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Disoccupati 2016: assegni disoccupazione nuovi, assegno ricollazione, Dis-Coll rinnovato. Come funzionano e come fare domanda

Dopo Naspi e Asdi, i sussidi di disoccupazione 2016 che si possono richiedere anche quest’anno 2016: quali sono e per chi




Dopo nuova Naspi e Asdi, in arrivo nuovi sussidi per chi rimane senza lavoro. Dal primo gennaio, infatti, è possibile inoltrare la domanda all'Inps per richiedere l'assegno di solidarietà da parte dei lavoratori cui è stato ridotto l'orario di lavoro e che sono impiegati nelle aziende che aderiscono al Fondo di Integrazione Salariale che ha sostituito il Fondo di solidarietà. Il termine di scadenza per l’invio della domanda di richiesta del nuovo assegno è di sette giorni dal momento dell’accordo aziendale. L’assegno potrà essere corrisposto oltre che ai lavoratori anche ai datori di lavoro che hanno più di 5 dipendenti, mentre con il vecchio fondo potevano usufruirne i datori di lavoro con più di 15 dipendenti, con il versamento di un’aliquota dello 0,45% della retribuzione che sale allo 0,65% per chi ha più di 15 dipendenti.

L’assegno di solidarietà, che vale al massimo per un anno, prevede un’ integrazione salariale per dipendenti che, a fronte di accordi tra di datori di lavoro e organizzazioni sindacali, decidono una riduzione dell’orario di lavoro per evitare licenziamenti, e l’importo è pari all'integrazione salariale ordinaria e potrà essere erogato per gli eventi di riduzione di lavoro verificatisi a partire dal primo luglio 2016. Per tutto quest'anno 2016, tra i sussidi già in vigore, è stato poi prorogato anche il Dis-Coll, inizialmente sperimentale solo per il 2015, sussidio di disoccupazione pensato per lavoratori a progetto, contratto di collaborazione coordinata e continuativa e lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata dell'Inps che da quest’anno si allarga a comprendere anche i collaboratori delle Pubbliche Amministrazioni.

Per richiedere il Dis Coll nel 2016, bisogna essere disoccupati al momento della domanda di prestazione; bisogna aver  maturato almeno tre mesi di contribuzione tra il primo gennaio dell'anno solare precedente la cessazione dell'attività lavorativa e la cessazione dell'attività stessa. L’assegno del Dis Coll prevede un importo pari al 75% dei redditi fino a 1.195 euro al mese a cui poi si somma il 25% sulle quote dei compensi superiori a tale importo. L'assegno non può comunque superare i 1.300 euro lordi al mese. A partire, poi, dal primo giorno del quarto mese, l’importo dell’assegno si ridurrà del 3% per ogni mese e, in generale, sarà per un numero di mesi pari alla metà di quelli in cui sono stati regolarmente versati i contributi: per esempio, se un lavoratore ha versato contributi per otto mesi, riceverà il Dis Coll per quattro. Anche in questo caso, come già accaduto l’anno scorso, sarà l’Inps ad erogarlo e in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande e delle risorse disponibili.

Infine, si pensa all'attivazione di un nuovo assegno cosiddetto di ricollocazione: si tratta di una misura che rappresenta una sorta di incentivo di accompagnamento del disoccupato nella ricerca di una nuova occupazione. A partire dal prossimo mese di giugno, infatti, sarà operativa, secondo quanto annunciato, l'Anpal, agenzia per favorire l'occupazione, che sarà una sorta di grande cervellone in cui confluiranno tutte le informazioni relative a chi è in cerca di una occupazione e in cui rientra la stessa erogazione dell'assegno di ricollocazione, che si ponga come obiettivo quello di accompagnare il lavoratore verso una nuova stabilizzazione lavorativa. L’Inps, che eroga la prestazione, dovrebbe ricollocare il lavoratore e ‘seguirlo’ in percorsi di formazione e ricerca di un nuovo lavoro e in base alla posizione del lavoratore disoccupato varierà l’entità dell’assegno.

Disoccupati 2016: assegno, indennità, agevolazioni. Debutta il nuovo assegno di disoccupazione nel 2016, vediamo quali sono le caratteristiche, a chi è rivolto e come funziona

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il