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Pensioni ultime notizie su mini pensioni APE, quota 41, quota 100 Governo Renzi dettagli non chiari e da rivelare che mancano

Cosa prevede la novità per le pensioni annunciata dal premier Renzi e quali dubbi lascia ancora aperti: si tratta di un piano davvero vantaggioso?




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 12:46): Altra indicazioni su cui si attendono delle novità ufficiali per le pensioni con il nuovo sistema chi potrà andare in pensione effettivamente. Due sono i punti fondamentali. Il primo è quota 41 che sembra al momento escluso dalle ultime notizie e ultimissime, mentre vi sarebbe un apertura per chi ha fatto o sta facebndo lavori particolarmente faticosi. Ma anche in questo caso i dubbi sono diversi ovvero quali saranno queste occupazioni, quali paletti ci saranno? Vi sarà ugualmente una penalità? 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:22): Quale sarà la garanzia per questa novità per le pensioni? All'inizio sembrava che questo punto fosse chiaro e che lo stesso Stato avrebbe creato un fondo per la garanzia in caso di morte prematura del pensionato che avesse voluto utilizzare lo stumento della Mini pensioni Ape. Ma ora, nelle ultime notizie e ultimissime, si legge del TFR o di una parte del TFR dato come garanzia che non si potrebbe, dunque, svincolare fino alla restituzione della somma dovuta. Certo che in questo caso vi sarebbe un ulteriore problema se non beffa di questa novità per le pensioni ovvero oltre la pensioni più bassa anche un TFR bloccato del tutto o parzialmente.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 8:10): 
Uno degli elementi ancora da chiarire sulle novità per le pensioni con la mini pensioni APE è sicuramente quello del tasso di interesse se sarà applicata o meno sui soldi da restituire una volta che si arrivi alla pensione reale. E qui non vi è chiarezza, nelle ultime notizie e ultimissime. Anche perchè se il tasso di interesse potrebbe variare da un tasso praticamente simbolico visto che a livello Bce il tasso è zero, essere come quello di un mutuo oppure arrivare come quello di un tasso di un finanziamento personale che sarebbe molto più alto.
E poi si userebbe tassi variabili o fissi? Al momento e per lungo tempo sarebbe meglio il fisso senza dubbio. E dai tassi di interesse alla garanzia che come in ogni finanziamento si deve dare il salto è breve come vedremoe anche in questo caso le novità per le pensioni basate sulle mini pensioni e l'Ape non sono ancora chiare e vi sono diverse idee a riguardo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:22): Non si capisce ancora quali saranno le percentuali applicate alle novità per le pensione con il metodo dell'APE, della mini pensioni. Si parla di un 4% ad aumentare fino ad un 12%, ma in realtà la defizione di questa percentuale dovrebbe dipendere dal reddito, dal valore dell'importo della pensione ma anche dalla situazione lavorativa e dal lavoro che si fa. Si parla nelle ultime notizie e ultimissime per coloro che hanno fatto occupazioni pesanti di una penalità anche pari allo zero, o quasi e penalità diverse anche per coloro che sono senza occupazione da un certo numero di anni. Sono tutti punti molto importanti da chiarire.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:22): Inziamo a dire quali sono gli elementi e i dettagli sulle novità per le pensioni con il nuovo sistema appena illustrato nelle ultime notizie e ultimissime dal Governo Renzi che non sono ancora chiari e lo facciamo in modo sintetico per poi ritornarci su dove non li abbiamo già toccati nell'articolo sotto:

- pensioni novità con Ape le penalità che realmente ci saranno, in quel misure percentuale
- pensioni novità come verranno calcolate con Ape se su tutto l'importo o solo quello retributivo e in che misura reale potranno camabiare in base al reddito
- pensioni novità nuovo sistema Ape, basato sulla mini pensioni, se la restituzione con piccoli importi avrà o meno tassi di interesse seppur minimi da pagare
- pensioni novità, se il sistema dell'Ape sarà per chi ha fatto occupazione particolarmente faticose, come sembra, ma quali saranno e se per esse vi saranno delle penalità
- pensioni novità se l'Ape sarà aperto anche a quota 41 e a chi ha iniziato presto la propria occupazione (al momento non sembra) 

(segue...)

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:22): Vi è stato una reazione non certo positiva sulle novità per le pensioni illustrate finora dal Governo Renzi prima dai consiglieri economici e poi dallo stesso Presidente nelle ultime notizie e ultimissime, ma è anche vero che mancano numerosi elementi, anche importanti, per capire la struttura dell'Ape che si sa, comunque, sarà basata sul meccanismo della mini pensione. Detto che mancano tanti elementi che abbiamo visto sotto e che vedremo e analizzeremo successivamente, è anche vero che ci sono tanti dubbi in queste novità per le pensioni alcuni dei quali basilari come il bacino a chi sono veramente rivolti, ma non solo.

