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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100, APE e quali sono le reazioni degli italiani

Il premier annuncia l’ennesima novità per le pensioni e i cittadini si scatenano: solo critiche e commenti negativi per l’ultima proposta avanzata




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 12:07): 
Le reazioni degli italiani alle novità per le pensioni in riferimento ultime notizie e ultimissime sono state davvero tante e non parliamo solo del nuovo sistema appena indicato, ma anche dei tanti giudizi e impressioni su tutto quello che sta ruotando intorno alle pensioni nell'ultimo periodo ovvero:

- le novità per le pensioni su detrazioni fiscali
- le novità per le pensioni su fondi complementari e TFR
- le novità per le pensioni su quota 41
- le novità per le pensioni entrate da poco in vigore come la staffetta
- le novità per le pensioni su mini pensioni e APE
- le novità per le pensioni su quota 100.
- le novità per le pensioni per chi ha fatto lavori particolarmente pesanti

Le varie reazioni e impressioni oltre quelle già viste sotto, le vedremo e le analizzeremo di seguito.

Scatenati i commenti sui social network, a partire da Facebook, dei cittadini nei confronti dell'ultima novità per le pensioni annunciata dal premier Renzi. Stiamo parlando delle ultime notizie che riguardano il cosiddetto Ape, anticipo pensionistico, che, però, ancora una volta scontenta e ancora una volta sembra poter rappresentare un privilegio per pochi, visti i requisiti richiesti. In cosa consiste questo sistema di uscita prima? Secondo quanto annunciato dal premier Renzi, si lavora per definire i dettagli di questo nuovo piano di uscita prima che varrebbe esclusivamente per i nati nel 1951, 1952 e 1953 che potrebbero scegliere di andare in pensione a 63 anni piuttosto che a 66 accettando, però, penalizzazioni sull’assegno finale del 4% per ogni anno in cui decidono di lasciare il lavoro prima e fino ad un massimo del 12%.

Se, per esempio, un nato nel 1952 decide di andare in pensione a 64 anni, avrà un assegno ridotto dell’8% e nel caso in cui l’assegno sia di mille euro, ne percepirà 920. Le decurtazioni sarebbero applicate una sola volta, modulate in base al reddito del lavoratore e cioè più elevate nel caso di redditi alti e meno sostanziose nel caso di redditi bassi. L’uscita prima sarebbe possibile con l’erogazione di un anticipo sulla pensione finale che verrebbe dato al lavoratore fino al raggiungimento dei normali requisiti pensionistici e, nelle intenzioni dell’esecutivo, sarebbe erogato dagli istituti di credito. Raggiunta la pensione normale, il lavoratore dovrà restituire quanto percepito attraverso trattenute, che si dice saranno minime, sulla pensione finale che sarà erogata dall’Istituto di Previdenza.
 
Ora il problema sta nel fatto che se un lavoratore accetta di avere 920 euro invece che mille per andare in pensione, per esempio, due anni prima, una volta maturata i normali requisiti richiesti, comunque continuerà a percepire 920 euro a vita, visto che la decurtazione si applica una sola volta e tale resta, inoltre su tale cifra dovrà essere applicata la trattenuta dovuta per la restituzione dell’anticipo percepito per uscire prima. Alla luce di queste spiegazioni, sembrerebbe più conveniente tornare a focalizzarsi principalmente su sistemi come quota 100, quota 41, uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi seppure con penalità, o sulla mini pensione.

E gli stessi orientamenti sono stati manifestati, se pur con rabbia, dai cittadini. Su Facebook, infatti, non sono mancate forti critiche e commenti negativi alla novità proposta dal premier e si leggono semplici frasi come 'E' una vergona', 'Ladri anche sui pensionandi', ma anche 'APE nuova presa in giro di Renzi e soci, ci vediamo a giugno prima e ottobre poi', 'Spot elettorale negativo, però. Chi potra mai accettare una soluzione simile? meglio la Fornero purtroppo', 'Ho sempre pensato che lo stato è una famiglia. ..tutti dobbiamo dare ( non rubare) per avere diritti. Ora capisco l' utopia', 'Mi sa che le studiano tutte per farci morire sul lavoro e non darci quello che giustamente abbiamo messo da parte per un'onorata pensione', 'Questa proposta dell’Ape a mio avviso una fregatura in piena regola per tutti anche per i beneficiari è un altro trucchetto di Renzi e compagni per mostrare al popolo dei lavoratori che questo governo Fa! Non c'è. Giorno che un esponente del PD non viene trovato con le mani nella marmellata, a rubare i nostri soldi, non c'è. Nessuno nemmeno uno che dia un buon esempio di sacrificio,sono tutti sereni come il nostro"premier"considerando che siamo alla vigilia delle votazioni in grosse città Che stanno per perdere specie il Pd ecco qui il calmante come questa orrenda proposta dell’Ape. Meditate Gente meditate'.

O anche: 'Lasciateci gestire la nostra pensioni con i nostri soldi. Vogliamo investire per il nostro futuro. Volete toglierci anche il diritto di scelta? Io rilancio, noi usciamo un anno prima e i 1.200 euro di pensione quota fissa. Per tutti. Ce li paghiamo noi fino a requisiti raggiunti. Ci arrangiamo da soli a farci il prestito pensionistico. Avreste più posti di lavoro da dare ai giovani. L'economia in mano ai giovani ripartirebbe in un attimo e avreste più fondi per salvaguardie. Ma ci vuole cosi tanto? Un pizzico di logica e di coscienza', 'Ma scusate chi è nato nel 1951 nel 2017 quanti anni ha ? Quindi stiamo parlando di chi avrà 65 64 63 anni, ma scusate, ma quante persone possono andare in pensione con questi anni ? sono le stesse età di quelli che le grandi aziende stanno mandando a casa con l'isopensione !! e i precoci ? chi ha più di 40 anni di contributi ? come sempre rimarranno al palo',
'Incommentabile l'ennesimo tentativo della politica di ridicolizzare gli italiani. Pensando che siano un popolo di ignoranti e inconsapevoli, continuano a far finta di 'fare del bene' ma non si rendono conto che anche se non siamo fatti per la rivoluzione capiamo benissimo mosse e giochetti dell'esecutivo, sappiamo benissimo obiettivi, piani e programmi. Eppure facciamo finta di niente. Sappiamo solo lamentarci quando la vera rivoluzione sì che servirebbe. Ma siccome il nostro governo sa che non la faremo contiua a prenderci in giro in ogni modo e noi siamo lì che ascoltiamo e sappiamo solo lamentarci. Ci lamentiamo perchè lavoriamo troppo, non guadagniamo abbastanza, paghiamo troppe tasse e andiamo in pensione piùù tardi. Ma cosa facciamo perchè le cose cambino davvero? Forse è giunto il momento di riflettere su questo piuttosto che continuare a lamentarsi e basta perchè la nostra classe dirigente non cambierà mai. Chiunque sarà lì, al potere, alla fine guarderà sempre i suoi interessi e il popolo resterà sempre solo una facciata'.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il