BusinessOnline - Il portale per i decision maker






Pensioni ultime notizie su quota 100, mini pensioni, quota 41 e Governo Renzi riunione con Juncker, Merkel, Schulz

I prossimi incontri del premier Renzi con esponenti dell’Europa e nuove speranze per extra deficit: quali conseguenze ci sarebbero per novità pensioni e proposte ancora al vaglio




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:07): E' una riunione molto importante quella prevista per domani giovedì a Roma dove si discuterà di immigrazione ufficialmente, ma anche delle clausole di immigrazione ovvero delle coperture che le nazioni che lavorano sul campo di questa spesso tragedia umanitaria si attendono. E la Comunità ci dovrebbe dare una risposta proprio per 4-5 miliardi dell'anno scorso e capire cosa si intende fare quest'anno. Ma non sono in ballo solo queste coperture che, comunque, data la situazione non servirebbero per le novità per le pensioni, ma altre come confermano le ultime notizie e ultimissime.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:56) La riunione prevista per giovedì prossimo con Juncker si allarga anche alla Merkel e Shulz come riferiscono le ultime notizie e ultimissime. Sarà, dunque, un confrontro ancora più importante per i margini di bilancio e la clausola di immigrazione attuale e prossima con impatti importanti per le novità per le pensioni e tutti gli altri temi su cui il Governo Renzi vuole agire.

Giovedì e venerdì prossimi il premier Renzi si prepara a nuovi, e importanti, incontri europei, dalla cancelliera tedesca Merkel al presidente della Commissione europea Juncker, da Tusk a Schulz e sarà una nuova occasione per il premier italiano di rilanciare le richieste italiane sulla immigrazione e sulla crescita, con l’auspicio che l'Europa cambi la sua politica economica e la strategia con l'Africa. Si tratta di incontri che potrebbero rivelarsi particolarmente importanti in cui, come confermato dalle ultime notizie, si discuterà di extra deficit e clausola di immigrazione che, se fossero concessi finalmente dall’Europa al nostro Paese, darebbero quella libertà tale da poter avere ulteriori margini di intervento per provvedimenti importanti, tra cui le novità per le pensioni, ma non solo. Avendo nuovi fondi a disposizione si eviterebbe la manovra correttiva e si eviterebbero eventuali aumenti del peso fiscale a carico dei cittadini.

In caso contrario, come confermato dalle ultime notizie della scorsa settimana, si potrebbe davvero dare avvio ad una manovra correttiva che prevederebbe, però, interventi esclusivamente negativi, il che chiaramente non favorirebbe certamente nuovi consensi all’esecutivo, perché proporrebbe tagli e revisioni che servirebbero per recuperare nuove risorse economiche. Cresce dunque l’attesa per gli incontri europei di questa settimana che, come da speranze auspicate, potrebbero chiudersi con risposte concrete per il nostro Paese o quanto meno indicazioni, che potrebbero fare pensare, o meno, alla realizzazione anche di novità per le pensioni, come piani di quota 100 o quota 41, o mini pensione, con o senza staffetta, di cui tanto si sta discutendo in questi ultimi mesi, ma contro cui ben sappiamo essere schierata la stessa Europa, nonostante sia lei stessa a mettere in atto novità che possano rilanciare l’occupazione.

Eppure non ha ancora compreso quanto le novità pensioni che ostacola e che sono al centro delle discussioni politiche nel nostro Paese siano così strettamente legate a lavoro e rilancio dell’occupazione. I prossimi incontri di giovedì e venerdì seguono poi le ultime affermazioni del vicepresidente Dombrovskis che, pur avendo riconosciuto gli sforzi fatti dal nostro Paese per una nuova crescita economica, l’ha comunque invitato a continuare a impegnarsi in tali sforzi, per cercare di raggiungere gli obiettivi fissati, probabilmente mettendo ancora in campo sacrifici che potrebbero significare rimandare ancora le novità per le pensioni. Nonostante, dunque, il riconoscimento all’Italia, Dombrovskis ha comunque sottolineato ancora le difficoltà dell’Italia, ma prontamente il ministro dell’Economia ha ribadito come i miglioramenti ci siano e come gli sforzi attuati dall’Italia meritino che venga concesso l’extra deficit.

Si tratterebbe, infatti, di avere una nuova base di partenza: se infatti l’Europa lo concedesse, si avrebbero miliardi in più da poter investire in nuovi provvedimenti con l’obiettivo di rilanciare comunque l’economica. In essi potrebbero rientrare anche le novità per le pensioni, ma si dovrebbe lavorare mettendo a punto non soluzioni pensionistiche definitive, giacchè i fondi che verrebbero concessi dall’Europa sarebbero temporanei, ma temporanee e forse potrebbero allora tornare in ballo quei metodi di uscita prima di cui si era già parlato prima della definizione della scorsa manovra.

L’alternativa sarebbe mettere a punto un piano di uscita prima che preveda un minimo impiego di risorse e sia in parte finanziato dal lavoratore stesso e in tal caso la soluzione più fattibile sarebbe quella della mini pensione che sarebbe del tutto a carico del lavoratore, che potrebbe comunque andare in pensione prima rispetto alla soglia dei 66 anni, ricevendo un anticipo sulla pensione finale che potrebbe essere erogato anche dagli istituti di credito, a cui verrebbe restituito quando, raggiunta la normale pensione, l’Istituto di Previdenza inizierebbe ad erogare il regolare assegno pensionistico che sarà decurtato in minima parte. In questi ultimissimi giorni, infatti, le ultime discussioni sulle novità per le pensioni si sono particolarmente concentrare proprio su questo sistema.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il