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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 e tribunali con un ruolo crescente sempre più per importanza

Negli ultimi anni le novità pensioni sono passate sempre più spesso dalle decisioni dei giudici a tutti i livelli.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:36): Abbiamo cercato di individuare le sentenza dei tribunali che nelle ultime notizie e ultimissime sono state molto importanti nel corso degli ultimi mesi le prime contro l'attuale maggioranza, mentre le altre più favorevoli. Ora le cose possono ancora cambiare con la recente sentenza di Milano che potrebbe avere ripercussioni sulle novità per le pensioni in toto, ma anche sulle finanze già risicate per la prossima manovra. E altre sentenze come vedremo sono pendenti, non solo di tribunali italiani, ma che avranno un ruolo importante per decidere una serie di parametri per quando e come andare in pensione proprio mentre si sta discutendo delle novità per le pensioni in questo senso sempre più forte.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:10): Non solo vi sono scontri con la magistrature nelle ultime notizie e ultimissime, ma anche decisioni prese dai tribunali che sono tornati sul tema delle pensioni e che potrebbero influenzare, come hano già fatto anche nel recente passato, le novità per le pensioni sia in senso negativo che positivo.

Sono i fatti a dimostrare come negli ultimi anni le novità pensioni sono passate più dalle aule dei tribunali che da quelle parlamentari. Gli esempi sono tanti e solo per ricordare i più recenti ci sono le ordinanze del Tar Lazio sul contributivo donna, rispetto al quale era stata promossa una class action prima della proroga della misura al 31 dicembre 2016 con la manovra di fine anno e le pronunce dei giudici sulle norme regionali a carattere pensionistico. Il caso più noto è ovviamente quello dell'Alta Corte sullo sblocco della rivalutazione degli assegni. Ma che dire della bocciatura della Corte costituzionale del referendum abrogativo della legge attuale?

E le sentenze della Consulta su sulla perequazione automatica delle pensioni superiori tre volte il minimo Inps e sulla legittimità del prelievo di solidarietà sulle pensioni d'oro? C'è il caso dei quota 96, quei lavoratori che nonostante il compimento di 61 anni d'età e il raggiungimento di 35 anni di contributi non sono andati in pensione a causa dell'introduzione delle nuove regole sulla previdenza, che non ha tenuto conto della peculiarità del calendario scolastico, più volte oggetto dell'attenzione dei tribunali. E le recenti tensioni tra il premier e il nuovo presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Piercamillo Davigo, vanno inserite nel quadro più generale delle difficoltà nell'attività di governo.

C'è poi un'altra vicenda giudiziaria da seguire da vicino che mette a rischio il blocco pensioni. In buona sostanza, un'ordinanza del tribunale di Milano ha stabilito un principio: tutti i blocchi imposti dal 2011 in poi non rispettano l'eccezionalità del provvedimento. Non solo, ma altre 4 ordinanze (tribunali di Palermo e Brescia, Corte dei Conti di Bologna e Ancona) hanno già sollevato la questione di legittimità del decreto legge che non avrebbe dato piena attuazione alla sentenza dell'Alta Corte, impedendo così la perequazione a oltre cinque milioni di pensionati. Come spiegato dall'ex prefetto di Firenze Paolo Padoin, "va bene il primo anno, passi il secondo, ma se la norma si reitera ininterrottamente allora c'è un problema".

Di conseguenza è stato accolto il ricorso cumulativo di 10 pensionati e la questione è finita alla Consulta. Ma se l'esecutivo avesse dato piena applicazione alla decisione della magistratura, adeguando le pensioni di importo superiore a 3 volte il minimo, il buco nei conti pubblici sarebbe stato pari a 5 miliardi di euro. La strada scelta dall'esecutivo era stata di fissare a 1.500 euro l'importo massimo degli assegni con diritto al rimborso integrale degli arretrati e di 3.000 euro la somma dell'assegno oltre il quale non è stato versato alcun rimborso ai pensionati. A questo punto, tuttavia, il problema si ripresenta e gli scenari sono tutti da definire.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il