deliberate nel 2015, in modo da non far gravare grossi costi sulle spalle dei contribuenti. Eppure in alcuni Comuni sembra si stia provvedendo a modificare aliquote e detrazioni già deliberate, a partire da Genova, dove la giunta si prepara a rivedere le delibere approvate che hanno previsto una riduzione dallo 0,58% allo 0,29% dell'aliquota Imu per le unità immobiliari di categoria A1 adibite ad abitazione principale e dallo 0,85% allo 0,58% l’aliquota Imu per gli immobili a canone concordato. Per il resto, nella maggior parte delle città italiane si discute ancora di bilanci ed eventuali modifiche.

Il termine di pagamento per il versamento della prima rata di acconto scade, come ormai da consueto calendario, il prossimo 16 giugno, mentre la seconda rata del saldo si paga il 16 dicembre, e per pagare bisognerà usare sempre bollettino postale o modello F24. Non cambiano nemmeno lo modalità di calcolo, per cui bisogna sempre partire dalla rivalutazione della rendita catastale del 5%, moltiplicare il risultato per i coefficienti degli immobili per cui si paga e al risultato ottenuto applicare aliquote, ed eventuali detrazioni, deliberate dal proprio Comune di residenza.

Ricordiamo che quest’anno non pagano più la Tasi le prime case, comprese quelle di lusso, e relative pertinenze e non pagano più l’Imu gli imbullonati e tutti i terreni agricoli; sono poi previsti sconti del 50% sia di Imu che di Tasi per chi dà la casa in comodato d’uso gratuito a figli e sconti del 75% sia di Imu che di Tasi sugli immobili affittati a canone concordato.

La Tasi non sarà più dovuta anche dai coniugi separati o divorziati e dagli inquilini e nel caso di immobili in affitto, a differenza dell’anno scorso, dovrà essere pagata dai proprietari per l’80% della cifra dovuta. Tra gli immobili che nel 2016 non pagheranno più l’Imu, anche le unità immobiliari di cooperative edilizie a proprietà indivisa che sono abitazione principale dei soci assegnatari o destinate a studenti universitari soci assegnatari. Le cooperative edilizie, inoltre, non pagano più l’Imu quando gli immobili costruiti restano invenduti.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il