BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Canone Rai 2016: autocertificazione. Problemi e soluzioni, aiuto e assistenza. Ma serve proroga ancora

Si avvicina la data del pagamento della prima rata del canone Rai, ma anche quella della scadenza dei moduli per autocertificare il diritto all'esenzione.




Si avvicinano le due scadenze relative al canone Rai 2016. La prima è quella relativa al pagamento della prima rata, prevista con la bolletta della luce di luglio. La seconda è quella con i tempi di presentazione dei moduli per autocertificazione di non essere chiamati a versare l'imposta. In questo caso, la data da segnare sul calendario è quella del 15 maggio 2016. Ma l'impressione, alla luce delle tante segnalazioni sui blog, pagine di Facebook e forum di discussione, è come non tutti i casi siano chiariti. Potrebbe essere quindi necessaria una seconda proroga dei tempi da rispettare. Si attendono chiarimenti dall'Agenzia delle entrate.

A proposito di modelli da compilare, c'è innanzitutto la dichiarazione sostitutiva di non detenzione di un apparecchio TV, da parte di alcun componente della famiglia anagrafica, in alcuna delle abitazioni in cui il dichiarante è titolare di utenza elettrica. Quindi la dichiarazione sostitutiva di non detenzione di un ulteriore apparecchio televisivo oltre a quello per il quale è stata precedentemente presentata una denunzia di cessazione dell'abbonamento per suggellamento, da parte di alcun componente della famiglia anagrafica, in alcuna delle abitazioni in cui il dichiarante è titolare di utenza elettrica. Infine, la dichiarazione sostitutiva che il canone non deve essere addebitato in alcuna delle utenze elettriche intestate al dichiarante in quanto il canone è dovuto in relazione all'utenza elettrica intestata a altro componente della stessa famiglia anagrafica.

Di certo c'è che oltre agli over 75 anni con basso reddito familiare, non devono pagare il canone Rai 2016 i militari delle Forze Armate Italiane, limitatamente a ospedali militari, case del soldato e sale convegno dei militari; quelli di cittadinanza straniera appartenenti alle Forze Nato; agenti diplomatici e consolari stranieri accreditati in Italia a condizione che nel Paese siano applicate misure corrispondenti per quelli italiani; imprese che esercitano l'attività di riparazione o commercializzazione di apparecchiature di ricezione radio televisiva.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il