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Pensioni ultime notizie su quota 100, quota 41, mini pensioni, ricongiunzioni da Alessandrucci, Airaudo, Moscovici

Le ultime posizioni e affermazioni di Moscovici, Alessandrucci, Airaudo su prospettive ed eventuali novità per le pensioni: cosa potrebbe cambiare



Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:07): Importanti sono le affermazioni per le novità per le pensioni e non solo di Moscovici che ha detto che le differenze tra la Commissione Affari della Comunità e il Dicastero del Tesoro italiano sono di alcuni 0,1...e che, dunque, si può trovare una soluzione per riuscire a entrambi a trovare una reciproca soddisfazione che permetta il giusto controllo dei conti ma anche una certa libertà di movimento richiesta dalla maggioranza italiana come riferito da numerose ultime notizie e ultimissime.

Continua il dibattito politico sulla questione previdenziale e si vanno delineando eventuali prospettive di lavoro che, però, ancora non si sa se saranno positive o meno. L'auspicio è, ovviamente, che le novità per le pensioni al vaglio dell'esecutivo vengano approvate al più presto, tra piani di quota 100, quota 41, mini pensione, così come anche l'assegno universale o soluzione della questione ricongiunzioni, ma affinchè si aprano nuovi spiragli di intervento è necessario innanzitutto che si concludano le trattative con la Comunità, per la concessione, o meno, dell'extra deficit, che darebbe al nostro Paese maggiori risorse economiche da poter impiegare anche per novità per le pensioni. Possibili aperture al buon esito della trattativa europea sembrano essere arrivate nei giorni scorsi dal commissario agli Affari Economici Moscovici, che ha dichiarato che potrebbero esserci margini per concedere all'Italia l'extra deficit ma solo dopo ulteriori e attente osservazioni su quanto il Paese sta facendo dopo i tanti sforzi compiuti, che hanno avviato una crescita seppur lenta, ma che ancora dovranno continuare.

Presentando le previsioni economiche di primavera relative all’Italia, la Comunità rivede al ribasso le stime della crescita del Pil per il 2016 a 1,1% rispetto al 1,4% delle previsioni d'inverno ma auspica un’intesa per la revisione del Patto di Stabilità. Incertezza sull’introduzione di novità per le pensioni sono state espresse da Alessandrucci presidente della CoLAP, Coordinamento Libere Associazioni Professionali, che ha chiaramente spiegato come l’esecutivo brancoli ancora nel buio per quanto riguarda le pensioni, sottolineando come soprattutto il mondo femminile sia stato particolarmente penalizzato e meno tutelato.

Ma non solo: recentemente l'Alessandrucci ha proposto anche di estendere le norme per l'uscita prima anche alle donne iscritte alla gestione separata e di approvare il piano di quota 41 ma con penalizzazione, cosa che invece gli interessati stessi, cioè coloro che hanno iniziato a lavorare sin da giovanissimi, ma anche le forze sociali chiedono di eliminare. Il piano di uscita con quota 41, infatti, non prevede alcun limite anagrafico da raggiungere, permettendo l’uscita solo maturando almeno 41 anni di contributi e a fronte di penalizzazione che sarebbero minime, secondo quanto proposto con il piano ufficiale di quota 41. Ma le forze sociali vorrebbero che tali penalità venissero cancellate perché la categorie di coloro che hanno iniziato a lavorare prestissimo, insieme a coloro che svolgono mansioni pesanti, sono già state fortemente penalizzate dall’attuale legge, per cui non è necessario che vengano penalizzate ulteriormente.

Anche Airaudo di Sel ha proposto necessari cambiamenti dell'attuale legge pensioni inanzitutto per evitare che continui a crescere quel gap generazionale tra i più anziani e i più giovani, le cui prospettive pensionistiche future non sono certo delle migliori, stando alle ultime previsioni dell'Istituto di Previdenza. Secondo Airaudo, qualunque piano che permetta ai lavoratori più anziani di andare in pensione prima aiuterebbe certamente a rimettere in equilibrio il nostro sistema previdenziale, cercando di ristabilire, allo stesso tempo, equità sociale. Certamente, secondo Aiuraudo, non sarebbero i prepensionamenti a ridurre il tasso di disoccupazione permettendo ai giovani di entrare nel mondo del lavoro ma certamente aiuterebbero. Bisognerebbe pensare, secondo l'esponente di Sel, ad un sistema di riduzione dell'orario di lavoro con il sostegno pubblico, quindi presumibilmente alla mini pensione. E si è detto piuttosto perplesso sull'annuncio del premier di voler introdurre il bonus da 100 euro per i pensionati che percepiscono gli assegni mensili più bassi. Ancora una volta sembrerebbe dunque che l’ipotesi più fattibile per modificare l’attuale legge sia quella della mini pensione che, come emerso dalle ultime notizie, potrebbe in alcune sue varianti, prevedere il coinvolgimento di istituti di credito o del datore di lavoro.



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Autore: Marianna Quatraro
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