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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 da Ricci, Brambilla, Beppe Grillo, Biasioli

Le posizioni di Biasioli, Beppe Grillo, Ricci, Brambilla su previdenza e quali novitÓ pensioni sarebbero importanti per presente e futuro




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:07): Sono per almeno un giorno in calo, ma forse sarà solo qualche ora, in attesa di riprendersi martellanti causa le vicine comunali, le novità per le pensioni dette estradette da esponenti delle varie forze (ma non mancano del tutto), mentre si mettono di nuovo in ridsalto interessanti considerazioni di studiodi ed esperti proprio sull novità per le pensioni nelle ultime notizie e ultimissime come quelle di Biasioli e Brambilla che abbiamo riportato e che analizzeremo di seguito.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:22): Interessanti le affermazioni soprattutto di esperti, dopo una certa sosta delle differenti forze, concluso seppur inizialmente la fase per preparare le basi delle prossima manovra. Ovviamente ci riferiamo alle considerazioni per le novità per le pensioni, ma non mancano anche quelle strettamente di esponenti della maggioranza e dell'opposizione.

L’acceso dibattito sulla previdenza e le novità per le pensioni che si cercano di portare, tra metodi di quota 100, quota 41, mini pensione, o anche assegno universale, continuano a coinvolgere sempre più studiosi, esperti ed esponenti dell’esecutivo pronti a dire la loro in un’ottica di lavoro che dovrebbe portare alla definizione di una soluzione universale perché continua ad essere particolarmente difficile continuare a vivere con le attuali norme pensionistiche. Da una approfondita riflessione riportata da formiche.net, ad opera di Stefano Biasoli, emerge chiaramente come sia necessario lavorare per definire novità per le pensioni, seguendo, però, una strada diversa rispetto a quelle intraprese finora tanto da esecutivo, che infatti non ha ancora concluso nulla di concreto, tanto dall’Istituto di Previdenza.

Biasoli, senza rivendicare eventuali errori riscontrati finora nella gestione dei cambiamenti delle pensioni, ha ribadito come fosse da sempre chiaro il fatto che l’aumento dell’età pensionistica avrebbe causato grossi problemi, soprattutto di natura occupazione e soprattutto ai danni dei giovani, perché bloccare sempre più a lavoro i lavoratori già impegnati avrebbe certamente impedito che si liberassero nuovi posti per l’assunzione dei più giovani. Ed effettivamente così è capitato, con conseguenze negative anche per il versamento dei contributi, chiaramente pochi, considerando che poche, rispetto a quanto potrebbero essere, sono le persone occupate che versano i contributi previdenziali che vanno a rimpinguare le casse dell’Istituto di Previdenza.

Decisamente più dura e meno diplomatica la posizione di Beppe Grillo: leader di quel Movimento 5 Stelle che da sempre punta sull'introduzione dell'assegno universale innanzitutto ma anche su una revisione dei requisiti di uscita dal lavoro, privilegiando, tra i tanti, il piano di uscita con quota 100, Grillo ha nuovamente attaccato il premier, per il nuovo annuncio relativo al bonus di 100 ai pensionati che percepiscono assegni più bassi; quindi il ministro dell’Economia, che avrebbe dichiarato un miglioramento della situazione sia economica che lavorativa dell’Italia ma che in realtà così non è; e infine il ministro del Lavoro che continua a parlare di soluzioni e cambiamenti facendo poi sempre un passo indietro.

Alla luce dei malcontenti che continuano ad emergere, il M5S ha messo a punto e proposto una sorta di contro Documento finanziario, definito a misura di cittadino, e che spazia da misure volte a tutelare l'ambiente, a novità per quanto riguarda fisco e lotta alla corruzione, ad assegno universale per tutti e novità per le pensioni che potrebbero prevedere anche la totale abolizione dell'attuale legge, esattamente come lo stesso M5S aveva già ipotizzato due anni fa, o altrimenti approvando il piano di quota 41 o l'aumento degli assegni più bassi.

Dal canto suo, Matteo Ricci del Pd anticipa la possibilità che vengano inserite nella prossima Manovra novità per le pensioni più basse, lasciando intendere, probabilmente, che l’intenzione è quella di concretizzare l’annuncio del premier di qualche giorno fa sul bonus di 100 euro per i pensionati che percepiscono assegni più bassi ma anche per gli statali che guadagnano fino a 26mila euro annui. E per quanto riguarda la revisione dei requisiti di uscita, ci va molto più cauto, spiegando che si vogliono rendere più flessibili le uscite ma non si tratta di un cambiamento che può essere attuato senza che prima non venga definito in maniera precisa e puntuale il quadro economico entro cui muoversi.

Nell’attuale contesto decisamente negativo per quanto riguarda le previsioni pensionistiche dei giovani, l’esperto di previdenza Brambilla, che appoggia da sempre novità per le pensioni, sostenendo soprattutto la quota 100 e la necessità di dividere spesa assistenziale da spesa pensionistica, invita a pensare al proprio futuro pensionistico fin da giovani, iniziando innanzitutto con l'aprire un fondo pensione che educa al risparmio e funge come una sorta di salvadanaio da cui si potrà attingere in futuro per avere ulteriori risorse a quelle minime che dovrebbero essere garantite dalle future pensioni. Il fondo pensione sarebbe un salvadanaio in qualsiasi momento perchè, a seconda della tipologia che si sceglie, permette di prendere il denaro in ogni momento di eventuale necessità. E questa, secondo Brambilla, potrebbe essere la soluzione per evitare un futuro pensionistico negativo, motivo per cui dovrebbero essere agevolate le novità proposte anche sulla previdenza complementare.  

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il