Imu e Tasi 2016: nuove regole, esenzioni

Imu e Tasi 2016: nuove regole, esenzioni, detrazioni, aliquote 2016. Prima rata a Giugno,ma si decide ora a Maggio in tanti Comuni

Si avvicina l'appuntamento con il pagamento della prima rata della Tasi e dell'Imu, che vanno in scadenza il 16 giugno 2016.



Questo è l'anno della conferma della cancellazione dell'Imu 2016 sulla prima casa, a cui si è aggiunta l'abolizione della Tasi 2016. Tuttavia entrambe le imposte restano dovute per dimore di lusso di categoria catastale A1, A8, A9. Questi sono anche i giorno della definizione dei aliquote e detrazioni per case diverse dalla prima, con la regola di base che per il 2016 i Comuni non possono deliberare aliquote superiori a quelle applicabili nel 2015. Se la somma delle aliquote Tasi e Imu per ciascuna tipologia di immobile non può essere superiore all'aliquota massima consentita dalla legge statale per l'Imu al 31 dicembre 2013, fissata al 10,6 per mille, e ad altre minori aliquote, in relazione alle diverse tipologie di immobile, per il 2016 il limite del 10,6 per mille può essere superato dello 0,8 per mille, arrivando così all'11,4 per mille.

L'esenzione dell'abitazione principale è prevista per l'unica unità immobiliare in cui il contribuente e i suoi familiari risiedono anagraficamente e dimorano abitualmente. Sono incluse anche le pertinenze, massimo tre unità immobiliari, ciascuna appartenente a una diversa categoria catastale, tra C2, C6 e C7. In caso di locazione di alcune stanze dell'abitazione principale, la stessa resta esente. In caso di coniugi non separati, residenti ciascuno in un immobile diverso di proprietà dello stesso, occorre distinguere a seconda che le case siano ubicate o meno nello stesso Comune. Se si tratta dello stesso Comune, l'agevolazione compete solo per uno dei due immobili, altrimenti l'esenzione si applica a entrambi.

In presenza di due appartamenti contigui, autonomamente accatastati e unitariamente adibiti ad abitazione principale, la regola è che per applicare l'esenzione a entrambi, occorre eseguire la fusione catastale delle due unità. Se però ciò è impedito a causa della distinta titolarità dei due immobili, è possibile eseguire la fusione ai soli fini fiscali. In tale eventualità, l'esonero competerà a entrambe le unità.

I codici tributi per l'Imu sono 3912 per abitazione principale e pertinenze (solo categorie catastali A1, A8 e A9), solo al Comune, 3914 per terreni, solo al Comune, 3916 per aree fabbricabili, solo al Comune, 3918 per altri fabbricati, solo al Comune, 3925 per immobili a uso produttivo, gruppo catastale D, allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo, gruppo catastale D, al Comune. Quelli della Tasi sono 3958 per abitazione principale e pertinenze, 3959 per fabbricati rurali strumentali, 3960 per aree fabbricabili, 3961 per altri fabbricati.



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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il

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