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Imu e Tasi 2016: chi paga, come e quando e differenze con anno scorsa. Novità settimana

Anche quest'anno occorre fare i conti con il pagamento di Imu e Tasi 2016, ma si è assottigliata la platea dei contribuenti.




Nella definizione delle nuove aliquote Tasi e Imu 2016, le cui operazioni sono proseguite anche nel corso di questa settimana, le amministrazioni locali non possono deliberare percentuali superiore rispetto a quelle del 2015. Si tratta del punto di partenza da cui iniziare a capire come è cambiata la tassazione rispetto al passato. La principale novità è l'abolizione delle Tasi, la tassa sui servizi indivisibili, sulle prime case, tranne quelle di lusso, oltre a ville e castelli. In contemporanea è stata confermata la cancellazione dell'Imu, la tassa sulle proprietà immobiliari, sempre sulle prime abitazioni. Invariata la scadenza del 16 giugno per il versamento della prima rata. La seconda e ultima rata, pari al 50% della somma complessiva, va invece corrisposta a dicembre.

Per il pagamento è possibile utilizzare il modello F24, necessariamente per via telematica nel caso di importi maggiori di 1.000 euro, o il bollettino postale. I codici tributo da utilizzare sono 3958 per la Tasi su abitazione principale e pertinenze; 3959 per la Tasi su fabbricati rurali strumentali; 3960 per la Tasi su aree fabbricabili; 3961 per la Tasi su altri fabbricati. Almeno in linea teorica, i comuni sono obbligati a spedire il bollettino precompilato nel caso in cui un contribuente ne faccia esplicita richiesta, ma la realtà è evidentemente ben diversa.

In ogni caso, per non perdersi in calcoli con il rischio di sbagli, sono gratuitamente a disposizione molti simulatori online. Il funzionamento è molto semplice. Dopo aver inserito i dati richiesti, sia in riferimento all'immobile che all'intestatario, è possibile procedere con l'operazione. I software permettono il calcolo per tutti i tipi di abitazione, cooperative edilizie, altri immobili, fabbricati generici, uffici e studi privati, immobili industriali e commerciali, negozi e botteghe, terreni agricoli, terreni incolti, terreni agricoli con requisito previdenza agricola, aree fabbricabili, istituti di credito, fabbricati rurali strumentali all'attività agricola.

Come si calcola manualmente l'Imu, la tassa sugli immobili? Per prima cosa occorre determinare la base imponibile, che si ottiene moltiplicando per l'apposito moltiplicatore la rendita catastale rivalutata del 5%. Quindi si applica l'aliquota stabilita dal Comune. Alla somma si sottrae la detrazione per le sole abitazioni principali ancora soggette al tributo. Infine si divide il risultato in base alle quote di proprietà per conoscere l'importo totale ovvero acconto e saldo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il