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Mondo politico e Dicasteri nettamente divi e contrapposti sulle novità pensioni da realizzare: posizioni e sistemi proposte




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:36): E non è un caso, probabilmente, che vi sono nelle ultime notizie e ultimissime, una serie di precisazioni da parte di importanti autorità per le novità sulle pensioni sull'Ape, ma anche quota 41 e quota 100, dove ci si tiene a ribadire che i metodi e i sistemi sono ancora in fase di divenire e che saranno molto più particolareggiati e nell'insieme anche complessi di quello che si pensa ora con solo le prime indicazioni rese pubbliche. D'altra parte la stessa coalizione, non solo la maggioranza ha criticate l'APE così come spiegata e ora anche il Ministero dell'Occupazione, ad esempio, che preferirebbe un sistema a staffetta, ha spiegato come sarà tutto molto più articolato e non così "semplice" come finora illustrato

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:02): Lanciato il sasso, forse,. sarebbe già il caso di nascondere la mano visto le reazioni sulle novità per le pensioni legato al nuovo meccanismo di mini pensioni che di fatto hanno creato divisioni, contrapposizioni e moltissime indicazioni negative non solo dall'opposizione, ma anche all'interno della stessa coalizione e perfino negli stessi dicasteri e maggioranza come riferiscono le ultime notizie e ultimissime

Gli scontri politici continuano ad essere accessi su vari fronti e tra questi certamente figura quello delle novità per le pensioni e le ultime notizie non fanno che confermare le contrapposizioni esistenti soprattutto sui piani di revisione dell’attuale legge. L’obiettivo comune, almeno nelle intenzioni, è quello di rivedere i requisiti di uscita oggi fissati ma restano da superare diversi ostacolo, a partire dalla mancanza di risorse economiche che è l’unico motivo che porta, da sempre, i tecnici dell’Economia, per esempio, ad essere contrari a qualsiasi novità per le pensioni nel breve periodo, perché la legge attuale è l’unica capace di assicurare sostenibilità finanziaria. Decisamente divisa sull’argomento la maggioranza che è particolarmente divisa sulle novità da approvare tra quota 100, su cui sta lavorando il Comitato Ristretto per le pensioni a Montecitorio guidata dall’opposizione interna, e una parte che, invece, vorrebbe la staffetta come spiegata dal ministro del Lavoro Poletti.

Non sembra, invece, aver riscosso particolarmente successo il nuovo sistema Ape presentato dal premier, che garantirebbe l’uscita prima ai nati tra il 1951 e il 1953, cioè a coloro che sono stati bloccati verso la pensione dall’entrata in vigore delle norme attuali e che potrebbero andare in pensione fino a tre anni prima rispetto all’attuale soglia dei 66 anni, cioè a 63 anni, con penalizzazioni comprese tra il 4 e il 12%, e l’anticipo di una pensione che verrebbe erogato dagli istituti di credito e che dovrebbe poi essere loro restituito attraverso decurtazioni sull’assegno finale che sarebbe erogato dall’Istituti di Previdenza. Tanti però ancora i dubbi in merito, dall’entità della decurtazione sulla pensione finale al fatto se ci saranno o meno interessi.
 
Una netta divisione vi è anche all’interno della stessa coalizione, dove Scelta Civica punta, e ormai chiaramente da un bel po’ di tempo, innanzitutto a ridurre le tasse per tutti i cittadini, quindi mettere a punto soluzioni per chi è rimasto senza lavoro e senza pensione e solo dopo concentrarsi esclusivamente sulle pensioni, mentre Ncd con continua a chiedere che nella prossima Manovra siano finalmente inserite novità per le pensioni e non soltanto in riferimento ad una revisione dei requisiti per l’uscita prima ma anche in riferimento alla contribuzione, dando ai lavoratori la possibilità di scegliere se continuare ad effettuare versamenti volontari.

Per niente favorevole al sistema di uscita prima con anticipo sulla pensione e, quindi, al nuovo Ape anche Fratelli di Italia, che ha invece parlato in questi ultimissimi giorni della necessità di approvare novità per le pensioni e piani di uscita anche con penalizzazioni ma che non siano superiori al 6%. E le novità, a suo parere, dovrebbero partire dal mettere a punto soluzioni per chi è entrato giovanissimo nel mondo del lavoro o chi è impegnato in impieghi faticosi e pesanti, pensando anche alla quota 41, permettendo cioè a queste categorie di persone di andare in pensione con 41 anni di contributi e senza alcun limite anagrafico necessario da raggiungere.  

Ancora dura nei confronti delle novità pensioni proposte dall’esecutivo la Lega che, dopo aver provato a cancellare totalmente l’attuale legge, spinge sulla quota 100 e ritiene che il nuovo Ape sia l’ennesima mossa sbagliata dell’esecutivo perché continuerebbe solo a creare ulteriori diseguaglianze a fronte di penalità elevate e di dubbi che ancora devono essere chiariti. La soluzione per cambiare le pensioni per tutti sarebbe, secondo la Lega, partire dalla contribuzione e definire i trattamenti pensionistici di tutti solo in base ai contributi che ogni lavoratore ha realmente versato nel corso della sua vita lavorativa.

E se dal Dicastero dell’Economia continuano a ribadire che serve massima cautela su realizzazioni di novità per le pensioni, come anche sul taglio dell’Irpef, soprattutto per il fatto che manca ancora l'extra deficit da parte dall'Europa, il Dicastero del Lavoro vorrebbe la staffetta soprattutto perché si tratterebbe di una novità per le pensioni collegata al lavoro, giachè sosterrebbe il turn over e il ricambio generazionale aprendo le porte del mondo del lavoro ai più giovani, oggi ancora in grande difficoltà, come del resto hanno dimostrato gli ultimi dati sull’occupazione in Italia. Come ripetutamente spiegato, infatti, con la staffetta si potrebbe sostenere sia la pensione prima per i lavoratori più anziani, sia nuove opportunità lavorative per i più giovani che contribuirebbero al rilancio dell'economia in generale, spingendo sulla produttività.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il