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Canone Rai 2016: tutte le novità di questo mese tra autocertificazione, attesa nuove regole, modelli ed esempi Agenzia Entrate

Nuovi servizi di assistenza per chiarimenti e informazioni per esenzione del pagamento del Canone Rai: cosa c’è da sapere




L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile il nuovo servizio 'Il Fisco mette le ruote’ di assistenza per tutti coloro che hanno bisogno di chiarimenti sulle nuove modalità di pagamento ed esenzione del Canone Rai 2016 e di aiuto per la compilazione del modello che autocertifichi il non possesso tv o altre situazione in cui il Canone non è dovuto. Questa novità si affianca al numero verde gratuito 800.93.83.62 istituito dalla Rai e disponibile tutti i giorni, dal lunedì al sabato dalle 9 alle 21, e ai numerosi Caf e altri centri di assistenza atti a fornire gli stessi servizi ai contribuenti. Intanto, si prospettano grandi novità questo mese per la Rai che ha deciso di cancellare del tutto la pubblicità su Rai YoYo, canale interamente dedicato ai più piccini, dove nei prossimi giorni, tra le novità attese, saranno trasmesse le puntate del nuovo cartone ‘I racconti di Masha’, spin-off del celebre ‘Masha e Orso’.

Nell’attesa che l’Agenzia delle Entrate renda disponibili finalmente i nuovi modelli per la richiesta di esenzione dal Canone Rai 2016, si può scaricare, sia dal sito stesso delle Entrate, sia dai siti di Rai e Mef, il vecchio modulo, da compilare in ogni parte richiesta, seguendo le istruzioni, e indicando i diversi casi per cui si chiede l’esenzione nei quadri A o B. Tutti coloro che non rientrano nelle categorie di persone che possono presentare l’autocertificazione di non possesso della tv o richiesta di esenzione per altri motivi, dovranno regolarmente pagare il Canone a partire dal prossimo luglio, con primo addebito in bolletta della luce di circa 70 euro. L’importo complessivo da versare quest’anno per il Canone è di 100 euro.  

Le ultimissime notizie hanno chiarito che è possibile non pagare il Canone anche nel caso in cui si detenga una tv in base a quanto specificato dal Mef che ha definito apparecchio televisivo, il device che può ‘ricevere, decodificare e visualizzare il segnale digitale terrestre o satellitare direttamente o tramite decoder o sintonizzatore esterno’, per cui tablet, pc e smartphone non pagano perché non sono dotati di tale decoder o sintonizzatore, non si paga nemmeno sul possesso dell’Xbox One, dove comunque si possono vedere i canali Rai semplicemente scaricandone la app che permettere di vedere la tv in streaming, né sulle tv collegate allo Sky Online TV Box.

In generale, non si paga se non si possiede una tv; se si è proprietari di seconde case, perché il Canone si paga una sola volta e nel caso di seconde case in affitto saranno gli inquilini a dover pagare, intestatari della bolletta della luce e che usufruiscono della tv, a meno che non siano già titolari di un’altra utenza elettrica su cui pagano già il Canone; se si ha un’età superiore ai 75 anni e un reddito che, sommato a quello del proprio coniuge convivente, non supera i 6.713,98 euro annui; se i due coniugi risultino cointestatari delle utenze; e se si è eredi ma si paga già il Canone Rai perché si è titolari di una propria utenza elettrica.

Non pagano il Canone, ma non hanno bisogno di inviare il modello con richiesta di esenzione, badanti, col, conviventi, militari italiani e della Nato, rivenditori tv, invalidi degenti in case di riposo a meno che non detengano una tv nella loro abitazione per cui risultano titolari di una fornitura elettrica. Pagano, invece, coloro che risiedono all’estero ma hanno una casa in Italia dove è presente una tv. Chi deve inviare l’autocertificazione può farlo sia direttamente online che inviando una raccomandata all’indirizzo Agenzia delle Entrate, Direzione Provinciale I di Torino, Ufficio territoriale di Torino 1, Sportello S.A.T.- Casella postale 22, 10121 Torino (To) e i termini di scadenza per tali invii sono stati rimandati, entrambe, a lunedì 16 maggio ed è possibile che questo termine venga ulteriormente rinviato proprio perché mancano ancora in nuovi modelli ma soprattutto si continuano a chiedere chiarimenti per cui sono non sono ancora arrivate risposte.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il