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730 precompilato 2016 e Unico precompilato 2016. novità questo mese

Come correggere o integrare il proprio modello 730 precompilato e attenzione al quadro relativo alle spese che si possono detrarre




Potrebbe subire una proroga il termine di scadenza di invio del modello 730 2016, sia in formato precompilato che in classico formato cartaceo, che potrebbe slittare dal 7 luglio a metà luglio, per le innumerevoli richieste avanzate da Caf e altri professionisti abilitati che, pur avendo a disposizione ormai da un tempo il nuovo software Gerico per gli studi di settore, sono comunque oberati di lavoro per cui temono di non riuscire a compilare le richieste dichiarazioni dei redditi in tempo e per evitare sanzioni, a proprio carico o dei contribuenti, premono per uno slittamento dei tempi di invio del modelli, considerando anche gli Unico da fare.

Da quest'anno, inoltre, è disponibile online sempre sul sito delle Entrate anche il modello Unico 2016 precompilato che però dovrà essere reinviato al Fiso il prossimo 30 settembre, e dovrà certamente essere rivisto perchè, a differenza del 730 precompilato, viene direttamente compilato solo per l'80% il che significhe che parecchi dato dovranno essere inseriti direttamente dal contribuente o chi per lui. Nell’attesa di risposte concrete da parte dell’Agenzia delle Entrate, da oggi, lunedì 2 maggio, è possibile effettuare correzioni, integrazioni o modifiche dei dati inseriti nel proprio modello 730 2016 precompilato.

Lo scorso aprile, infatti, sul sito dell’Agenzia delle Entrate, lavoratori dipendenti e pensionati hanno avuto la possibilità di scaricare il proprio 730 precompilato, accendendo al sito, inserendo Pin e proprie credenziali Fisconline ed Entratel, e controllarlo per verificare se dati anagrafici, del proprio coniuge, dei familiari a carico e tutte le altre informazioni fossero state inserite in maniera corretta. Se però fosse stata notata qualche mancanza o qualche inesattezza, non si sarebbe potuto far nulla perché la possibilità di mettere mano alla propria dichiarazione dei redditi online scatta da oggi. Chiunque, dunque, avesse notato eventuali errori o dati mancanti, da oggi può provvedere a correggerli o inserirli e in quest’ultimo caso, l’attenzione dovrebbe essere puntata soprattutto sul Quadro E che è relativo alle spese che si possono inserire e portare in detrazione.

E’ possibile effettuare integrazioni o correzioni o da soli direttamente online o anche rivolgendoci a Caf e commercialisti. La differenza sta nel trattamento dei controlli: chi infatti invia online in autonomia il modello 730 precompilato, con o senza modifiche, non sarà soggetto ad alcun controllo documentale, mentre se il modello viene inviato al Fisco, con o senza modifiche, da professionisti abilitati, i controlli documentali saranno effettuati nei loro confronti.

L’attenzione al quadro delle spese che si possono detrarre è importante perché non tutte sono state direttamente inserite nel 730 precompilato per cui sarà necessario capire quali mancano ed eventualmente inserirle per pagare meno tasse. Sono state inserite quest’anno direttamente nel 730 precompilato le spese mediche che sono soggette a detrazioni del 19% dell’importo eccedente la franchigia di 129,11 euro, sostenute per l’acquisto di parafarmaci, farmaci, da banco o di automedicazione OTC, omeopatici, fitoterapici, e possono essere detratte anche le spese sostenute per trattamenti come mesoterapia e ozonoterapia se prescritti da medici ma che devono essere inserite.

Le detrazioni del 19% valgono anche per le spese scolastiche dei propri figli sostenute nel 2015 per scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado, per la mensa scolastica, ma anche per le spese universitarie; per le spese veterinarie; e per le spese funebri per cui da quest’anno non sussiste più il vincolo di parentela con il defunto e chi paga le spese funebri può applicare una detrazione del 19% entro un limite di spesa di 1.550 euro. Si possono detrarre anche i contributi previdenziali, i contributi versati per collaboratori domestici, effettua erogazioni liberali a favori di enti di ricerca, partiti, onlus, e le spese sostenute per i lavori di ristrutturazione edilizia del proprio immobile volti ad una maggiore efficienza energetica e per l’acquisto di mobili inerenti l’immobile in ristrutturazione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il