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Università gratis, taglio Irpef, abolizione bollo auto, pensioni Ape per risalire sondaggi aggiornati Roma, Milano, Torino, Napoli

Il premier ha prospettato l'idea di tagliare il bollo auto e di compensare le mancate entrate con un aumento delle accise.




Ci sono anche i sondaggi aggiornati relativi alle elezioni comunali nelle città di Roma, Milano, Torino e Napoli a orientare la politica e le scelte del governo, comprese quelle sulle pensioni che ora stanno passando dall'erogazione di un assegno per consentire ai lavoratori nati tra il 1951 e il 1953di uscire un po' prima. Nella Capitale, secondo le rilevazioni di Tecnè per TgCom24, è in vantaggio Virginia Raggi del Movimento Cinque Stelle con il 28,2% che andrebbe comunque al ballottaggio con Roberto Giachetti (Pd) o Alfio Marchini, sostenuto anche da Forza Italia.

A Milano Stefano Parisi del centrodestra sarebbe in vantaggio su Giuseppe Sala del centrosinistra dello 0,7% e con ballottaggio in vista. A Napoli, secondo Ixè per Agorà, si profila un ballottaggio tra l'uscente Luigi De Magistris e il candidato Cinquestelle Matteo Brambilla. A Torino, per Scenari Politici-Win Poll, il sindaco uscente Piero Fassino (Pd) sarebbe al 47% con Chiara Appendino del Movimento 5 Stelle alle spalle con il 23%.

Una delle carte che il premier vuole giocare per risollevarsi è quella della prospettiva del taglio delle tasse, in particolare quella delle imposte sulle persone fisiche. L'importo, per ora, non è stato ancora quantificato. A quanto pare, l'intenzione è di agire sui redditi medi, ma i dettagli vanno ancora definiti. Attualmente la maggiore platea dei contribuenti è quella nella fascia di reddito tra 15.000 e 28.000 euro. L'aliquota contributiva applicata è pari al 27%. In seconda battuta, i più numerosi sono quelli come meno di 7.500 euro l'anno. L'aliquota è al 23%, azzerata dalla detrazione no tax area. Poi ci sono i contribuenti con reddito tra 7.500 e 15.000 euro, per cui viene applicata un'aliquota al 23%.

Ci sono poi i contribuenti con reddito tra 28.000 e 55.000 euro, a cui viene applicata l'aliquota del 38%. Infine, per chi guadagna tra 55.000 e 75.000 euro, l'aliquota è al 41% mentre per chi percepisce più di 75.000 euro è al 43%.

E a proposito di taglio delle tasse, il premier ha prospettato l'idea di tagliare il bollo auto e di compensare le mancate entrate con un aumento delle accise. A guadagnarci sarebbero gli automobilisti che percorrono pochi chilometri, come i pensionati, ma a rimetterci sarebbero i lavoratori che percorrono molti chilometri, gli autotrasportatori e i turisti che viaggiano con l'auto. Palazzo Chigi lavora anche a una soglia di reddito entro cui non far pagare le tasse agli studenti universitari. Al momento si ragiona su una soglia compresa fra i 13 e i 15.000 euro come da Isee.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il