Solo pochissimi giorni fa il premier Renzi ha annunciato una nuova ipotesi di lavoro per la definizione di novità per le pensioni: come hanno confermato le ultime notizie, infatti, insieme agli ormai già noti piani di quota 100, mini pensione o quota 41, Renzi avrebbe parlato del nuovo sistema dell’Ape, che sta per anticipo pensionistico, e che dovrebbe permettere ai lavoratori nati, però, solo tra il 1951 e il 1953 di andare in pensione fino a tre anni prima, cioè a 63 anni piuttosto che ai 66 anni attualmente richiesti, ricevendo un anticipo da parte degli istituti di credito sulla pensione finale che dovrà poi essere restituito dal lavoratore una volta maturati i normali requisiti pensionistici e accettando una decurtazione sull’assegno finale, che verrà regolarmente erogato dall’Istituto di Previdenza, compresa tra il 4% e il 12%, in base, cioè, all’anno in cui si decide di uscire prima.

Tale decurtazione, inoltre, potrebbe oscillare ed essere modulata in base al reddito del lavoratore, più alta cioè se il reddito percepito è elevato o più basse se il reddito è minimo. Inoltre, la decurtazione dovrebbe essere applicata solo sulla parte pensionistica calcolata con sistema retributivo. L’annuncio del governo Renzi di questa ennesima novità per le pensioni ha, innanzitutto, lasciato aperte diverse questioni e diversi dubbi che restano da chiarire, e, in secondo luogo, ha già suscitato i commenti più negativi che si potessero pensare e forti critiche da parte degli stessi cittadini.

Pur, infatti, avendo focalizzato la sua attenzione sulla possibile uscita prima che verrebbe concessa a chi volesse andare in pensione senza aspettare i 66 anni, sono stati comunque tralasciati ulteriori elementi che, al contrario, avrebbero dovuto essere spiegati, soprattutto per dimostrare la convenienza, o meno, di questo piano. E il punto è proprio questo: approfondendo le norme che questo Ape prevede, non sembra si tratti di un meccanismo poi così tanto vantaggioso per i lavoratori che potrebbero usufruirne e che accettando l’uscita prima con questo piano riceverebbero una pensione decisamente bassa rispetto a quella che gli spetterebbe, e a vita.

Tante le perplessità e le domande che ci si pone all’indomani dell’annuncio del premier: innanzitutto, ci si chiede se la penalità sarà applicata su tutto l'importo o davvero soltanto sulla parte risultante dal calcolo retributivo come detto; se e come sarà eventualmente inserita la soluzione di quota 41 per il lavoratori che sono entrati prestissimo nel mondo del lavoro ma non rientrano tra i nati tra il 1951 e il 1953 ma soprattutto ci si chiede: di quale importo saranno le rate di restituzione, perchè seppur spalmate, potrebbero incidere e non poco sulla pensione mensile e anche si tratta di decurtazione considerate minime, su importi bassi bisogna considerare che anche 100 euro di trattenute andranno certamente ad incidere sulla somma finale percepite; e se ci saranno anche degli interessi da corrispondere.

Restano ancora tanti dettagli ancora da definire e comunicare, senza considerare che avendo coinvolto solo i nati tra il ’51 e il ’53 anche questo piano, come diversi precedenti provvedimenti già messi a punto dal governo Renzi, si rivolge solo ad una ristretta categorie di persone, creando ulteriori diseguaglianze e privilegi, che potrebbero, tra l’altro, rivelarsi inutili. A conti fatti, infatti, questo sistema coinvolgerebbe persone che sarebbero già ben avviate alla pensione: avendo parlato dei nati tra il 1951 e il 1953 da mandare in pensione nel 2017, i nati nel ’51 l’anno prossimo avranno 66 anni, la soglia dunque per l’uscita naturale dal lavoro e a cui mancherebbero solo 7 mesi per arrivare a raggiungere i requisiti imposti dall’attuale legge. Quale potrebbe, dunque, essere il vantaggio di questo sistema che prevede importanti tagli per persone che l’anno prossimo andrebbero comunque già in pensione?

Non si tratta, quindi, di una novità tanto importante e incisiva. Ad esprimere dubbi sulla reale convenienza di questo sistema anche l’Europa che, come sappiamo, è da sempre contraria ad ogni novità per le pensioni in Italia, particolarmente attenta alla tenuta dei conti pubblici e secondo cui l’attuale legge pensioni è una di quelle che riesce a garantire sostenibilità finanziaria al nostro sistema. Prima, dunque, di rientrare nelle discussioni della prossima Manovra 2017, il nuovo sistema di uscita prima annunciato dal premier dovrà passare al vaglio di Bruxelles.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il