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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 attese martedì pomeriggio, mercoledì domani, giovedì e venerdì

Cosa è accaduto nel corso della scorsa settimana di importante per le pensioni e prossime novità attese: gli appuntamenti dei prossimi giorni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 12:12): Incontri e riunioni continuano ogni giorno, senza sosta per le novità per le pensioni, alcune più importanti, altre meno, alcune pubbliche, altre invece "segrete". Nel pomeriggio odierno vi saranno, in base alle ultime notizie e ultimissime ufficiali, la nomina alle 17 del nuovo Ministro dello Sviluppo molto importante per il Dl sulla concorrenza dove vi sono novitò per le pensioni, mentre nessuna novità per le pensioni vi sarà dal Gruppo Parlamentare la cui seduta verterò su altri temi e non vi sarà nemmeno il Comitato Ristretto che, invece, ci sarà domani con un doppio interessante appuntamento che vedremo dove le novità per le pensioni saranno centrali.

Il ministro dell'Economia continua a sostenere che il piano di taglio delle tasse resta una delle priorità dell'esecutivo mentre il premier in settimana ha annunciato una inaspettata novità per le pensioni: è chiaro come le ultime notizie siano ancora piuttosto confuse, del resto l’esecutivo ha necessità di fissare obiettivi e novità su cui concentrarsi, per i cittadini, e per cercare di riconquistare voti ed elettori in vista delle elezioni comunali di giugno prima e del referendum costituzionale che si terrà ad ottobre. Sono intanto proseguite in settimana le trattative con la Comunità e mentre sembrava che arrivassero aperture, come lasciato intendere da Moscovici, su possibili allentamenti del Patto di Stabilità con l’Italia alla luce degli sforzi compiuti e degli impegni concretamente attuati, ora sembra che un nuovo freno sia stato messo dalla Bce.

Secondo quanto spiegato dal commissario europeo per gli Affari economici Moscovici, in Italia si è registrata una crescita moderata, nonostante sia stato rivisto al ribasso il pil 2016, perchè l'1,4% previsto a febbraio è sceso a +1,1% e per questo ha spiegato che con il BelPaese si sta cercando un’intesa mentre si continuano le valutazioni che potrebbero portare alla concessione, o meno, dell’extra deficit richiesto e su cui ha anche rilanciato il ministro dell’Economia, più volte ribadendo che l’Italia lo meriterebbe proprio in virtù degli sforzi profusi per arrivare alla crescita, seppur moderata, che si è registrata. Ma la posizione delle Bce, che ha bacchettato letteralmente l'Italia, non lascia presagire nulla di buono, considerando che ha sottolineato per il nostro Paese risultati negativi sulla riduzione del debito pubblico, il che chiaramente pone forti ostacoli alla realizzazione di qualsiasi altro nuovo intervento di cambiamento.

La settimana che si è appena conclusa è stata importante soprattutto per la novità dell’Ape annunciato dal premier, nuovo sistema che permetterebbe l’uscita anticipata ai nati tra il 1951 e il 1953, a patto che accettino decurtazioni comprese tra il 4 e il 12% sulla loro pensioni finale, percependo un anticipo che, secondo quanto anticipato, dovrebbe essere erogato dagli istituti di credito a chi decide volontariamente di lasciare prima il lavoro rispetto alla soglia dei 66 anni. Una volta maturata la normale pensioni, l’anticipo ricevuto dovrebbe essere restituito attraverso piccole decurtazioni da applicare all’assegno mensile che sarà erogato dall’Istituto di Previdenza. Nel caso in cui l’uscita anticipata sia spinta dalle imprese che vogliono attivare un turn over allora sarà l’impresa stessa a dover erogare l’anticipo di uscita al lavoratore.

Si tratta di una novità che non ha tardato a suscitare critiche e polemiche, soprattutto da parte degli stessi cittadini che, dopo attento studio, hanno chiaramente capito che non sarebbe per niente vantaggioso come sistema per anticipare l’uscita dalla pensione, oltre che essere  limitante perché circoscritto solo ai nati nel 1951, 1952 e 1953. Inoltre, restano da chiarire ancora molti dubbi, innanzitutto se esiste già un accordo con gli istituti di credito per l’erogazione degli anticipi in modo da non toccare le casse pubbliche; quindi in che misura verrebbero decurtate le pensioni finali per la restituzione dell’anticipo percepito; se vi saranno eventuali interessi da corrispondere ; e se vi rientreranno anche coloro che svolgono lavori faticosi o sono entrati prestissimo nel mondo del lavoro, categorie di persone su cui da tempo è ormai puntata l’attenzione e che sono stati già particolarmente penalizzati dall’attuale legge.

Nei prossimi giorni si attende, invece, a sorpresa, una nuova riunione della direzione del Pd che è stata convocata già per lunedì, alla luce delle ultime vicende-scandalo che hanno nuovamente travolto il partito della maggioranza, e in cui si cercheranno di delineare nuovi obiettivi in vista della prossima sfida-referendum di ottobre e da cui potrebbero arrivare ulteriori chiarimenti sulle novità per le pensioni. L’attesa è, soprattutto, per maggiori dettagli sul nuovo sistema per anticipare la pensioni annunciato dallo stesso premier qualche giorno fa ma anche sulle misure del Fondo Indigenza, che potrebbero arrivare questa settimana o al massimo la prossima.

Questa settimana certamente, invece, proseguiranno i lavori del Comitato ristretto per le pensioni a Montecitorio, che non ha affrontato il tema pensioni in questi ultimi giorni, né di quota 100 né di quota 41; proseguiranno ancora le trattative europee e potrebbe essere in programma un nuovo appuntamento social con #matteorisponde proprio per chiarire ulteriori novità per le pensioni ma soprattutto per capire se arriverà o meno quella mossa a sorpresa che potrebbe rappresentare una sorta di svolta in vista delle elezioni di giugno.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il