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Pensioni ultime notizie mini pensioni Ape, quota 41, quota 100 mercoledý due incontri e domani interrogazione per allargare norma

Le novitÓ pensioni passano sia dalle decisioni assunte a Palazzo Chigi e sia dal lavoro svolto nelle commissioni competenti.




Continua a essere alta l'attenzione sulle novità pensioni se solo nella giornata odierna è in programma una importante audizione in sede di commissione Lavoro alla Camera dei deputati. Più esattamente, nel pomeriggio sarà ascoltata Věra Jourová "sulle differenze di genere in materia pensionistica esistenti negli Stati membri dell'Unione europea e sulle iniziative per il loro contrasto". La Commissaria europea per la giustizia, i consumatori e la parità di genere non sarà fisicamente presente nella Sala del Mappamondo ma solo in videoconferenza. Si ricorda come proprio in riferimento alla mancata equiparazione nel trattamento di genere in riferimento alle pensioni in Italia, è da tempo in corso un braccio di ferro tra Roma e Bruxelles.

Lo stesso gruppo ristretto Pensioni a Montecitorio, poi, riaprirà il fascicolo della delega recante norme relative al contrasto dell'indigenza, al riordino delle prestazioni e al sistema degli interventi e dei servizi sociali nell'ambito del progetto delle novità pensioni. L'obiettivo è fare chiarezza ovvero risparmiare soldi pubblici attravero l'introduzione una misura nazionale, individuata come livello essenziale delle prestazioni da garantire in tutto il territorio nazionale. Dalla razionalizzare delle prestazioni di natura assistenziale e previdenziale sono attesi interessanti risparmi, parte dei quali possono essere dirottati per intervenire sulle novità pensioni.

La giornata di domani, poi, va seguita con attenzione perché sono attese le risposte alla interrogazione della deputata Maria Luisa Gnecchi sulla "quantificazione della platea dei beneficiari e degli oneri delle disposizioni di cui all'articolo 24, comma 15-bis, del decreto-legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011 ed eventuale estensione dell'applicazione delle medesime disposizioni ai lavoratori autonomi e ai dipendenti pubblici". L'esponente del Partito democratico invoca l'estensione a tutti i lavoratori dell'opportunità di congedarsi anche a 64 anni e 7 mesi, disposizione in vigore per gli impiegati del settore privato che hanno maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2012.

Le attenzioni dell'esecutivo sono adesso indirizzate alla definizione dell'Ape, principale misura in via di elaborazione nel contesto delle novità pensioni. Il piano prevede la concessione a chi è nato tra il 1951 e il 1953 la somma necessaria per accedere al trattamento previdenziale, da restituire integralmente, in cambio di una penalizzazione nell'assegno finale, variabile dal 4 al 12% in base all'età e al reddito percepito.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il