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Pensioni ultime notizie Mini pensioni APE, quota 41, quota 100 incontro oggi mercoledì Jourovà e Incontri Pensioni-Occupazione

Prossimi incontri importanti e novità pensioni che ancora dividono: quali le misure che potrebbero mettere finalmente d’accordo




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:52): Interessante l'incontro che vi sarà oggi presso Montecitorio con la nuova Commissaria Jourovà per cercare elementi e sistemi di comuni di armonizzazioni per le pensioni e si parlerà anche della parità di età tra uomo e donna una delle novità per le pensioni su cui dovrà per forza intervenire la maggioranza perchè sotto procedura di infrazione da parte dell'Europa. Ed è in corso anche la due giorni dei convegni e incontri su pensione ed occupazione a Napoli coem abbiamo riportato nelle ultime notizie e ultimissime

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:44): E già si parla anche di un altro fronte che si potrebbe aprire ovvero non solo l'elezione del nuovo segretario importante anche per le novità per le pensioni, ma anche per future elezioni che potrebbe avvenire prima del 2018 come già in diversi politici ed esperti avevano paventato tra le ultime notizie e ultimissime se ci dovesse essere la vittoria del referendum. A questo punto le novità per le pensioni potrebbero arrivare anche dalle elezioni, su cui pensioni e novità relative, così come le tasse sarabbero i due argomenti più importanti.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:49): Molto interessante il reseconto di quello che è successo per quanto riguarda anche le novità per le pensioni nell'incontro odierno in Direzione Pd, dove il Premier ha aperto diversamente dalle ultime notizie e ultimissime al Congresso subito anche un minuto dopo il referendum. fare il Congresso prima era stata una richiesta da almeno due mesi portata avanti con forza dall'opposizione inetrna per votare un nuovo segretario ma non era stata mai accolta. Ora nella riunione odierna, questo passo in avanti quasi sicuramente per ricucire con la minoran in vista delle comunali, ma soprattutto del referendum. E anche per le novità per le pensioni si aprono nuove speranze, seppur sottolineiamo che la strada è sempre difficile, soprattutto su due fronti:

- pensioni novità nei prossimi mesi che accolgano le istanze dell'opposizione interna viste le reazioni contro le mini pensioni e relative novità

- pensioni novità con un nuovo segretario eletto, perchè tra i diversi nomi ve ne sono alcuni pronti davvero a rivedere le regole attuale

Dopo un’intensa settimana che si è rivelata particolarmente importante per un eventuale sviluppo di novità per le pensioni, quella che inizia oggi, lunedì 9 Maggio. si apre con l’inaspettata nuova convocazione della direzione della maggioranza: alla luce delle ultime notizie e degli ennesimi scandali che continuano a travolgere l’esecutivo, si parlerà certamente di equilibri interni, obiettivi per le prossime comunali ormai quasi alle porte e prossimo referendum costituzionale che si terrà ad ottobre. In vista di quesi due importanti appuntamenti, è necessario che l’esecutivo, per continuare a rimanere ben saldo alla guida del Paese, porti avanti iniziative e progetti capaci di riconquistare voti e consensi che, come dimostrano gli ultimi sondaggi, continuano a calare.

Probabilmente si punterà sul piano di taglio delle tasse o su altri interventi per i cittadini, tra cui potrebbero anche esserci novità per le pensioni, soprattutto all’indomani dell’annuncio del nuovo sistema di uscita prima per i nati tra il 1951 e il 1953 illustrato qualche giorno fa dal premier, pur trattandosi di un metodo che, alla luce di commenti e reazioni sia da parte dei cittadini che di esponenti politici e tecnici, non sembra aver riscosso particolari appoggi. E si pone come l’ennesimo punto di discussione che solleva dubbi e crear contrapposizioni: non è, infatti, convinto della convenienza del nuovo sistema di uscita prima, valido solo per alcune persone, solo a fronte di forti penalizzazioni, comprese tra il 4 e il 12%, in base a quando si decide di andare in pensione prima rispetto alla soglia dei 66 anni e fino massimo a 63 anni, il presidente del Comitato ristretto per le pensioni a Montecitorio.

Secondo il presidente, le novità per le pensioni dovrebbero essere universali e valere per tutti non soltanto per determinate categorie di persone, senza considerare che la penalità non deve essere elevata, altrimenti non vi sarebbe convenienza nell’uscita prima per il lavoratore, inoltre, dovrebbe essere l’Istituto di Previdenza ad erogare l’eventuale anticipo, non un istituto di credito o altri. Neppure il ministro dell’Economia sembra molto convinto del nuovo sistema di prepensionamento annunciato dal premier, così come del piano di uscita prima a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni.

A dividere esecutivo, opposizione interna ma anche forze politiche e sociali, dunque, ancora le diverse novità per le pensioni, e insieme al nuovo sistema di uscita prima, anche su quota 100 e quota 41, e mini pensioni, emergono forti dubbi e contrapposizioni: mentre Comitato ristretto e opposizione interna puntano su quota 100 e quota 41, Ncd chiede cambiamenti dell’attuale legge pensioni, sia in riferimento alla possibilità di uscita prima per tutti, sia in riferimento alla contribuzione, permettendo di effettuare versamenti volontari sia del datore di lavoro sia del lavoratore.

Sembra che a mettere tutti d’accordo sia la questione ricongiunzioni, anche se ancora si temporeggia anche su questa misura, seppur si potrebbe agire in maniera rapida. Resta comunque il fatto che, per quanto ogni protagonista del dibattito previdenziale in Italia possa spingere verso novità per le pensioni, tutto è ancora in stallo, perché si continua a ribadire che il sistema previdenziale italiano è tra i più solidi in Europa, cosa reale ma per la sua rigidità insostenibile da tanti lavoratori, e che la legge attuale è l’unica che riesce a garantire sostenibilità finanziaria. Nuove indicazioni su cosa si potrebbe, e dovrebbe, realmente fare potrebbero arrivare dopo l’incontro di mercoledì 11 con il Commissario di Bruxelles per la giustizia e la parità di genere, Věra Jourovà, che verterà principalmente su trattamenti previdenziali e differenze di genere nei Paesi europei, differenze a causa delle quali la Comunità ha già avviato una procedura di infrazione nei confronti del nostro Paese dove, come ben sappiamo, le donne lavoratrici hanno la possibilità, pur a fronte di forti penalizzazioni, di andare in pensione prima rispetto agli uomini; ma anche sul nuovo sistema di uscita prima che sarà ancora una volta illustrato dal premier.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il