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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 e tabella di marcia comune redatta da esperti europei

Nuovo ruolo della Comunità nel cammino di approvazione di novità per le pensioni: nuovo appello per tabella condivisa e cosa si potrebbe fare




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:45): D'altra parte le novità per le pensioni basate sulla Comunità sono state riprese più volte con discorsi ufficiali sia dal Ministro dell'economia a Bruxellese per arrivare ad un assegno universale comune, sia con lo stesso scopo dalla Boldrini con una serie di incontri bilaterali. E poi, non si può ammettere, le tragedie del welfare che stanno accadendo in diverse nazioni con il taglio della spesa dedicata così come le disuguaglianze sulle pensioni nonostante le condizioni economiche che sussistono non sono poi così differenti da poterle spiegare,.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:07): Non è la prima volta che si parla di welfare e di pensioni pensioni a livello Europeo, ma questa volta lo hanno fatto un insieme di economisti ed esperti che non si sono occupati solo di un piano per l'Europa sulle novità per le pensioni e assistenza necessari ma su numerosi temi, diciamo tutti i principali, per ridare slancio dopo le non certo confortanti ultime notizie e ultimissime notizie alla Comunità Europea. E tra questi un punto fondamentale lo gioca ovviamente il benessere del cittadino con una convergenza e una similarità di trattamente e investimenti sulle pensioni e il welfare in generale.

Dare nuova vita all'Europa evidentemente 'provata' dalle crisi degli ultimi anni e creare una tabella di marcia precisa e puntuale realizzata dalle istituzioni della Comunità e dagli Stati membri con la definizione di priorità, dall'esigenza di rafforzare la democrazia, alla garanzia di tutele della sicurezza di tutti i cittadini della Comunità, a soluzioni per la questione dell'immigrazione con piani di accoglienza e integrazione per i rifugiati, a nuove spinte per gli investimenti. A questo mira l'appello lanciato online. Tra gli esperti che hanno partecipato alla definizione dei punti da inserire nella tabella Michel Barnier, ex ministro degli Affari esteri francese, ex vicepresidente della Commissione europea (Ppe), Felipe González, ex presidente del governo spagnolo, ex presidente del gruppo di riflessione sul futuro dell'Europa (Consiglio europeo) ma anche l'italiana Mercedes Bresso, parlamentare europea ed ex presidente del Comitato delle Regioni.

L'appello anche online prevede, tra i punti della tabella, anche il potenziamento della crescita e della convergenza sia economica che sociale, punto che tra le righe potrebbe significare non solo novità per l'occupazione, evidentemente, visto che la Comunità spinge proprio ad un diretto rilancio dell'occupazione giovanile, ma anche per le pensioni, che sono strettamente legate al lavoro. E tra le novità pensioni che vi potrebbero rientrare, considerando la contrarietà della Comunità a piani di uscita prima, potrebbe esserci quell'assegno universale di tipo comunitario per tutti di cui ha parlato tempo il ministro italiano dell'Economia e che è stato ripreso anche dalla presidente della Camera Boldrini.  

D'altro canto però non è nemmeno giusto che mentre in Italia l'età pensionabile aumenta e il valore degli assegni cala, in Germania l'età si abbassa e il valore degli assegni aumenta ed anche in FRancia cala l'età pensionabile e aumentano i salari e crescono le tasse dei più ricchi. Un logico lavoro, potremo dire, di riequilibrio, perchè solo attraverso questo meccanismo è possibile ripartire, tutti dallo stesso livelo. Ma si tratta di una parità che in Italia non esiste. Forse perchè mancano le condizioni per agire, e certamente la mancanza di soldi è una di queste, forse, però, anche perchè manca il coraggio. Ma ci si chiede, come mai solo l'Italia ha un sistema pensionabile tanto rigido e vincolante mentre in Germania e Francia le cose vanno diversamente? Ci sarebbe da considerare anche il fato che quando la Germani ha deciso di cambiare le pensioni la Comunità non è stata poi così contraria come si sta dimostrando ormai da tantissimo nei confronti del Belpaese.

Ogni novità proposta non viene vista di buon occhio e ha anche aperto una procedura di infrazione nei confronti della nostra Italia a causa della differenza di trattamento di genere in materia previdenziale, tra uomini e donne, la cui uguaglianza, secondo la Comunità, si potrebbe raggiungere non dando anche agli uomini la possibilità di andare in pensione prima ma innalzando quella delle donne. Ci si chiede, dunque, in questo quadro dove potrebbero inserirsi novità come quota 100, quota 41 o mini pensione che soddisferebbero le richieste di novità pensioni avanzate da tutti e allo stesso tempo contribuirebbero proprio a quel rilancio dell’occupazione giovanile cui mira la Comunità. Da tempo, infatti, si dice che il primo passo verso l’approvazione di concrete novità per le pensioni che permettano l’uscita prima dovrebbe essere convincere la Comunità che, pur particolarmente attenta alla tenuta dei conti pubblici, potrebbe aprirsi a quei sistemi di uscita prima che sarebbero molto convenienti, come spesso spiegato, non  solo per il rilancio dell’occupazione giovanile, perché l’uscita prima dei lavoratori più anziani lascerebbe liberi posti di lavoro per i più giovani, ma anche in termini di risparmi che si riuscirebbero a recuperare, seppur nel lungo periodo.
 

Resta, tuttavia, da mettere ancora a punto anche una soluzione condivisa nel nostro Paese per novità pensioni concrete e universali, perchè vi èè grande divisione sul tema, tra partiti politici, Ministeri, ma anche all'interno della stessa maggioranza. E forse questa soluzione condivisa dovrebbe essere il primo passo necessario da compiere.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il