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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 e come avanzano le trattative per extra deficit fondamentale

Tra le incognite sulle novità pensioni c'è quella legata alle trattative tra Roma e Bruxelles sull'extra deficit.




Non c'è dubbio che le novità pensioni sono legate all'esito della buona trattative tra Roma e Bruxelles sulla concessione di maggior margini di manovra rispetto a quanto fissato dal Patto di stabilità comunitario. Una certezza che non può che essere scoraggiante per chi si aspetta cambiamenti in tempi brevi. Tuttavia, le recenti prese di posizione del commissario europeo per gli Affari economici, Pierre Moscovici, sulla volontà di trovare un'intesa, fanno ben sperare. Il punto è che anche per la Banca centrale europea la crescita è a rischio e di conseguenza le novità pensioni diventano un obiettivo non facilmente raggiungibile.

La ripresa economica dell'Eurozona procede, ma ci sono rischi fra i quali spicca un notevole impatto negativo nel caso le economie emergenti dovessero frenare ancora. Per la Bce le turbolenze dei mercati si sono attenuate, il credito all'economia migliora ma pesano gli aggiustamenti di bilancio, le lente riforme strutturali, le difficoltà di paesi emergenti come Brasile o Cina e resta il rischio di un'inflazione che resterà negativa ancora per qualche mese. E con il peggioramento delle stime della commissione europea, peraltro mai veramente convinta sul cambiare il sistema della pensioni in Italia, che prefigura un secondo trimestre più debole, mentre anche gli Stati Uniti rallentano.

La nota di cautela della Banca centrale europea si affianca alla certificazione dell'Istituto di statistica dei "rischi di rallentamento dell'attività economica nel breve periodo per l'economia italiana". Per l'istituto statistico l'evoluzione del clima di fiducia rimane incerta e l'economia italiana ha subito una battuta d'arresto a febbraio Si tratta, secondo l'argomentazione fornita, del segnale di una possibile frenata per la crescita, che pochi giorni fa l'Istat, da una stima iniziale dello 0,1%, ha portato circa lo 0,3% sia nel primo che nel secondo trimestre di quest'anno dopo una sequenza in progressivo rallentamento nella seconda metà del 2015.

E allora, in uno scenario di questo tipo, fino a che punto ci sono le condizioni economiche per investire sulle novità pensioni? Nella nota mensile, l'Istituto di statistica scrive di segnali positivi come il miglioramento della produzione industriale, il calo della disoccupazione e la crescita del potere di acquisto delle famiglie. Nei primi mesi dell'anno, avverte però l'istituto, "la dinamica dell'indice composito del clima di fiducia delle imprese italiane si mantiene altalenante". Il quadro delle novità pensioni diventerà comunque più chiaro entro la fine del mese.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il