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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 miglioramenti in Germania che pure è contro di noi

Il caso previdenziale della Germania e i dibattiti sulle novità per le pensioni ancora in corso in Italia: quali prospettive e cambiamenti aspettarsi




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:22): Solo poco più di un anno fa, la Germania ha realizzato importanti novità per le pensioni agevolando diverse categorie avendo, comunque, già delle regole molto meno restrittitive delle nostre. Ora quando si parla di renderle più rigide vi è uno sbarramento, come riportano le ultime nostizie e ultimissime, e anzi, tra circa un mese vi sarà un aumento dal valore delle pensioni stesse sempre ovviamente in Germania. Tutte novità per le pensuioni che si vorrebbe anche da noi, ma proprio quello che la Germania in primis non vuole che venga portato avanti per noi, come rivelano anche i diversi attacchi dei propri banchieri che si sono succeduti nell'ultimo periodo.

Dopo una prima revisione delle norme pensionistiche già attuate in Germania, che hanno abbassato l’età pensionabile, si torna a parlare di novità previdenziali, questa volta al contrario. Stando alle ultime notizie, infatti, i leader politici tedeschi si preparano a rimettere mano alle pensioni per bloccare l’abbassamento delle pensioni e modificarne il calcolo. Secondo quanto dichiarato da alcuni, infatti, il livello pensionistico non può essere ancora abbassato, ma deve stabilizzarsi al livello attuale. E se da una parte c’è chi sostiene che l’abbassamento attuato qualche tempo fa debba essere rivisto, dall’altra, l’esecutivo si prepara ad aumentare gli assegni pensionistici di circa il 5%. Gli aumenti scatteranno dal primo luglio, quando i pensionati della Germania occidentale riceveranno il 4,25% in più di soldi da luglio, mentre quelli dell’ex Germania dell’est il 5,95% in più differenza che serve per rimettere in linea le due parti del Paese, che sono state divise fino alla fine del 1989.

L’aumento appena detto, come spiegato dallo stesso esecutivo, è stato deciso per il basso tasso di disoccupazione e l’aumento delle tasse sui salari. Una sorta di compensazione. Passi, dunque, concreti in una Germania che pur essendo contro l’abbassamento dell’età pensionabile, cerca soluzioni alternative per far vivere dignitosamente i suoi pensionati. Una soluzione che viene richiesta in Italia da ormai troppo tempo, ancora inattuata esattamente come ancora nulle sono tutte le altre novità per le pensioni che sono state richieste finora. E mentre i confronti su piani di uscita prima come quota 100, quota 41, mini pensione continuano, resta ancora da mettere a punto una soluzione condivisa tra tutti, nonostante per il prossimo mese di maggio sia stata annunciata una inaspettata novità per le pensioni che potrebbe essere contenuta in un piano segreto cui starebbe lavorando l’esecutivo.

Secondo le ultime notizie trapelate, potrebbe trattarsi di un piano di uscita prima con mini pensione con penalizzazioni graduali e coinvolgimento di istituti di credito e imprese, e soprattutto facendo riferimento a tre diversi tipi di uscita, coloro che cioè vogliono andare in pensione prima, coloro che restano senza lavoro e i lavoratori privati e in questo caso verrebbero coinvolti nell’erogazione della mini pensione gli stessi datori di lavoro.  In questo modo l’impatto di questo sistema sui conti pubblici sarebbe minimo se non nullo e si tratterebbe di un gran passo avanti considerando che a bloccare ogni attuazione di novità per le pensioni finora è stata la mancanza di soldi e per questo si attende particolarmente la fine della trattativa con l’Europa, sulla concessione di clausola per i migranti ed extra deficit, che aprire ulteriori margini di intervento.

Le possibilità al vaglio sono diverse e solo se si otterranno necessari potranno essere attuate e inserite, magari, nella prossima Manovra. E se questo passo sarà compiuto, bisognerà poi capire se si lavorerà con decreto attuativo, e quindi eventuali novità per le pensioni entrerebbero in vigore già da gennaio o febbraio 2017 o con legge delega, facendo slittare tutto ancora di due anni, ma con la certezza e l’impegno da parte dell’esecutivo che qualcosa sarà fatto definitivamente e in tempi sicuri.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il