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Azioni e obbligazioni previsioni maggio 2016 analisti. Consigli per comprare esperti e vendere. Cosa conviene

Le scelte di azioni e obbligazioni sono condizionate dalla predisposizione e dalla voglia di rischiare in attesa della decisioni della Fed e della Bce.




Come muovere i propri risparmi in questo mese di maggio 2016? Quali sono azioni e obbligazioni su cui cui puntare e cosa consigliano gli esperti? Le scelte sono sempre personali e passano e passano dalla predisposizione e dalla voglia di rischiare. Ecco perché chi preferisce la sicurezza ai rendimenti può spostare le mire su strumenti liquidi che garantiscono un facile smobilizzo in qualsiasi condizione di mercato. In questo contesto i buoni postali rappresentano uno strumento congeniale. Un passo in più, ma sempre rimanendo nel solco della prudenza sono i Btp Italia. Anche in questo caso liquidabilità e sicurezza del capitale sono le caratteristiche principali.

Aumenta con decisione il tasso di rischio nel caso di obbligazioni convertibili e di azioni e bond di Paesi emergenti. Si tratta di opzioni per chi può e vuole osare. A ogni modo, tra i titoli governativi e non da seguire con attenzione ci sono quelli di Volkswagen, Terna, Ivs Group, Peugeot, Btp Italia, At&t, Gruppo Unipol, Cassa Depositi e Prestiti, Bonos (Spagna), Btp, Assicurazioni Generali, Telecom Italia. Il tutto in attesa delle prossime decisioni della Banca centrale degli Stati Uniti e di quella europea.

Dentro i confini italiani, CorrierEconomia, il supplemento a carattere esclusivamente economico del lunedì del Corriere della Sera, ha analizzato le performance dei titoli a Piazza Affari che sono saliti di più da febbraio a oggi. La selezione è stata effettuata tra quelli con oltre un miliardo di euro di capitalizzazione. La graduatoria si compone di Monte dei Paschi, Mediaset, Buzz Unicem, Azimut, Brembo, Ferrari, Unipol, Exor, A2A, Cucinelli, Tenaris, Saipem, Finmeccanica, Popolare Emilia Romagna, Generali, Italmobiliare, Medioabanca, Salini Impregilo, Poste Italiane, Campari, Danieli & C, Prysmian, Banca Generali, Eni, UnipolSai.

A proposito di risparmio, il dato della raccolta netta di Azimut ad aprile "è stato attorno a un miliardo di euro. Se escludiamo i mesi passati quando ci sono stati consolidamenti di operazioni, è il dato record per il gruppo". Lo ha sottolineato il co-direttore generale, Paolo Martini. "Continua così il trend positivo che ci ha accompagnato nei mesi precedenti", ha aggiunto Martini, spiegando che "oltre il 70% della raccolta è stata fatta in Italia". E ancora: "L'utile netto nel primo trimestre sarà molto mortificato a causa della quasi totale assenza di performance e quindi di commissioni di performance", ha invece anticipato il presidente di Azimut, Pietro Giuliani.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il