Canone Rai 2016 autocertificazione. Tutt

Canone Rai 2016 autocertificazione. Tutti i casi particolari risolti e ancora con dubbi. Problemi e soluzioni Agenzia Entrate

Quando scade termine di invio dell’autocertificazione per non pagare Canone Rai, casi spiegati da Agenzia delle Entrate e possibile proroga



Manca ancora qualche settimana alla scadenza della presentazione della domanda di esenzione dal pagamento del Canone Rai 2016: i termini iniziali (30 aprile per invio con raccomandata e 10 maggio per invio online) sono stati, infatti, rinviati entrambi a lunedì 16 maggio ma probabilmente questa nuova data slitterà ancora perché sono attesi ulteriori chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate che tardano ad arrivare e perché si attendono anche i nuovi modelli da compilare per richiedere l’esenzione dal Canone Rai. Il modulo, infatti, attualmente disponibile e che si può scaricare online direttamente dal sito stesso delle Entrate, ma anche della Rai e del Mef, è il vecchio, per cui nell’attesa dei nuovi modelli, la scadenza del 16 maggio potrebbe subire ulteriori rinvii.

E' ormai noto che possono presentare la domanda di esenzione dal Canone Rai, tramite autocertificazione, coloro che non possiedono una tv ma non solo e l’Agenzia delle Entrate, mentre si appresta ancora a chiarire alcune situazioni di persone che devono e meno presentare la richiesta di esenzione, ha già reso noti diversi casi per cui l’autocertificazione è necessaria o meno. Partendo dal caso di una famiglia composta da due coniugi, con più abitazioni, più utenze elettriche di tipo residenziale e più tv presenti nelle abitazioni, l'Agenzia ha, per esempio, chiarito che non bisogna presentare domanda di esenzione, perchè i titolari di più contratti per la fornitura di energia elettrica riceveranno l’addebito solo su una delle utenze elettriche.
 
Tra gli altri casi riportati, quello di una famiglia composta da due coniugi, con un'abitazione, un’utenza elettrica di tipo residenziale intestata al marito e l’abbonamento tv intestato alla moglie, non bisogna presentare la domanda di esenzione, perché se marito e moglie risiedono nella stessa abitazione, il canone è dovuto una sola volta e sarà addebitato solo sulla bolletta della luce intestata al marito e lo sportello SAT procederà alla voltura del canone tv nei confronti del marito; nel caso di una famiglia composta da due coniugi, con due abitazioni, un’unica residenza anagrafica e utenze elettriche intestate una alla moglie e una al marito, con tv in entrambe le residenze, la moglie può presentare la domanda di esenzione per evitare che il Canone venga addebitato sull’utenza elettrica a lei intestata, che significherebbe pagare il Canone due volte per la stessa famiglia anagrafica, compilando la sezione ‘Dichiarazione’ contenuta nel Quadro B del modello e indicando il codice fiscale del marito intestatario della bolletta su cui verrà addebitato il canone.

Nel caso poi di due coniugi, con due abitazioni, due residenze anagrafiche e due utenze, non bisogna presentare alcuna domanda di esenzione perché il Canone sarà dovuto su entrambe le abitazioni, visto che vi risultano due residenze anagrafiche; mentre nel caso di unna famiglia composta da genitori e figli, con due abitazioni, con i coniugi residenti in un’abitazione e i figli in un’altra, con due utenze elettriche intestate una al marito e l’altra alla moglie e tv presenti in entrambe le abitazioni, il marito che fa parte della famiglia anagrafica residente in un’abitazione può presentare la domanda di esenzione compilando il quadro B per comunicare che il canone dovuto è addebitato bolletta della luce intestata alla moglie, di cui deve indicare il codice fiscale.
 

Possono presentare domanda di esenzione dal pagamento del Canone Rai 2016 anche gli eredi che sarebbero tenuti al temporaneo pagamento del Canone per l'abitazione del defunto, ma solo a condizione che risultino già intestatari di un'utenza elettrica per cui versano già un Canone Rai.



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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il

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