BusinessOnline - Il portale per i decision maker

Obbligazioni maggio-giugno 2016: le migliori e più sicure secondo gestori per guadagnare anche con il rischio cambi

In questa situazione di incertezza e instabilità, le valute possono giocare un ruolo da protagonista nelle scelte di investimento.




Quali sono le migliori soluzioni in questo mese di maggio 2016 e in vista del prossimo di giugno per investire in obbligazioni? In un contesto di incertezza e di instabilità economica, soprattutto in Italia, dove è meglio orientare le proprie scelte? Il suggerimento di base è come al solito sempre lo stesso, quello di diversificare gli investimenti. E così, guardare all'estero è più di una semplice opportunità. Lo fa notare anche il CorrierEconomia, supplemento a carattere economico e finanziario del Corriere della Sera, con un approfondimento di Pieremilio Gadda, secondo cui le emissioni in divise straniere degli enti sovranazionali non si rischia il bail in e i titoli offrono rendimenti più elevati dell'euro.

Più esattamente, attraverso le obbligazioni in valuta estera - ragiona - si può avere accesso alle aree dove i tassi di riferimento sono più elevati: una obbligazione in dollari americani, anche se emessa da un organismo sovranazionale come la Banca europea per gli investimenti, incorpora i rendimenti della curva statunitense, più performante rispetto a quella europea. Ed evidentemente lo stesso ragionamento può essere applicato per un bond della Bei in lire turche. Il segreto, neanche troppo nascosto ma non semplice da raggiungere, è quello di sapere scegliere e selezionare. E qui entra in gioco l'esempio che da inizio 2016 lo yen giapponese ha guadagnato il 6,3% rispetto alla moneta unica mentre il dollaro canadese ha fatto il più 3%.

Ecco allora che tra le divise legate alle materie prime, la preferenza del gestore va al dollaro canadese. Ma Alessandro Balsotti, senior portfolio manager di Jci Capital Limited, intercettato dallo stesso CorrierEconomia, non si dice ottimista "sulle valute dei Paesi emergenti: suggerisco cautela fino a quando non avremo una crescita più robusta, sia nel mondo meno sviluppato che a livello globale. Le valute più interessanti nel bacino emergente sono peso messicano, zloty polacco e rupia indiana". Un'altra alternativa è quella dei certificati d'investimento.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il